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PTOF 2016/2019 - rev. 8.11.18

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 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

Approvato dal Consiglio d'Istituto del 15.01.2016 e

successive revisioni del Collegio dei docenti:

8/11/2117

8/11/2018 (scarica)


 INDICE 


 PREMESSA

Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Maria Carafa” di Mazzarino e Riesi è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 7445 del 30. 09. 15 e del 01.09.17.

Il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 15.01.16 e revisionato nella seduta dell’08.11.2017. 

È stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del1 5.01.16.

Il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR Sicilia per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato.

Il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola e sul sito web di questa istituzione scolastica.  

(ritorna all'indice)


 ANALISI DI CONTESTO

Nella sua nuova configurazione l’IISS “C.M. Carafa” aggrega ben 8 indirizzi di studio: il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Linguistico, il Liceo delle Scienze Umane (ex Liceo Socio-Psico-Pedagogico), l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (ex Commerciale), l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri), l’Istituto Alberghiero e l’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale.

La nostra Istituzione Scolastica, di conseguenza, è in grado di interagire proficuamente con l’utenza scolastica non solo di Mazzarino, ma anche della zona sud della provincia di Caltanissetta ed è in grado di offrire una variegata offerta formativa. La sua attuale popolazione scolastica, infatti, conta più di mille alunni e l’istituto è frequentato da giovani che provengono da Butera, Barrafranca, Riesi e Mazzarino.  Questi comuni sono limitrofi, ubicati nel centro-sud del territorio della provincia nissena e sono adeguatamente collegati. Il bacino di utenza dell’Istituto attinge da una popolazione complessiva di 25.000 abitanti. L’attività economica prevalente dei quattro comuni è quella agricola e della forestazione, anche se negli ultimi anni si sono intraviste prospettive occupazionali nell’ambito della piccola e media imprenditoria, oltre che nel settore manifatturiero ed alimentare.

Dal punto di vista storico, le Città di Mazzarino e Butera sono caratterizzate dalla presenza di forti rilevanze architettoniche che ne segnano l’origine medievale e condividono lo sviluppo artistico-culturale che si espresse con la presenza della famiglia Branciforti e di Carlo M. Carafa a cui è intitolato l’Istituto. La presenza, nel curriculum storico della città di Mazzarino, di otto Ordini Religiosi ha determinato una coscienza culturale che, tutt’oggi, fa sentire il suo peso e che, in considerazione dell’inserimento della città nel distretto Val di Noto e della relativa istanza di riconoscimento come patrimonio dell’UNESCO, può rappresentare il volano di sviluppo su cui debbono essere proiettate le pianificazioni politico-economiche del territorio.

La Città di Riesi ha origini risalenti al XVII, è caratterizzata da interessanti risoluzioni costruttive moderne che ne caratterizzano l’ambiente in chiave paesaggistica ed urbanistica. Prova ne è la struttura in cui opera la Comunità valdese, progettata del famoso architetto L. Ricci. Da non trascurare, per una migliore intelligenza delle radici storico-culturali della cittadina, la presenza delle solfare che hanno determinato un’epoca ed una civiltà che ha dato le fondamenta ad una struttura socio-politica che ora tende verso obiettivi più moderni.  

L'Istituzione scolastica è sede dell'Osservatorio per la Dispersione scolastica.

(ritorna all'indice)


PROFILI PROFESSIONALI DEGLI INDIRIZZI


 LICEO CLASSICO (Sede di Mazzarino)

È attualmente frequentato da 112 alunni. Per l’anno scolastico in corso sono attive le cinque classi dell’intero percorso.

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e Cultura Latina

5

5

4

4

4

Lingua e Cultura Greca

4

4

3

3

3

Lingua e Cultura straniera (Inglese)

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

3

3

3

Filosofia

-

-

3

3

3

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze Naturali

2

2

2

2

2

Storia dell’Arte

-

-

2

2

2

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività Alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

27

27

31

31

31

Il percorso del nuovo Liceo Classico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della civiltà classica, e delle conoscenze linguistiche, storiche e filosofiche fornendo un rigore metodologico e una dotazione di contenuti e di sensibilità all’interno di un quadro culturale di alto livello e di attenzione ai lavori, anche estetici, che offra gli strumenti necessari per l’accesso qualificato ad ogni facoltà universitaria. Trasmette, inoltre, una solida formazione problematica e critica idonea a leggere la realtà nella sua dimensione sincronica e diacronica.

Titolo finale di studio: Diploma di Liceo Classico con accesso a tutte le facoltà. Universitarie.  

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LICEO SCIENTIFICO (Sede di Riesi)

È attualmente frequentato da 176 alunni. Per l’anno scolastico in corso sono attive dieci classi con due corsi completi.

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e Cultura Latina

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

3

3

3

Arte

2

2

2

2

2

Matematica

5

5

4

4

4

Fisica

2

2

3

3

3

Lingua e Cultura straniera (Inglese)

3

3

3

3

3

Scienze Naturali

2

2

3

3

3

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività Alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

27

27

30

30

30

Il corso di studi seguito dagli alunni del Liceo Scientifico è un percorso che “ fornisce allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale e critico di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, e acquisisca conoscenze, competenze e abilità sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali” In particolare il percorso è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Esso favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere.

Titolo finale di studio: Diploma di Liceo Scientifico con accesso a tutte le facoltà Universitarie.  

(ritorna all'indice)


 LICEO LINGUISTICO (Sede di Mazzarino)

Attivo dallo scorso anno scolastico, conta due classi frequentate da 39 alunni. 

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e Cultura Latina

3

3

-

-

-

Lingua e Cultura straniera (Inglese)

4

4

3

3

3

Lingua e Cultura straniera (Francese)

3

3

4

4

4

Lingua e Cultura straniera (Spagnolo)

3

3

4

4

4

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

2

2

2

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze Naturali

2

2

2

2

2

Storia dell’Arte

-

-

2

2

2

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività Alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

27

27

30

30

30

 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:  

  • avere acquisito, in due lingue moderne, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; 
  • avere acquisito, in una terza lingua moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; 
  • saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; 
  • riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; 
  • essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; 
  • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
  • sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

Titolo finale di studio: Diploma di Liceo Linguistico con possibilità di accesso a tutte le Facoltà Universitarie, particolarmente Lingue e Letterature Straniere, Mediazione Linguistica. 

 (ritorna all'indice)


 LICEO DELLE SCIENZE UMANE (Sede di Mazzarino)

È attualmente frequentato da 108 alunni. Per l’anno scolastico in corso sono attive le cinque classi del corso A.

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e Cultura Latina

3

3

2

2

2

Storia e Geografia

3

3

-

-

-

Storia

-

-

2

2

2

Filosofia

-

-

3

3

3

Scienze umane (Antrop., Pedag., Psic.)

4

4

5

5

5

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Lingua e Cultura Straniera (Inglese)

3

3

3

3

3

Matematica

3

3

2

2

2

Fisica

-

-

2

2

2

Scienze Naturali (Biol., Chim., Sc. Terra)

2

2

2

2

2

Storia dell’Arte

-

-

2

2

2

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività Alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

27

27

30

30

30

 Il nuovo Liceo delle Scienze Umane (ex Liceo S.P.P.) persegue l’acquisizione di un bagaglio di conoscenze e competenze nell’ambito delle strutture e delle stratificazioni sociali, delle dinamiche formative, della pluralità delle culture, delle articolazioni normative e d economiche, della dimensione psicologia dei comportamenti individuali e collettivi, tale da rispondere alle esigenze del mondo moderno e da assicurare lo sviluppo di quelle capacità di tipo relazionale, comunicativo e di lavoro in equipe che sono necessarie per il raggiungimento di una seria professionalità.

Titolo finale di studio: Diploma di Liceo delle Scienze Umane con accesso a tutte le facoltà universitarie ma con specifiche competenze per le Scienze della Formazione.  

(ritorna all'indice)


 ISTITUTO TECNICO, ECONOMICO

AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (Sede di Mazzarino)

  È attualmente frequentato da 177 alunni. Per l’anno scolastico in corso sono attive 09 classi; 05 nel corso A e 4 nel corso B.

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Storia

2

2

2

2

2

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Diritto

-

-

3

3

3

Economia Politica

-

-

3

2

3

Scienze Integrate (Biologia e Sc. Terra)

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Fisica)

2

-

-

-

-

Scienze Integrate (Chimica)

-

2

-

-

-

Geografia

3

3

-

-

-

Informatica

2

2

2

2

-

Seconda Lingua Straniera (Francese)

3

3

3

3

3

Economia Aziendale

2

2

6

7

8

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività Alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

 Il nuovo Indirizzo di Amministratore, Finanza e Marketing (ex Commerciale) si propone di favorire un’interiorizzazione dei saperi indirizzati alla conoscenza delle aziende nella loro organizzazione, riguardante le varie risorse disponibili, per poter operare in un mercato competitivo, in particolare la contabilità e l’aspetto giuridico. La conoscenza di due lingue straniere, intercalate nel linguaggio tecnico, consentirà di stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Particolare importanza, nel corso del quinquennio,assumono gli aspetti relativi a:  valutazione e l’orientamento dei propri comportamenti in base al riferimento a un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali per una loro corretta fruizione; identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.  

Titolo finale di studio: Diploma di Amministratore, Finanza e Marketing con accesso a tutte le facoltà universitarie.  

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 ISTITUTO TECNICO, TECNOLOGICO

COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO (Sede di Mazzarino)

 È attualmente frequentato da 76 alunni. Per l’anno scolastico in corso sono attive quattro classi  nel corso A e una  nel corso B.

MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura Italiana

4

4

4

4

4

Storia

2

2

2

2

2

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Complementi di Matematica

-

-

1

1

-

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Scienza della Terra e Biologia)

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Fisica) con laboratorio

3

3

-

-

-

Scienze Integrate (Chimica) con Laboratorio

3

3

-

-

-

Tecnologie e Tecn. Rappres. Graf. Con lab.

3

3

-

-

-

Tecnologie informatiche con laboratorio

3

-

-

-

-

Scienze e tecnologie applicate

-

3

-

-

-

Gestione del cantiere e Sicurezza ambiente di Lavoro

-

-

2

2

2

Progettazione, Costruzioni e Impianti

-

-

7

6

7

Geopedia, Economia ed Estimo

-

-

3

4

4

Topografia

-

-

4

4

4

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

 Il nuovo indirizzo di Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri) si prefigge l’obiettivo di inserire, nel territorio, professionisti che sappiano dare risposte adeguate alle esigenze progettuali ed immobiliari dell’ambiente in cui operano in conformità del nuovo sviluppo urbanistico. I futuri geometri riescono ad utilizzare autocad, laboratori di costruzioni e topografia. L’indirizzo tecnico per geometri mira, inoltre, a una formazione che, non prescindendo dalla specifica caratterizzazione della figura professionale, consenta una risposta immediata alle nuove dimensioni progettuali in campo edilizio.

Il percorso di studi prevede visite guidate a cantieri, a fiere e a mostre campionarie che contribuiranno ad arricchire Il bagaglio culturale degli studenti che consentirà ai futuri geometri di potere spendere, in modo proficuo, il proprio “sapere”, “saper fare” e “saper essere”, in un territorio che esige sempre più professionalità e capacità progettuali.

Titolo finale di studio: Diploma di   Costruzioni, Ambiente e Territorio con accesso a tutte le facoltà universitarie ma con caratterizzazioni tecnico-progettuali. 

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 ISTITUTO PROFESSIONALE, SETTORE SERVIZI

INDIRIZZO: SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA (Sede di Riesi)

 È strutturato in tre articolazione, 13 classi, frequentate da 233 alunni, distribuiti in 3 sezioni. 

ISTITUTO PROFESSIONALE – SETTORE SERVIZI

INDIRIZZO “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA

ARTICOLAZIONE: “ENOGASTRONOMIA”

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura Italiana

4

4

4

4

4

Storia

1

2

2

2

2

Geografia

1

-

-

-

-

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Scienza della Terra e Biologia)

0

2

-

-

-

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze Integrate (Chimica)

-

2

-

-

-

Scienza degli alimenti

2

2

-

-

-

Scienza e cultura degli alimenti

-

-

4

3

3

Compresenza con Lab. di servizi enogastronomici – settore cucina

-

-

1

-

1

Laboratorio di servizi enogastronomici – Settore Cucina

2

2

6

4

4

Laboratorio di servizi enogastronomici – Settore Sala e Vendita

2

2

-

2

2

Laboratorio di Servizi di Accoglienza turistica

3

2

-

-

-

Seconda Lingua Straniera (Francese)

2

2

3

3

3

Scienze e Tecnologie chimiche

1

-

-

-

-

Scienze e tecnologie informatiche

1

-

-

-

-

Scienze Naturali Chimiche e Biologiche

1

-

-

-

-

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

-

-

4

5

5

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

 

ISTITUTO PROFESSIONALE – SETTORE SERVIZI

INDIRIZZO “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA

ARTICOLAZIONE: “SERVIZI DI SALA E DI VENDITA

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura Italiana

4

4

4

4

4

Storia

1

2

2

2

2

Geografia

1

-

-

-

-

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Scienza della Terra e Biologia)

0

2

-

-

-

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze Integrate (Chimica)

-

2

-

-

-

Scienza degli alimenti

2

2

-

-

-

Scienza e cultura degli alimenti

-

-

4

3

3

Compresenza con lab.  di Servizi enog.  – Settore sala e vendita

-

-

1

-

1

Laboratorio di Servizi enogastronomici – Settore Cucina

2

2

-

2

2

Laboratorio di servizi enogastronomici – Settore Sala e Vendita

2

2

6

4

4

Laboratorio di Servizi di Accoglienza turistica

3

2

-

-

-

Seconda Lingua Straniera (Francese)

2

2

3

3

3

Scienze e Tecnologie chimiche

1

-

-

-

-

Scienze e tecnologie informatiche

1

-

-

-

-

Scienze Naturali Chimiche e Biologiche

1

-

-

-

-

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

-

-

4

5

5

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

 


ISTITUTO PROFESSIONALE – SETTORE SERVIZI

INDIRIZZO “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA

ARTICOLAZIONE: “ACCOGLIENZA TURISTIVA

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura Italiana

4

4

4

4

4

Storia

1

2

2

2

2

Geografia

1

-

-

-

-

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Scienza della Terra e Biologia)

0

2

-

-

-

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Religione o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze Integrate (Chimica)

-

2

-

-

-

Scienza degli alimenti

2

2

-

-

-

Scienza e cultura dell’alimentazione

-

-

4

2

2

Compresenza con laboratorio di accoglienza turistica

-

-

1

-

1

Laboratorio di servizi enogastronomici – Settore Cucina

2

2

-

-

-

Laboratorio di servizi enogastronomici – Settore Sala e Vendita

2

2

-

-

-

Laboratorio di Servizi di accoglienza turistica

3

2

6

4

4

Seconda Lingua Straniera (Francese)

2

2

3

3

3

Scienze e Tecnologie chimiche

1

-

-

-

-

Scienze e tecnologie informatiche

1

-

-

-

-

Scienze Naturali Chimiche e Biologiche

1

-

-

-

-

Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

-

-

4

6

6

Tecniche di Comunicazioni

-

-

-

2

2

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

Il percorso di studi si articola in un primo biennio, secondo biennio e quinto anno. Dall’Accordo del 26 gennaio 2007 tra il Presidente della Regione Sicilia, il Dirigente Generale del Dipartimento Reg. P.I., il Dir. Gen. Dip. Form. Professionale, il Dir. Gen. Dip. Agenzia per l'impiego ed il Dir. USR, relativo ai Percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di durata triennale, gli studenti della Regione Sicilia possono conseguire, a fine terzo anno, il diploma di qualifica nel settore scelto. Tra le diverse qualifiche attivabili, l’Istituto per il settore dei Servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità̀ alberghiera, ha definito l’attivazione dei seguenti percorsi: 

  • Operatore della ristorazione preparazione pasti;
  • Operatore della ristorazione settore sala;
  • Operatore dei servizi di promozione e accoglienza.

Al termine del percorso quinquennale lo studente può conseguire:

Diploma di Istruzione professionale “Tecnico dei servizi di Ristorazione”; (Enogastronomia)

  • Diploma di Istruzione professionale “Tecnico dei Servizi di Ristorazione” (Sala-Bar)
  • Diploma di Istruzione professionale “Tecnico dei Servizi di Turistici” (Accoglienza Turistica)  
  • (ritorna all'indice)

ISTITUTO PROFESSIONALE SERVIZI

PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE (Sede di Mazzarino)

L’indirizzo è attualmente frequentato da 111 alunni distribuiti in sei classi, cinque nel corso A e una nel corso B.  

 
 


MATERIE

I

II

III

IV

V

Lingua e Letteratura Italiana

4

4

4

4

4

Storia

1

2

2

2

2

Geografia Generale ed economica

1

-

-

-

-

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

-

-

-

Sc. Nat., Chim. e Biol./Scienze Integrate (Sc.  Terra e Biol.)

2

2

-

-

-

Fisica/Scienze Integrate (Fisica)

1

2

-

-

-

Scienze e Tecnologie Chimiche /Scienze Integrate (Chimica)

1

2

-

-

-

TIC/Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione

2

2

-

-

-

Ecologia e Pedologia

3

3

-

-

-

Laboratori Tecnologici ed esercitazione

5

3

-

-

-

Biologia applicata

-

-

3

-

-

Chimica Applicata e Processi di trasformazione

-

-

3

2

-

Tecniche di allevamento vegetale e animale

-

-

2

3

-

Agronomia territoriale ed Ecosistemi forestale

-

-

5

2

2

Economia Agraria e dello Sviluppo territoriale

-

-

4

5

6

Valorizzazione Attività produttive e legislazione di settore

-

-

-

5

6

Sociologia rurale e Storia dell’agricoltura

-

-

-

-

3

Religione o Attività alternative

1

1

1

1

1

Scienze Motorie e Sportive

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

32

32

32

32

32

Il percorso di studi si articola in un primo biennio, secondo biennio e quinto anno.Dall’Accordo tra il Pres. Reg. Sicilia, il Dirigente Generale del Dip. Reg. P.I., il Dir. Gen. Dip. Form. Professionale, il Dir. Gen. Dip. Agenzia per l'impiego ed il Dir. Sicilia USR, relativo ai Percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di durata triennale, gli studenti della Regione possono conseguire, a fine terzo anno, il  diploma di qualifica  di  Operatore agricolo. 

Il Diplomato di istruzione professionale, nell’indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroalimentari.

  È in grado di:

  • gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive;
  • individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione;
  • utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità;
  • assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti per lo sviluppo rurale;
  • organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali;
  • rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
  • gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale, per la conservazione e il potenziamento di parchi,

 Titolo finale di studio: Diploma di Agrotecnico con  possibilità di accesso a tutte i percorsi universitari , in particolar modo alle  Facoltà di Agraria, Ingegneria e Biotecnologie  

(ritorna all'indice)


ISTITUTO PROFESSIONALE SERVIZI

PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE  - Corso Serale (Sede di Mazzarino)

Il percorso serale è attualmente frequentato da 126 corsisti distribuiti in 5 classi.



MATERIE

1° Periodo

2° Periodo

3° periodo

 

Lingua e Letteratura Italiana

3

3

3

3

3

Storia

-

3

2

2

2

Lingua Inglese

2

2

2

2

2

Diritto ed Economia

2

-

-

-

-

Matematica   Complementi

3

3

3

3

3

Scienze Integrate (Sc. Terra e Biologia)

2

-

-

-

-

Scienze Integrate (Fisica)

2

2

-

-

-

Scienze Integrate (Chimica)

-

3

-

-

-

Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione

2

2

-

-

-

Ecologia e Pedologia

3

2

-

-

-

Laboratori Tecnologici ed esercitazione

3

3

-

-

-

Biologia applicata

-

-

-

2

-

Chimica Applicata e Processi di trasformazione

-

-

2

2

 

Tecniche di allevamento vegetale e animale

-

-

2

2

-

Agronomia territoriale ed Ecosistemi forestale

-

-

3

2

2

Economia Agraria e dello Sviluppo territoriale

-

-

3

3

4

Valorizzazione Attività produttive e legislazione di settore

-

-

2

2

4

Sociologia rurale e Storia dell’agricoltura

-

-

-

 

2

Totale ore settimanali

22

23

22

23

22

L’utenza del Corso Serale è variegata e diversificata. Il percorso scolastico dell’indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, garantisce l’acquisizione di competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroalimentari. Dall’Accordo tra il Pres. Reg. Sicilia, il Dirigente Generale del Dip. Reg. P.I., il Dir. Gen. Dip. Form. Professionale, il Dir. Gen. Dip. Agenzia per l’impiego ed il Dir. Sicilia USR, relativo ai Percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di durata triennale, gli studenti della Regione possono conseguire, a fine terzo anno, il diploma di qualifica  di  Operatore agricolo.

  • Al termine del percorso, il diplomato sarà in grado di:
  • gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive;
  • individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione;
  • utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità;
  • assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti per lo sviluppo rurale;
  • organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali;
  • rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
  • gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale, per la conservazione e il potenziamento di parchi.

Titolo finale di studio: Diploma di Agrotecnico con possibilità di accesso a tutte i percorsi universitari , in particolar modo alle  Facoltà di Agraria, Ingegneria e Biotecnologie 

 (ritorna all'indice)


 PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Il team del Piano di miglioramento, dopo un’attenta analisi del RAV, ha cercato di coniugare le istanze emerse nel Rapporto di Autovalutazione per avviare un percorso di miglioramento basato sull’individuazione delle aree prioritarie su cui agire e delle relative iniziative da implementare.

Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi della sezione 5 del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.

Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

1)      Migliorare gli esiti degli studenti, soprattutto con riferimento alle sospensioni di giudizio.

 Traguardo: diminuire la percentuale di alunni con sospensione di giudizio attraverso la disposizione di specifiche attività di recupero.

2)      Migliorare gli esiti delle prove standardizzate nazionali.

 Traguardo: attivare percorsi orientati allo sviluppo delle competenze degli studenti al fine di migliorarne gli esiti nelle prove standardizzati.

  OBIETTIVI DI PROCESSO:

1-      migliorare gli esiti degli studenti;

2-      migliorare gli esiti delle prove standardizzate nazionali;

3-      adottare interventi di contrasto alla dispersione scolastica;

4-      mantenere dell’I.I.S.S. “Carafa” un polo dialogante del comprensorio.

La pianificazione delle azioni è il cuore della predisposizione del piano, pertanto

la nostra scuola ha messo in atto operazioni periodiche di monitoraggio dello stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Tali indicatori consentono una misurazione oggettiva del cambiamento introdotto con la messa appunto delle azioni.

Sulla base dei risultati del monitoraggio la scuola avrà l’obbligo di riflettere sui risultati raggiunti e di individuare eventualmente le eventuali necessità di modifica del piano:

il PDM  accompagna il miglioramento in tutte le sue fasi, consentendo di continuare la riflessione sulle azioni da svolgere per tutta la durata della stesura del PTOF, in modo da presentare due documenti tra loro coerenti, che ,sinergicamente, accompagnino la scuola in un processo pluriennale di miglioramento.

Il Piano di Miglioramento (allegato al PTOF) viene aggiornato in itinere sulla base di:

a-      Autovalutazione d’istituto;

b-      Analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dall’Invalsi;

c-      Elaborazione RAV;

d-      Valutazione esterna da parte dei NEV;

e-      Ridefinizione da parte della scuola del PDM in base agli esiti effettuati dai nuclei di valutazione.

I traguardi che l’istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

  1. Incremento del numero di studenti con risultati positivi nelle prove INVALSI;
  2. Valutazione esplicita delle competenze di cittadinanza attraverso griglie strutturate
  3. Accordi con Università locali per percorsi di orientamento nell’ultimo triennio della scuola secondaria superiore e sviluppo delle competenze professionali attraverso i PTP e attraverso l’alternanza scuola lavoro, così come è declinato dalla L. 107/2005.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

  • la scelta delle priorità è legata al percorso formativo che il collegio dei docenti ha intrapreso negli ultimi anni;
  • riflessione sulle competenze chiave di cittadinanza e la loro relazione con il curricolo di­sciolinare;
  • approfondimento sulla declinazione del curricolo disciplinare in termini di competenze e di inclusione e alla consapevolezza che l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza è alla base di un percorso di orientamento consapevole in cui lo studente è protagonista delle proprie scelte.

Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:

1)   declinare il curricolo disciplinare del primo biennio in termini di competenze chiave di cit­tadinanza;

2)   sperimentare e validare alcuni moduli del curricolo disciplinare;

3)   definire per le competenze base: rubriche della competenza, unità di apprendimento, prove di verifica, valutazione delle competenze;

4)   programmare e realizzare interventi a sostegno dell’analisi dei risultati delle prove Invalsi ai fini dell’individuazione dei punti di debolezza e dei punti di forza e la realizzazione di azio­ni didattiche;

5)   definire un percorso di orientamento che a partire dalla classe terza sostenga gli studenti nel loro percorso di scelta (universitario e non);

6)   realizzare laboratori di alternanza scuola lavoro che integrino le competenze professionali apprese in ambito scolastico;

7)   creare un gruppo di lavoro che supporti i dipartimenti nel processo di progettazione del cur­ricolo in termini di competenze e di cittadinanza;

8)   potenziare la collaborazione con le realtà produttive della filiera di riferimento attraverso la realizzazione delle attività pianificate nei PTP;

9)   firmare accordi con le università del territorio per la realizzazione di percorsi di orienta­mento.

Le  motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

  • gli obiettivi di processo sono funzionali alla realizzazione delle priorità definendo le azioni di breve periodo che rappresentano il primo step per il raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo.
  • La declinazione del curricolo disciplinare in termini di competenze chiave di cittadinanza richiede ri­sorse a sostegno dei dipartimenti, la necessità di procedere per bienni tenendo conto dei risultati del­le prove Invalsi.
  • Fondamentale è la necessità di integrare la progettazione dell’offerta formativa con il territorio rappresentato nella fattispecie dalla filiera di appartenenza degli indirizzi di studio atti­vati dalla scuola e dai risultati professionali e formativi degli ex studenti.

La scuola ha inoltre scelto di perseguire questi ulteriori obiettivi ritenendoli strumentali a quelli de­finiti nel RAV e definiti nell’atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico:

  1. Potenziamento delle azioni rivolte alla valorizzazione delle eccellenze e alla    prevenzione della dispersione scolastica
  2. Revisione dei processi di comunicazione interna ai fini di una maggiore trasparenza e con­divisone delle scelte d’istituto
  3. Valorizzazione delle competenze didattiche acquisite dai docenti in percorsi di formazione.
  4. Realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e alla diffusione dell’uso della tecnologia quale mediatore didattico.

Il raggiungimento degli obiettivi di breve periodo richiede l’individuazione di strategie organizzative che possono essere così sintetizzate:

  • condivisione di obiettivi comuni attraverso una leadership diffusa e formazione su temati­che definite collegialmente
  • stile cooperativo da sviluppare attraverso l’articolazione del collegio in commissioni e la suddivisione dei carichi di lavoro per favorire il lavoro d’equipe e la valorizzazione delle competenze ed esperienze dei docenti
  • responsabilizzazione attribuendo incarichi chiari e definiti nelle mansioni e nelle deleghe at­tribuite, da monitorare e rendicontare con strumenti costruiti ad hoc
  • potenziamento del sistema di comunicazione anche attraverso le tecnologie con lo scopo di rendere trasparente ed accessibile il sistema
  • semplificazione delle procedure che diventano utili mezzi e non soffocante burocrazia
  • coinvolgimento della componente studentesca per valorizzarne le competenze, la creatività, la disponibilità ad apprendere nuove mete culturali e operative.  
(ritorna all'indice)

PIANO DI MIGLIORAMENTO

 Il Piano di Miglioramento definisce, in funzione delle priorità, dei traguardi di lungo periodo e gli obiettivi di processo fissati nel RAV, le azioni di miglioramento previste nel triennio declinandole in termini di risultati attesi, indicatori da monitorare, modalità di rilevazione, risorse strumentali e professionali, tempi di realizzazione nella logica del miglioramento continuo e in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Si indicano le principali azioni di miglioramento previste rimandando al Piano stesso per appro­fondimenti:  

Esti degli studenti

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Priorità

Livello basso delle prove INVALSI: valori al di sotto della media

Descrizione traguardo

Incremento del del numero di studenti con risultati positivi nelle prove INVALSI

Azioni

Analisi dei dati delle prove INVALSI con individuazione dei punti di forza e di

realizzazione di azioni didattiche funzionali alla rimozione degli ostacoli allo svolgimento delle prove INVALSI

Revisione del percorso disciplinare (italiano e matematica) del primo biennio in funzione delle competenze richieste per lo svolgimento delle prove INVALSI

Soggetti

Referente valutazione

Dipartimenti letterario e matematico – scientifico

Docenti di discipline (italiano e matematica)

Studenti del primo biennio

 (ritorna all'indice)

 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI

 “Mantenendo il curricolo sulle sole competenze disciplinari si rischia di rimanere alle discipline senza perseguire realmente competenze, ma solo abilità. Avere come riferimento le competenze chiave di cittadinanza permette una visione integrata del sapere … Esse sono più indefinite di quelle cognitive e legate al contesto culturale di riferimento”

Da Documento tecnico (D.M. 22.08.07)

“I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali. Essi costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa …

Le competenze chiave sono il risultato che si può conseguire – all’interno di un unico processo di insegnamento /apprendimento – attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. L’integrazione tra gli assi culturali rappresenta uno strumento per l’innovazione metodologica e didattica ed offre la possibilità alle istituzioni scolastiche di progettare percorsi di apprendimento coerenti con le aspirazioni dei giovani e del loro diritto ad un orientamento consapevole, per una partecipazione efficace e costruttiva alla vita sociale e professionale”.

Le otto competenze chiave di cittadinanza sono le seguenti:

 1)      Imparare ad imparare

Capacità dello studente di organizzazione il proprio apprendimento che si manifesta nell’abilità di individuare, scegliere, utilizzare, fonti informative di varia natura (formale e non formale) e nel gestire il suo metodo di studio

2)      Progettare

Capacità dello studente di elaborare e realizzare progetti legati alle proprie attività di studio, utilizzando le proprie conoscenze per stabilire obiettivi significativi, realistici, valutando vincoli e possibilità, definendo strategie d’azione e verifiche dei risultati

3)      Comunicare

Capacità dello studente di comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico e scientifico), nella lingua madre e in inglese (L2), di diversa complessità, trasmessi usando linguaggi diversi (verbale, matematico, simbolico) e mediante diversi supporti (cartaceo, informatico e multimediale). Di rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo utilizzando linguaggi diversi, italiano e inglese mediante diversi supporti.

4)      Collaborare e partecipare

Capacità dello studente di interagire in gruppo, comprendere i diversi punti di vista, valorizzare le proprie e le altrui capacità, gestire la conflittualità, contribuire all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

5)      Agire in modo autonomo e responsabile

Capacità dello studente di sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale, facendo valere i

propri diritti e bisogni, riconoscendo quelli altrui, i limiti, le regole, le responsabilità

6)      Risolvere problemi

Capacità dello studente di affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando fonti e risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.

7)       Individuare collegamenti e relazioni

Capacità dello studente di individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

8)      Acquisire ed interpretare l’informazione

Capacità dello studente di acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed

attraverso diversi strumenti comunicativi, valutare l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. 

Descrittori che definiscono i livelli del Quadro europeo delle qualifiche

Ciascuno degli 8 livelli è definito da una serie di descrittori che indicano i risultati dell’apprendimento relativi alle qualifiche a tale livello in qualsiasi sistema delle qualifiche

 

Conoscenze:

Nel       contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le conoscenze            sono descritte come teoriche e/o pratiche.

Abilità:

Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso   del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti e utensili).

Competenze:

Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche, le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

 


Livello 1: i risultati dell’apprendimento sono:

  • Conoscenze: Conoscenze generali e di base;
  • Abilità: abilità di base necessarie a svolgere mansioni/compiti semplici;
  • Competenze: Lavoro o studio sotto diretta supervisione in contesto strutturato;

Livello 2: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Conoscenza pratica di base in un ambito di lavoro o di studio;
  • Abilità: Abilità cognitive e pratiche di base necessarie all’uso di informazioni pertinenti per svolgere compiti e risolvere problemi ricorrenti usando strumenti e regole semplici.;
  • Competenze: Lavoro o           studio  sotto la supervisione con un certo grado di autonomia;

 Livello 3: i risultati dell’apprendimento sono:

  • Conoscenze: Conoscenza       di         fatti, principi,  processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio
  • Abilità: Una    gamma di         abilità   cognitive e pratiche necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi scegliendo e applicando
    metodi di base, strumenti, materiali ed informazioni.
  • Competenze: Assumere la responsabilità di portare   a          termine compiti nell’ambito del lavoro o dello studio. Adeguare         il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi

 Livello 4: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Conoscenza pratica e teorica     in ampi contesti in un ambito di lavoro o di studio
  • Abilità: Una    gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a risolvere problemi specifici in un campo di lavoro          o di studio
  • Competenze: Sapersi gestire autonomamente, nel quadro di istruzioni in un contesto di lavoro o di studio, di solito prevedibili, ma soggetti         a cambiamenti.  Sorvegliare il lavoro di
    routine di altri, assumendo una certa responsabilità per la valutazione e il miglioramento di attività lavorative o di studio

 Livello 5: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Conoscenza teorica e pratica  esauriente e specializzata, in un
    ambito di lavoro o di studio e consapevolezza dei limiti di tale conoscenza
  • Abilità: Una gamma esauriente di abilità cognitive e pratiche necessarie a dare soluzioni creative a problemi astratti
  • Competenze: Saper  gestire  e  sorvegliare attività nel contesto di attività lavorative o di studio esposte a cambiamenti imprevedibili. Esaminare e sviluppare le
    prestazioni proprie e di altri.

 Livello 6: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Conoscenze  avanzate in un ambito di lavoro o di studio, che presuppongano una comprensione critica di teorie e principi
  • Abilità: Una gamma di abilità cognitive e pratiche Abilità avanzate, che dimostrino padronanza e innovazione necessarie a risolvere problemi complessi ed imprevedibili in un ambito specializzato di lavoro o di studio
  • Competenze: Gestire   attività o progetti, tecnico/professionali complessi assumendo la
    responsabilità di decisioni in contesti di lavoro o di studio imprevedibili. Assumere la responsabilità di gestire  lo sviluppo professionale   di persone e di gruppi

 Livello 7: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Conoscenze altamente specializzata, parte Delle quali   all’avanguardia in un ambito di lavoro o di  Studio, come base del  pensiero originario e/o  della ricerca. Consapevolezza critica di questioni legate alla conoscenza all’interfaccia tra ambiti diversi
  • Abilità: Abilità specializzate, rientate alla soluzione di problemi, necessarie nella  ricerca e/o nell’innovazione  al fine di sviluppare  conoscenze  e procedure  nuove e integrare la  Conoscenza ottenuta in ambiti diversi
  • Competenze:

Gestire e trasformare contesti di lavoro  o di studio complessi, imprevedibili che richiedono nuovi approcci strategici.  Assumere la responsabilità di contribuire alla conoscenza e alla prassi professionale e/o di verificare le prestazioni strategiche dei gruppi

Livello 8: i risultati dell’apprendimento   sono:

  • Conoscenze: Le  conoscenze più all’avanguardia in un ambito di lavoro o di  studio e all’interfaccia tra settori diversi
  • Abilità: Le abilità e le tecniche più avanzate  e specializzate, comprese le capacità di  sintesi e di valutazione, necessarie a risolvere problemi complessi della ricerca e/o dell’innovazione e ad estendere e ridefinire le conoscenze   ole pratiche professionali esistenti
  • Competenze: capacità  di innovazione, autonomia, integrità tipica dello studioso e del professionista e impegno continuo nello sviluppo di nuove idee o processi all’avanguardia in contesti di lavoro, di studio e di ricerca 

È dunque al fine di indirizzare la progettazione didattica curricolare (ordinaria e di potenziamento) ed extracurricolare dell’IISS C.M. Carafa, alla realizzazione di tali traguardi di competenza che è stato elaborato il presente curricolo di scuola.  Per l’intero quinquennio esso integra le competenze di base, di cittadinanza, per assi culturali, specifiche disciplinari e orientativo-professionalizzanti in un percorso unitario e coerente.  Al termine del primo biennio, con il quale viene espletato l’obbligo scolastico, agli studenti viene rilasciato il Certificato delle competenze di base, che contiene la valutazione delle competenze possedute secondo il seguente schema: 

 



COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI

(non raggiunto, base, intermedio, avanzato)

Asse dei linguaggi

LIVELLI

lingua italiana: 

  • padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti 
  • leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo 
  • produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

 

lingua straniera

  • utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi ed operativi

 

altri linguaggi 

  • utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario
  • utilizzare e produrre testi multimediali

 

Asse matematico

  • utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,  rappresentandole anche sotto forma grafica 
  • confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e
    relazioni 
  • individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi 
  • analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli  stessi anche con l’ausilio di           rappresentazioni grafiche, usando
    consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico

 

Asse scientifico-tecnologico

  • osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà  naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità 
  • analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza
  • essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel
    contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

         

Asse storico-sociale

  • comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una  dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali 
  • collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul
    reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente 
  • riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per
    orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

 

 

Se in tale certificazione prevalgono le competenze di base e comuni a tutti gli indirizzi, nel Certificato finale delle competenze, per il quale non è stato previsto alcun modello ministeriale si è preferita  un’articolazione delle competenze per ambiti disciplinari, allo scopo di garantire la specificità degli indirizzi, il rispetto delle caratteristiche didattiche, culturali, epistemologiche e metodologiche proprie delle discipline liceali italiane e, al tempo stesso, di integrare, in senso interdisciplinare e attento alle rapide innovazioni e ibridazioni epistemologiche e tecnologiche, nonché alle loro rilevanti implicazioni etico-sociali, lo studio teorico ed empirico delle complesse problematiche connesse allo sviluppo della contemporanea società della conoscenza. 

 (ritorna all'indice)


      ASSE DEI LINGUAGGI 

COMPETENZA

OBIETTIVI /AZIONI

IMPARARE AD IMPARARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • prendere appunti seguendo uno schema logico ed organizzato   riorganizzare personalmente gli appunti mediante tecniche di organizzazione logica (schemi, mappe concettuali, uso di software )
  • razionalizzare l’uso del tempo dedicato allo studio
  • comprendere testi di varia tipologia
  • partecipare attivamente alle interrogazioni (annotazione delle domande e della qualità delle risposte dei compagni)
  • cogliere gli input esterni (informazione e formazione), contestualizzarli e dare loro significato
  • lavorare in gruppo e condividere azioni e procedure
  • produrre una propria autovalutazione, riflettere sulla propria preparazione anche stabilendo confronti con i compagni

Azione del docente:

Esercitare gli studenti su tecniche di scrittura (prendere appunti, sintesi, strutturazione logica dei contenuti), attività di lavoro di gruppo (secondo tipologie e livelli diversificati), azioni su comprensione del testo (a diversi livelli) ed elaborazione di un giudizio critico pertinente, confronto tra contesti e attualizzazione di problematiche, utilizzare strumenti multimediali per incrementare spirito di osservazione e curiosità, esercitare a riconoscere le strutture logiche ed applicare in altri contesti i processi individuati, operare per progetti e dati concreti.

PROGETTARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • identificare e definire il compito operativo assegnato   
  • analizzare le variabili e le opportunità per ricercare le possibili soluzioni   
  • elaborare le linee d’azione ed assumere decisioni   
  • applicare dati, regolamenti, altre esperienze con modalità sistematica   
  • realizzare il compito tenendo sotto controllo il processo   
  • essere in grado di apportare possibili modifiche/integrazioni   

Azione del docente:

Dare ordine al processo in itinere, costruire la cornice di senso entro cui operare, guidare nel processo decisionale e di revisione, valorizzare l’originalità e l’autonomia, valutare gli apprendimenti.

COMUNICARE

  • Cfr. programma dipartimento Lettere I Biennio     
  • Cfr. programma dipartimento Lingua Inglese I Biennio       
  • Uso dei codici disciplinari

COLLABORARE E PARTECIPARE

Lo studente deve essere in grado di :

  • interagire rispettando le regole proprie del contesto   
  • fornire apporti pertinenti e costruttivi al dialogo educativo   
  • comprendere i diversi punti di vista, accettare sensibilità e culture diverse   
  • gestire i momenti di conflitto attraverso forme di mediazione costruttive   
  • favorire l’effettiva integrazione   

Azioni del docente

Spiegare norme e regolamenti, coinvolgere gli studenti nella spiegazione utilizzando domande/ripasso e ripresa dei dati già affrontati, realizzare attività di lavoro di gruppo, coinvolgere lo studente nelle attività di classe ed Istituto dove dimostri l’assunzione di responsabilità, un comportamento rispettoso ed obiettività di analisi.   

AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE

 

Lo studente deve essere in grado di:

  • rispettare compiti e consegne   
  • pianificare il proprio lavoro   
  • elaborare un giudizio critico   
  • cogliere ed interiorizzare i principi della convivenza civile e democratica      

Azioni del docente:

Comunicare tempi e metodi di lavoro coerenti con le consegne, presentare in modo problematico i dati, realizzare iniziative di “Cittadinanza attiva” a livello di classe ed Istituto, dare consegne e compiti che richiedono autonomia decisionale, illustrare gli indicatori usati per la valutazione   

RISOLVERE PROBLEMI

Lo studente deve essere in grado di:

  • utilizzare un metodo logico nell’analisi dei problemi   
  • utilizzare un metodo sperimentale di analisi (osservazione, analisi, formulazione delle ipotesi, sviluppo delle conseguenze, confronto fra conseguenze attese e fatti, valutazione)   
  • comprendere la realtà in termini problematici per produrre soluzioni   
  • valutare i dati dell’esperienza ed agire in conseguenza 

      Azioni del docente:

Organizzare attività capaci di far emergere i dati/elementi problematici in contesti specifici (interpretazione di testi complessi non conosciuti, traduzione, presentazioni multimediali, ricerche, studio di casi), attività e/o verifiche che richiedono la soluzione/interpretazione di casi nuovi.  

INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI   

Lo studente deve essere in grado di:

  • cogliere collegamenti e relazioni di analogia/differenza, congruenza /contrapposizione, causa/effetto, premessa/conseguenza all’interno di un medesimo testo e tra testi diversi   
  • cogliere i nessi tra elementi del testo e del contesto (di ordine storico, culturale …)   
  • cogliere la struttura logica in testi/contesti diversi, ma analoghi   

  Azioni del docente:

Sviluppare competenza lessicale utilizzando la comunicazione orale e scritta, analisi testuale di documenti dati, uso di mappe concettuali, indicazione di nuclei concettuali essenziali.

ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE

  •  individuare, in testi scritti o comunicazioni orali, informazioni/dati   
  • valutare i dati espliciti o impliciti, distinguere valutazioni oggettive da soggettive   
  • valutare i nessi logici delle argomentazioni   
  • cogliere i nessi causa/effetto, premessa/conseguenza;   
  •  riconoscere processi/aspetti concettuali analoghi trasferiti in contesti diversi   
  •  correlare ed integrare informazioni desunte da fonti diverse (spiegazione del docente, libro di testo e altre fonti)   
  •  usare criticamente le fonti (cartaceo, Internet, giornali, televisione) dopo aver colto il grado di attendibilità/non attendibilità   

Azioni del docente:

Evidenziare in un testo gli elementi presentati come dati di fatto per riflettere in termini di analisi e critica, comprensione letterale analitica e filologica di un testo, comprensione delle richieste specifiche, valutazione delle variabili presenti, utilizzo di testi di varia tipologia.

  (ritorna all'indice)

  ASSE MATEMATICO 

 

COMPETENZA

OBIETTIV/AZIONI

IMPARARE AD IMPARARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • comprendere testi espressi in linguaggi di varia tipologia   
  • prendere appunti ed organizzarli logicamente attraverso schemi, mappe, formulari   
  • razionalizzare l’uso del tempo dedicato allo studio   
  • cogliere gli input esterni (informazione e formazione), contestualizzarli e dare loro significato   
  • lavorare in gruppo e condividere azioni e procedure con i componenti   

 partecipare attivamente alle interrogazioni (annotazione delle domande e della qualità delle risposte dei compagni)   

  • produrre una propria autovalutazione, riflettere sulla propria preparazione anche stabilendo confronti con i compagni    

Azioni del docente:

Far emergere connessioni tra nuovi saperi affrontati e vecchie conoscenze, utilizzare strumenti multimediali per incrementare spirito di osservazione e curiosità, dare concretezza alle problematiche presentando esempi applicativi in contesti diversi, promuovere il lavoro di gruppo sia nella fase di apprendimento che di consolidamento, far riconoscere correlazioni con altre discipline, esercitare a riconoscere le strutture logiche ed applicare in altri contesti i processi individuati   

PROGETTARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • identificare e definire il compito operativo assegnato   
  • analizzare le variabili e le opportunità per ricercare le possibili soluzioni   
  • elaborare le linee d’azione ed assumere decisioni   
  • applicare dati, regolamenti, altre esperienze con modalità sistematica   
  •  realizzare il compito tenendo sotto controllo il processo   
  • essere in grado di apportare possibili modifiche/integrazioni       

Azioni del docente:

dare ordine al processo in itinere, costruire la cornice di senso entro cui operare, guidare nel processo decisionale e di revisione, valorizzare l’originalità e l’autonomia, valutare gli apprendimenti.     

COMUNICARE   

Lo studente deve essere in grado di:

  • comprendere ed utilizzare con precisione il codice linguistico specifico (terminologia, simboli, enunciati, proprietà)   cogliere modalità diverse di rappresentazione di identiche strutture logiche   
  • utilizzare, integrandoli fra loro, i diversi linguaggi specifici (verbale, algebrico, grafico, simbolico) anche su diversi supporti (cartaceo, informatico, multimediale)   
  • saper motivare scelte operative e procedurali attraverso argomentazioni coerenti e linguaggi appropriati   

Azioni del docente:

Illustrare le specificità delle diverse modalità di rappresentazione dei dati, proporre testi di varia tipologia, utilizzare diversi supporti e strumenti didattici, argomentare scelte procedurali, utilizzare schemi e mappe di sintesi.

COLLABORARE E PARTECIPARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • interagire rispettando le regole proprie del contesto   
  • fornire apporti pertinenti e costruttivi al dialogo educativo   
  • comprendere i diversi punti di vista, accettare sensibilità e culture diverse   
  • gestire i momenti di conflitto attraverso forme di mediazione costruttive   
  • favorire l’effettiva integrazione   

Azioni del docente:

Spiegare norme e regolamenti, coinvolgere gli studenti nella spiegazione utilizzando domande/ripasso e ripresa dei dati già affrontati, realizzare attività di lavoro di gruppo, coinvolgere lo studente nelle attività di classe ed Istituto dove dimostri l’assunzione di responsabilità, un comportamento rispettoso ed obiettività di analisi.

AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE

Lo studente deve essere in grado di:

  • rispettare compiti e consegne   
  • pianificare il proprio lavoro   
  • elaborare un giudizio critico   
  • cogliere ed interiorizzare i principi della convivenza civile e democratica   

Azioni del docente:

Comunicare tempi e metodi di lavoro coerenti con le consegne, presentare in modo problematico i dati, realizzare iniziative di “Cittadinanza attiva” a livello di classe ed Istituto, dare consegne e compiti che richiedono autonomia decisionale, illustrare gli indicatori usati per la valutazione

RISOLVERE PROBLEMI

  • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni (competenza comune, Regolamento Istituti Tecnici)
  • Individuare le strategie appropriate per la risoluzione dei problemi (competenza di asse,

(Decreto Obbligo di Istruzione)

Lo studente deve essere in grado di:

  • analizzare logicamente un problema, individuando dati, incognite, costanti, istruzioni, vincoli, relazioni, richieste   
  • progettare ed organizzare formalmente un percorso risolutivo: dalla raccolta e schematizzazione dei dati, attraverso l’utilizzo di linguaggi e modelli specifici, all’individuazione di appropriate strategie risolutive, alla deduzione di conseguenze, alla verifica e interpretazione di risultati   
  • dare motivazione delle scelte procedurali     

Azioni del docente:

Presentare moduli di apprendimento in forma problematica, assegnare compiti non ripetitivi, proporre attività e/o verifiche che richiedono la soluzione/interpretazione di casi nuovi, abituare lo studente a valutare la coerenza dei risultati, a ricostruire il percorso fatto e a giustificare le scelte operate  

INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI

Lo studente deve essere in grado di:

  • cogliere collegamenti logici all’interno di un medesimo testo (relazioni di congruenza / contrapposizione, varianza/invarianza, dipendenza/indipendenza, ipotesi/tesi, premessa/conseguenza)
  • cogliere i nessi tra elementi del testo e del contesto , cogliere la struttura logica in testi/contesti diversi  
  • utilizzare ed adattare modelli matematici per interpretare fatti e fenomeni diversI
  • riconoscere analogie fra i metodi propri di discipline affini 

Azioni del docente:

Indicare nodi concettuali e nuclei tematici portanti riconoscibili nella programmazione disciplinare, utilizzare mappe e schemi di sintesi, far emergere confronti fra procedure risolutive e interpretative in contesti disciplinari diversi, assegnare compiti e problemi riferiti ad ambiti diversi, dare una collocazione storico-culturale a momenti significativi del pensiero matematico.

ACQUISIRE ER INTERPRETARE L’INFORMAZIONE

  • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative (competenza comune, Regolamento Istituti Tecnici)
  • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con lausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico (competenza di asse, Decreto Obbligo di Istruzione)

Lo studente deve essere in grado di:

  • individuare dati, informazioni, procedure, istruzioni nel testo esaminato, integrando diversi linguaggi (verbale, algebrico, tabulare, grafico, simbolico)   
  • distinguere fra dati espliciti o impliciti, sovrabbondanti o mancanti, fra congetture e affermazioni logicamente dimostrate  
  • cogliere connessioni e correlazioni tra le informazioni  
  •  utilizzare tecniche e metodi specifici per valutare la correttezza e la coerenza delle informazioni  
  • correlare ed integrare informazioni desunte da fonti diverse (spiegazione del docente, libro di testo e altre fonti)  

Azioni del docente:

Proporre ed illustrare varie modalità di rappresentazione di uno stesso dato o concetto, utilizzare e confrontare testi di varia tipologia, fornire e richiedere l’indicazione delle fonti bibliografiche e sitografiche.

  (ritorna all'indice)

   ASSE SCIENTIFICO – TECNOLOGICO 

 

COMPETENZA

OBIETTIVI/AZIONI

IMPARARE AD IMPARARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • prendere appunti seguendo uno schema logico ed organizzato   riorganizzare, integrare, rielaborare personalmente gli appunti mediante tecniche di organizzazione logica degli stessi (schemi, tabelle, grafici, mappe concettuali, uso di software)   
  • razionalizzare l’uso del tempo dedicato allo studio e ai compiti   
  • comprendere testi di varia tipologia relativi ai vari ambiti di studio   
  • partecipare attivamente alle interrogazioni (annotazione delle domande e della qualità delle risposte dei compagni )   
  • partecipare attivamente a tutte le attività didattiche proposte con il massimo di consapevolezza e autonomia   
  • cogliere gli input esterni (informazione e formazione), contestualizzarli e dare loro significato   
  • lavorare in gruppo e condividere azioni e procedure   
  • produrre una propria autovalutazione, riflettere sulla propria preparazione anche stabilendo confronti con i compagni    

Azioni del docente:

Esercitare gli studenti su tecniche di scrittura (prendere appunti, sintesi, relazioni tecniche ), attività di lavoro di gruppo (secondo tipologie e livelli diversificati), azioni su comprensione del testo (di vario genere e a diversi livelli) ed elaborazione di capacità di astrazione, schematizzazione e risoluzione di problemi, utilizzare strumenti multimediali per incrementare spirito di osservazione, curiosità e occasioni di apprendimento, operare per progetti e dati concreti, svolgere attività di sperimentali in laboratorio.

PROGETTARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • identificare e definire il compito operativo assegnato   
  • analizzare le variabili e le opportunità per ricercare le possibili soluzioni   
  • elaborare le linee d’azione ed assumere decisioni   
  • applicare dati, regolamenti, altre esperienze con modalità sistematica   
  • realizzare il compito tenendo sotto controllo il processo   
  • essere in grado di apportare possibili modifiche/integrazioni

     Azioni del docente:

Dare ordine al processo in itinere, costruire la cornice di senso entro cui operare, guidare nel processo decisionale e di revisione, valorizzare l’originalità e l’autonomia, valutare gli apprendimenti.

COMUNICARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • usare i diversi codici disciplinari (scritti, verbali, grafici e multimediali) nei vari ambiti (descrittivo, teorico, tecnico, matematico, scientifico, pratico)

Azione del docente:

Operare facendo comprendere ed usare i linguaggi specifici delle discipline dell’ambito tecnico-scientifico: scritti, verbali, grafici e/o tecnici (tabelle e grafici) anche con l’utilizzo di strumenti multimediali. Sviluppare negli studenti capacità di autovalutazione e consapevolezza nelle proprie capacità di comunicare.

COLLABORARE E PARTECIPARE

Lo studente deve essere in grado di:

  • interagire rispettando le regole proprie del contesto   
  • fornire apporti pertinenti e costruttivi al dialogo educativo   
  • comprendere i diversi punti di vista, accettare sensibilità e culture diverse   
  • gestire i momenti di conflitto attraverso forme di mediazione costruttive   
  • favorire l’effettiva integrazione   

Azioni del docente:

Spiegare norme, regolamenti e procedure, coinvolgere gli studenti nella spiegazione utilizzando domande/ripasso e ripresa dei dati già affrontati, coinvolgere lo studente nelle attività di classe ed Istituto dove dimostri l’assunzione di responsabilità ed un comportamento rispettoso ed obiettivo, organizzare attività di gruppo anche con condivisione dei dati e/o risultati.   

AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE

Lo studente deve essere in grado di:

  • rispettare compiti e consegne   
  • pianificare il proprio lavoro   
  • elaborare un giudizio critico   
  • cogliere ed interiorizzare i principi della convivenza civile e democratica   

Azioni del docente:

Comunicare tempi e metodi di lavoro coerenti con le consegne, presentare in modo problematico i dati, realizzare iniziative di “Cittadinanza attiva” a livello di classe ed Istituto, dare consegne e compiti che richiedono autonomia decisionale (progetti, problemi, attività di laboratorio individuali e/o a piccoli gruppi, ricerche), illustrare gli indicatori usati per la valutazione.

RISOLVERE PROBLEMI

Lo studente deve essere in grado di:

  • utilizzare un metodo logico nell’analisi dei problemi   
  • utilizzare un metodo sperimentale di analisi (osservazione, analisi, formulazione delle ipotesi, sviluppo delle conseguenze, confronto fra conseguenze attese e fatti, valutazione)   
  • comprendere la realtà in termini problematici per produrre soluzioni   
  • valutare i dati dell’esperienza ed agire in conseguenza   

Azioni del docente:

Svolgere attività didattica basata sulla sistematica lettura, comprensione, schematizzazione risoluzione e discussione/verifica finale di problemi e sulla sinergia tra teoria e attività sperimentali dove possibile; organizzare attività in grado di far emergere i dati/elementi problematici in contesti specifici (interpretazione di testi complessi non conosciuti, traduzione, presentazioni multimediali, ricerche, studio di casi), attività e/o verifiche che richiedono la soluzione/interpretazione di casi nuovi.   

INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI

Lo studente deve essere in grado di:

  • cogliere collegamenti e relazioni di analogia/differenza, causa/effetto, varianza/invarianza in un  fenomeno / problema

argomento/contesto.    

Azioni del docente:

Sviluppare la comprensione utilizzando la comunicazione orale e scritta, la discussione guidata, l’analisi testuale di documenti dati, l’uso di schemi e/o mappe concettuali, l’indicazione dei nuclei concettuali essenziali.

ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE

Lo studente deve essere in grado di:

  • decodificare gli elementi essenziali dei linguaggi tecnico/scientifici   
  • individuare, in testi scritti o comunicazioni orali, informazioni/dati   
  • valutare i dati espliciti o impliciti, distinguere valutazioni oggettive da soggettive   
  • cogliere i nessi causa/effetto, analogia/differenza   
  • riconoscere processi/aspetti concettuali analoghi trasferiti in contesti diversi   
  • riconoscere elementi varianti e invarianti in un fenomeno   
  • correlare ed integrare informazioni desunte da fonti diverse (spiegazione del docente, libro di testo e altre fonti)   
  • usare criticamente le fonti (cartaceo, Internet, giornali, televisione) dopo aver colto il grado di attendibilità/non attendibilità     

Azioni del docente:

Comprensione letterale analitica di un testo, comprensione dei dati e delle richieste specifiche, valutazione delle variabili presenti in un testo, utilizzo di testi di varia tipologia, utilizzo di dati sotto forme diverse (tabelle, grafici, disegni, simulazioni, immagini, video)

(ritorna all'indice) 

ASSE STORICO-SOCIALE

 

COMPETENZA

OBIETTIVI/AZIONI

IMPARARE AD IMPARARE 

Lo studente deve essere in grado di:

  • apprendere appunti seguendo uno schema logico ed organizzato   
  • riorganizzare personalmente gli appunti mediante tecniche di organizzazione logica degli stessi (schemi, mappe concettuali, uso di software )   
  • razionalizzare l’uso del tempo dedicato allo studio   
  • comprendere testi di varia tipologia   
  • partecipare attivamente alle interrogazioni (annotazione delle domande e della qualità delle risposte dei compagni)   
  • cogliere gli input esterni (informazione e formazione), contestualizzarli e dare loro significato   
  • lavorare in gruppo e condividere azioni e procedure con i componenti   
  • produrre una propria autovalutazione, riflettere sulla propria preparazione anche stabilendo confronti con i compagni   

Azione del docente:

Esercitare gli studenti su tecniche di scrittura (prendere appunti, sintesi, strutturazione logica dei contenuti), attività di lavoro di gruppo (secondo tipologie e livelli diversificati), azioni su comprensione del testo (a diversi livelli) ed elaborazione di un giudizio critico pertinente, confronto tra contesti e attualizzazione di problematiche, utilizzare strumenti multimediali per incrementare spirito di osservazione e curiosità, esercitare a riconoscere le strutture logiche ed applicare in altri contesti i processi individuati, operare per progetti e dati concreti.     

PROGETTARE

Lo studente deve essere capace di:

  • identificare e definire il compito operativo assegnato   
  • analizzare le variabili e le opportunità per ricercare le possibili soluzioni   
  • elaborare le linee d’azione ed assumere decisioni   
  • applicare dati, regolamenti, altre esperienze con modalità sistematica   
  • realizzare il compito tenendo sotto controllo il processo   
  • essere in grado di apportare possibili modifiche/integrazioni   

Azione del docente:

Dare ordine al processo in itinere, costruire la cornice di senso entro cui operare, guidare nel processo decisionale e di revisione, valorizzare l’originalità e l’autonomia, valutare gli apprendimenti.

COMUNICARE

lo studente deve essere capace di:

  • Cfr. programmazione dipartimento Lettere I Biennio    
  • Cfr. programma dipartimento Lingua Inglese I Biennio      
  • Uso dei codici disciplinari propri della disciplina giuridica e della storia

COLLABORARE E PARTECIPARE

Lo studente deve essere capace di:

  • interagire rispettando le regole proprie del contesto   
  • fornire apporti pertinenti e costruttivi al dialogo educativo   
  • comprendere i diversi punti di vista, accettare sensibilità e culture diverse   
  • gestire i momenti di conflitto attraverso forme di mediazione costruttive   
  • favorire l’effettiva integrazione   

Azioni del docente:

Spiegare norme e regolamenti, coinvolgere gli studenti nella spiegazione utilizzando domande/ripasso e ripresa dei dati già affrontati, coinvolgere lo studente nelle attività di classe ed Istituto dove dimostri l’assunzione di responsabilità, dimostrare con il proprio comportamento rispetto ed obiettività, organizzare attività di gruppo

AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE

Lo studente deve essere capace di:

  • rispettare compiti e consegne   
  • pianificare il proprio lavoro   
  • elaborare un giudizio critico   
  • cogliere ed interiorizzare i principi della convivenza civile e democratica   
  • cogliere l’importanza delle regole ed essere in grado di applicarle al contesto   

Azioni del docente:

Comunicare tempi e metodi di lavoro coerenti con le consegne, presentare in modo problematico i dati, realizzare iniziative di “Cittadinanza attiva” a livello di classe ed Istituto, dare consegne e compiti che richiedono autonomia decisionale, illustrare gli indicatori usati per la valutazione

RISOLVERE PROBLEMI

Lo studente deve essere capace di:

  • utilizzare un metodo logico nell’analisi dei problemi     utilizzare un metodo sperimentale di analisi (osservazione, analisi, formulazione delle ipotesi, sviluppo delle conseguenze, confronto fra conseguenze attese e fatti, valutazione)         
  • comprendere la realtà in termini problematici per produrre soluzioni     valutare i dati dell’esperienza ed agire in conseguenza      

 

Azioni del docente:

Organizzare attività in gado di far emergere i dati/elementi problematici in contesti specifici (interpretazione di testi complessi

non conosciuti, traduzione, presentazioni multimediali, ricerche,

studio di casi), attività e/o verifiche che richiedono la soluzione/interpretazione di casi nuovi.

INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI

Lo studente deve essere capace di:

  • cogliere collegamenti e relazioni di analogia/differenza, congruenza/contrapposizione, causa/effetto,  premessa/conseguenza all’interno di un medesimo testo e tra testi diversi
  • cogliere i nessi tra elementi del testo e del contesto (di ordine storico, culturale …)
  • cogliere la struttura logica in testi/contesti diversi, ma analoghi

Azioni del docente:

Sviluppare competenza lessicale utilizzando la comunicazione orale e scritta, analisi testuale di documenti dati, uso di mappe concettuali, indicazione di nuclei concettuali essenziali

ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE

Lo studente deve essere capace di:

  • individuare, in testi scritti o comunicazioni orali, informazioni/dati   
  • valutare i dati espliciti o impliciti, distinguere valutazioni oggettive da soggettive   
  • valutare i nessi logici delle argomentazioni  cogliere i nessi causa/effetto, premessa/conseguenza;   
  • riconoscere processi/aspetti concettuali analoghi trasferiti in contesti diversi   
  • correlare ed integrare informazioni desunte da fonti diverse (spiegazione del docente, libro di testo e altre fonti)   
  • usare criticamente le fonti (cartaceo, Internet, giornali, televisione) dopo aver colto il grado di attendibilità/non attendibilità   

Azioni del docente:

Evidenziare in un testo gli elementi presentati come dati di fatto per riflettere in termini di analisi e critica, comprensione letterale analitica di un testo, comprensione delle richieste specifiche, valutazione delle variabili presenti in un testo, utilizzo di testi di varia tipologia

     (ritorna all'indice)  

 RACCOMANDAZIONE 2006/962/CE RELATIVA A COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE

Competenze chiave:

COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA: 

Capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, emozioni, fatti e opinioni sia oralmente che per iscritto

CONOSCENZE

Conoscenza del vocabolario di base, della grammatica funzionale e delle funzioni del linguaggio. Ciò comporta una consapevolezza dei principali tipi di interazione verbale, un bagaglio di testi letterari e non letterari, le principali caratteristiche dei diversi stili e registri del linguaggio nonché la variabilità del linguaggio e della comunicazione in contesti diversi.

 

ABILITÀ

Possesso di abilità per comunicare in forma orale e scritta in tutta una serie di situazioni comunicative e per sorvegliare e adattare la loro comunicazione a seconda di come lo richieda la situazione.  Abilità di scrivere e di leggere diversi tipi di testi, cercare, raccogliere ed elaborare informazioni, usare sussidi, formulare ed esprimere le proprie argomentazioni in

 

COMPETENZE 

Disponibilità a un dialogo critico e costruttivo, la consapevolezza delle qualità estetiche e la disponibilità a perseguirle nonché un interesse a interagire con gli altri.

 

COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

 Condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua, ma comprende abilità di mediazione. E di comprensioni interculturali.

CONOSCENZE

Conoscenza del vocabolario e della grammatica funzionale e una consapevolezza dei principali tipi di interazione verbale e dei registri del linguaggio. È importante anche la conoscenza delle convenzioni sociali, dell’aspetto culturale e della variabilità dei linguaggi.

 

ABILITÀ

Consistono nella capacità di comprendere messaggi parlati, iniziare, sostenere e concludere conversazioni e di leggere e comprendere testi appropriati ai bisogni individuali. Le persone dovrebbero essere anche in grado di usare adeguatamente i sussidi e di imparare le lingue anche in modo informale nel contesto dell’apprendimento permanente.

 

COMPETENZE 

Consapevolezza delle differenze e diversità culturali nonché l’interesse e la curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale.

 


COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA

Padronanza solida e sicura delle competenze aritmetico-matematiche, comprensione del mondo naturale e capacità di applicare le conoscenze e la tecnologia ai bisogni umani percepiti.

CONOSCENZE

La conoscenza necessaria nel campo della matematica comprende una valida conoscenza dei numeri, delle misure e delle strutture, delle operazioni di base e delle presentazioni matematiche di base, la conoscenza dei termini e concetti matematici e dei quesiti cui la matematica può fornire una risposta.

Per quanto concerne la scienza e tecnologia, la conoscenza essenziale comprende i principi di base del mondo naturale, i concetti, principi e metodi scientifici fondamentali, la tecnologia e i prodotti e processi tecnologici. Le persone dovrebbero essere consapevoli dei progressi, dei limiti e dei rischi delle teorie scientifiche e della tecnologia nella società in senso lato (in relazione alla presa di decisioni, ai valori, alle questioni morali, alla cultura, ecc.) sia in ambiti specifici della scienza, come la medicina, sia nel senso di una consapevolezza dell’impatto della scienza e della tecnologia sulla natura.

ABILITÀ

Disporre delle abilità per applicare i principi e processi matematici di base nel contesto quotidiano nella sfera domestica e sul lavoro nonché per seguire e vagliare concatenazioni di argomenti. Essa dovrebbe essere in grado di ragionare in modo matematico, di cogliere le prove matematiche e comunicare in linguaggio matematico oltre a saper usare i sussidi appropriati.

Per quanto concerne la scienza e tecnologia capacità di utilizzare e manipolare strumenti e macchine tecnologici nonché dati scientifici per raggiungere un obiettivo o per formulare una decisione o conclusione, sulla base di dati probanti.  Conoscere gli aspetti essenziali dell’indagine scientifica ed essere capaci di comunicare le conclusioni e i ragionamenti afferenti.

COMPETENZE 

Rispetto della verità e sulla disponibilità a cercare motivazioni e a determinarne la validità.

Per quanto concerne la scienza e tecnologia l’attitudine di valutazione critica e curiosità, un interesse per questioni etiche e il rispetto sia per la sicurezza che per la sostenibilità – in particolare per quanto concerne il progresso scientifico e tecnologico in relazione all’individuo, alla famiglia, alla comunità e alle questioni di dimensione glabale


COMPETENZA DIGITALE

Uso sicuro e critico della tecnologia dell’informazione e della comunicazione in ambito lavorativo, nel tempo libero e per comunicare

CONOSCENZE

La competenza digitale presuppone una salda consapevolezza e conoscenza della natura, del ruolo e delle opportunità delle TSI nel quotidiano: nella vita personale e sociale come anche al lavoro. In ciò rientrano le principali applicazioni informatiche come trattamento di testi, fogli elettronici, basi di dati, memorizzazione e gestione delle informazioni oltre a una consapevolezza delle opportunità offerte da Internet e dalla comunicazione tramite i media elettronici (e-mail, network tools) per il tempo libero, la condivisione di informazioni e le reti collaborative, l’apprendimento e la ricerca. Consapevolezza di come le TSI possono coadiuvare la creatività e l’innovazione e rendersi conto delle problematiche legate alla validità e affidabilità delle informazioni disponibili e ai principi etici che si pongono nell’uso interattivo delle TSI.

ABILITÀ

Capacità di cercare, raccogliere e trattare le informazioni e di usarle in modo critico e sistematico, accertandone la pertinenza e distinguendo il reale dal virtuale pur riconoscendone le correlazioni. Le persone dovrebbero anche essere capaci di usare strumenti per produrre, presentare e comprendere informazioni complesse ed essere in grado di accedere ai servizi basati su Internet, farvi ricerche e usarli; esse dovrebbero anche essere capaci di usare le TSI a sostegno del pensiero critico, della creatività e dell’innovazione.

L’uso delle TSI comporta un’attitudine critica e riflessiva nei confronti delle informazioni disponibili e un uso responsabile dei media interattivi; anche un interesse a impegnarsi in comunità e reti a fini culturali, sociali e/o professionali serve a rafforzare tale competenza.

IMPARARE A IMPARARE

Capacità di gestire efficacemente il proprio apprendimento, sia individualmente che a gruppo.

CONOSCENZE

Conoscenza delle competenze, conoscenze, abilità e qualifiche richieste. In tutti i casi imparare a imparare comporta che si conosca e comprendano le proprie strategie di apprendimento abituali, i punti di forza e i punti deboli delle proprie abilità e qualifiche e si sia in grado di cercare le opportunità di istruzione e formazione e gli strumenti di orientamento/sostegno disponibili.

ABILITÀ

Le abilità per imparare a imparare richiedono innanzitutto l’acquisizione delle abilità di base come il saper leggere, scrivere e far di conto e l’uso delle TIC necessarie per un apprendimento ulteriore. Essere in grado di acquisire, elaborare e assimilare nuove conoscenze e abilità. Ciò comporta una gestione efficace del proprio apprendimento, della propria carriera e dei propri schemi lavorativi e in particolare la capacità di perseverare nell’apprendimento, di concentrarsi per periodi prolungati e di riflettere in modo critico sugli obiettivi e le finalità dell’apprendimento. Essere in grado di consacrare del tempo per apprendere autonomamente e con autodisciplina, ma anche per lavorare in modo collaborativo quale parte del processo di apprendimento, di cogliere i vantaggi che possono derivare da un gruppo eterogeneo e di condividere ciò che ha appreso. Inoltre essere in grado di valutare il proprio lavoro e di cercare consigli, informazioni e sostegno ove necessario.

COMPETENZE 

Comprende la motivazione e la fiducia per perseverare e riuscire nell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Un’attitudine ad affrontare i problemi per risolverli serve sia per l’apprendimento che per poter gestire gli ostacoli e il cambiamento. Il desiderio di applicare quanto si è appreso in precedenza e le proprie esperienze di vita nonché la curiosità di cercare nuove opportunità di apprendere e di applicare l’apprendimento in tutta una gamma di contesti sono elementi essenziali di un’attitudine positiva.

COMPETENZE SOCIALI  E CIVICHE

Capacità di partecipare in maniera efficace e costruttiva alla vita sociale e lavorativa, di impegnarsi nella partecipazione attiva e democratica

CONOSCENZE

Il benessere personale e sociale richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimali, intese anche quali risorse per sé stessi e per la propria famiglia e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi può contribuire. Per un’efficace partecipazione sociale e interpersonale è essenziale comprendere i codici di comportamento e le maniere generalmente accettati in diversi contesti e società (ad esempio sul lavoro) e conoscere i concetti di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni del lavoro, la parità tra i sessi, la società e la cultura. È essenziale inoltre comprendere le dimensioni multiculturali e socioeconomiche delle società europee e il modo in cui l’identità culturale nazionale interagisce con l’identità europea.  La competenza civica si basa sulla conoscenza dei concetti di democrazia, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e nelle dichiarazioni internazionali e quali sono applicati da diverse istituzioni a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale. È anche essenziale la conoscenza dei principali eventi, tendenze e agenti del cambiamento nella storia nazionale, europea e mondiale come anche nel mondo presente, con un’attenzione particolare per la diversità europea, ed è anche essenziale la conoscenza degli obiettivi, dei valori e delle politiche dei movimenti sociali e politici.

ABILITÀ

Le abilità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di esprimere e di comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri sono gli elementi al nocciolo di questa competenza. Le persone dovrebbero essere in grado di venire a capo di stress e frustrazioni in modo costruttivo e dovrebbero anche distinguere tra la sfera personale e quella professionale.

Le abilità riguardano la capacità di impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica, di mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la collettività locale e la comunità più ampia. Ciò comporta una riflessione critica e creativa e la partecipazione costruttiva alle attività della collettività/del vicinato come anche la presa di decisioni a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale ed europeo, in particolare mediante il voto.

COMPETENZE 

Le abilità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di esprimere e di comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri sono gli elementi al nocciolo di questa competenza. Le persone dovrebbero essere in grado di venire a capo di stress e frustrazioni in modo costruttivo e dovrebbero anche distinguere tra la sfera personale e quella professionale.

Le abilità riguardano la capacità di impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica, di mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la collettività locale e la comunità più ampia. Ciò comporta una riflessione critica e creativa e la partecipazione costruttiva alle attività della collettività/del vicinato come anche la presa di decisioni a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale ed europeo, in particolare mediante il voto.

SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’

Capacità di trasformare le idee in azioni attraverso la creatività , l’innovazione e l’assunzione del rischio, nonché capacità di pianificare e gestire dei progetti.

CONOSCENZE

Disponibilità di opportunità per attività personali, professionali e/o economiche, comprese questioni più ampie che fanno da contesto al modo in cui le persone vivono e lavorano, come ad esempio una conoscenza generale del funzionamento dell’economia, delle opportunità e sfide che si trovano ad affrontare i datori di lavoro o un’organizzazione. Le persone dovrebbero essere anche consapevoli della posizione etica delle imprese e del modo in cui esse possono avere un effetto benefico facendo leva sul commercio equo e solidale o sugli aspetti dell’impresa sociale.

ABILITÀ

Le abilità concernono una gestione progettuale proattiva (con abilità quali la capacità di pianificazione, di organizzazione, di gestione, la leadership e la delega, l’analisi, la comunicazione, la rendicontazione, la valutazione e la messa in registro) e la capacità di lavorare sia individualmente che in collaborazione all’interno di gruppi. Occorre anche il discernimento per identificare i propri punti di forza e i punti deboli e soppesare e assumersi rischi all’occorrenza

COMPETENZE 

Un’attitudine imprenditoriale è caratterizzata da spirito di iniziativa, capacità di anticipare gli eventi, indipendenza e innovazione nella vita personale e sociale come anche sul lavoro. In ciò rientrano la motivazione e la determinazione a raggiungere obiettivi, siano essi personali o comuni con altri, e/o nel mondo del lavoro

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

Capacità di apprezzare l’importanza creativa di idee, esperienze ed emozioni espresse attraverso musica, letteratura, e arti visive e dello spettacolo.

CONOSCENZE

Conoscenza di base delle principali opere culturali, comprese quelle della cultura popolare contemporanea, quale parte importante della storia dell’umanità nel contesto del retaggio culturale nazionale ed europeo e della loro collocazione nel mondo. Ciò è essenziale per cogliere la diversità culturale e linguistica dell’Europa (e dei paesi europei), la necessità di preservarla come anche l’evoluzione del gusto popolare e l’importanza dei fattori estetici nella vita quotidiana.

ABILITÀ

Le abilità hanno a che fare sia con la determinazione di valore che con l’espressione. Vi è anche la capacità di correlare i propri punti di vista creativi ed espressivi ai pareri degli altri e di identificare e realizzare opportunità economiche nel contesto dell’attività culturale.

Forte senso di identità è alla base del rispetto e di un’attitudine aperta alla diversità dell’espressione culturale.

Attitudine positiva legata anche alla creatività e alla disponibilità di coltivare la capacità estetica per il tramite dell’autoespressione artistica e dell’interesse nella vita culturale.

 (ritorna all'indice)

COMPETENZE PER AMBITO DISCIPLINARE 

ITALIANO   

PRIMO BIENNIO (Commerciale/Igea – Geometri – Liceo classico – Liceo SPP – Liceo Scientifico – Liceo Linguistico – IPSASR, IPSEOA):

CONOSCENZE

 

 

COMPETENZE
DISCIPLINARI

 

ABILITÀ

 

 

 

Conoscere i contenuti delle Unità di Apprendimento

Padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta;

Comunicazione orale: Ascolto: lo studente deve          saper
individuare nel discorso altrui i nuclei concettuali.

Conoscere i metodi e gli strumenti fondamentali per una corretta “lettura” delle opere letterarie in relazione ai generi di appartenenza, ai contenuti, allo stile, al contesto culturale.

Saper riconoscere la specificità di un testo  e saperlo analizzare secondo
livelli di lettura;

Produzione (parlato) lo studente deve saper organizzare il proprio discorso, tenendo conto delle concettuali caratteristiche del destinatario, delle diverse situazioni comunicative, delle diverse finalità del messaggio e del tempo disponibile.

Cogliere in termini essenziali, attraverso elementi del linguaggio e riferimenti di contenuto, il rapporto tra l’opera letteraria e il contesto culturale e storico generale in cui essa
si situa e fornire, sulla base degli elementi testuali e contestuali rilevati, un’interpretazione complessiva e metodologicamente fondata del testo;

Saper comunicare le conoscenze acquisite in modo organico            ed   autonomo padroneggiando anche il registro formale; Saper            produrre testi scritti rispondenti alle diverse situazioni comunicative.

Nella pratica della scrittura lo studente deve raggiungere:

la capacità di realizzare forme di scrittura diverse in rapporto all’uso, alle funzioni e  alle situazioni comunicative, distinguendo tra scritture più strumentali e di uso personale e scritture di più ampia diffusione e di diversa funzione, che richiedono più rigore;

la capacità di utilizzare intelligentemente e correttamente informazioni, stimoli e modelli di scrittura, ricavati da altri testi.

Riconoscere    gli        aspetti formali del testo letterario nelle sue varie realizzazioni, rilevando la funzione che in esso assumono l’ordine interno di costruzione, le scelte            linguistiche      e, in
particolare nella poesia, i tratti ritmici e la stessa configurazione grafica;

Avere consapevolezza dell’evoluzione della lingua in rapporto ai fenomeni culturali e storici  della    realtà italiana
ed europea;

Lettura: nella   pratica della lettura si segnalano separatamente due ordini di obiettivi: nella lettura silenziosa lo studente deve saper compiere letture diversificate, nel metodo e nei tempi, in rapporto a scopi diversi, integrare le informazioni del testo con quelle fornite da altre fonti. Nella lettura a voce lo studente deve saper rendere
funzionale l’esecuzione.

SECONDO BIENNIO

CONOSCENZE

COMPETENZE DISCIPLINARI

ABILITÀ

  • Conoscere ed applicare i metodi e gli strumenti fondamentali per una corretta interpretazione delle opere letterarie;
  • Saper          collocare il testo in un quadro di confronti e di
    relazioni, riguardanti le tradizioni dei codici formali e le istituzioni letterarie, nonché altre opere dello stesso e di altri autori;
  • Comprendere         la complessità e la pluralità di intrecci tra i settori della storia letteraria e della
    storia politica, culturale, artistica e sociale attraverso la interdisciplinarità delle materie;
  • Conoscere la letteratura nello sviluppo storico e negli aspetti stilistici ed espressivi;
  • Saper riconoscere gli elementi che, nelle diverse realtà storiche entrano in relazione e determinano il fenomeno letterario; sapere approfondire creativamente tematiche ed aspetti del sapere;
  • Capacità di produrre testi di vario tipo, rispondendo alle diverse funzioni, disponendo di adeguate tecniche compositive, padroneggiando anche il registro formale.
  • Conoscere le interpretazioni critiche più significative del panorama letterario italiano
  • Sapere        esprimere giudizi e motivazioni critiche motivate; -sapere approfondire creativamente tematiche ed aspetti del sapere;
  • Capacità di oggettivare e descrivere i fenomeni linguistici e le strutture della lingua, mettendoli in rapporto con i
    processi culturali e storici della realtà.
   

 QUINTO ANNO

Monte ore previsto al quinto anno: 132

ABILITÀ

CONOSCENZE

  • Comunicare con la terminologia tecnica specifica del settore di indirizzo 
  • Gestire una relazione, un rapporto, una comunicazione in pubblico con linguaggi specifici e anche con supporti multimediali 
  • Ascoltare e dialogare con interlocutori esperti e confrontare il proprio punto di vista con quello espresso da tecnici del settore di riferimento
  • Individuare le correlazioni tra le innovazioni scientifico - tecnologiche e l’evoluzione della lingua Comparare i termini tecnici e scientifici nelle diverse lingue
  • Riconoscere le diverse posizioni culturali rispetto a tematiche di rilevante interesse sociale e scientifico
  • Costruire in maniera autonoma, anche con risorse informatiche, un percorso argomentativo con varie tipologie testuali
  • Utilizzare in maniera autonoma dossier di documenti 
  • Elaborare il curriculum vitae in formato europeo
  • Orientarsi nel processo di sviluppo della civiltà artistico-letteraria italiana in relazione alle condizioni sociali, culturali e tecnico-scientifiche
  • Contestualizzare storicamente e geograficamente testi letterari, artistici, scientifici della tradizione culturale italiana 
  • Riconoscere nella cultura nazionale i caratteri peculiari e i tratti comuni della tradizione europea
  • Identificare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della tradizione italiana e di altre tradizioni culturali anche in prospettiva interculturale
  • Rapportare il patrimonio artistico e paesaggistico locale al quadro generale della produzione artistica italiana 
  • Individuare, in modo autonomo, possibili letture pluridisciplinari di opere e fenomeni artistici innovativi.
  • Le singole conoscenze verranno differenziate e utilizzate in base alle abilità che ciascun docente intenderà sviluppare nel corso dell’anno
  • I linguaggi settoriali
  • Modalità e tecniche della comunicazione in pubblico anche con supporto di software multimediali
  • Strumenti e metodi di documentazione per una corretta informazione tecnica 
  • Evoluzione del lessico tecnico-scientifico
  • Repertori plurilinguistici dei termini tecnici e scientifici
  • Modalità di organizzazione di un testo anche complesso
  • Struttura di un curriculum vitae e modalità di compilazione del CV europeo
  • Elementi della tradizione culturale italiana dall’unificazione nazionale ad oggi 
  • Testi di autori fondamentali che caratterizzano l’identità culturale dall’unificazione nazionale ad oggi 
  • I processi storici, culturali ed artistici europei dall’unificazione nazionale al mondo contemporaneo 
  • Autori e testi significativi di altre culture 
  • Cenni all’evoluzione delle arti visive dalla fine dell’Ottocento ad oggi: movimenti, autori ed opere
  • Modalità di integrazione delle diverse forme di espressione artistica 
  • Aspetti essenziali per la tutela e valorizzazione dei beni culturali 
  • Materiali e tecniche innovative nella comunicazione artistica
  • I repertori artistico-culturali.
  • Repertori dei software dedicati per la comunicazione professionale
  • Social network e new media
 
 (ritorna all'indice)

                   
STORIA, EDUCAZIONE CIVICA E GEOGRAFIA  

PRIMO BIENNIO

CONOSCENZE

 

 

COMPETENZE
DISCIPLINARI

 

ABILITÀ

 

 

 

  • Conoscere le vicende umane dalla preistoria all'età comunale.
  • Conoscere gli eventi storici più significativi dal Rinascimento ai nostri giorni;
  • Conoscere i processi di formazione e sviluppo della società contemporanea.
  • Conoscere i diritti e i doveri nella vita sociale (scuola, famiglia, società);
  • Conoscere la Costituzione nei suoi peculiari Istituti.
  • Conoscere le caratteristiche delle varie società umane in relazione al loro contesto storico geografico.
  • Saper inquadrare, comparare e periodizzare gli avvenimenti storici;
  • Saper individuare le cause e gli effetti dei fatti storici;
  • Saper analizzare criticamente le dinamiche economiche e sociali del periodo storico e valutarne l'incidenza nella storia oggetto di studio;
  • Saper individuare connessioni logiche e linee di sviluppo nel processo storico;
  • Saper utilizzare terminologie
    e strumenti concettuali in rapporto agli specifici contenuti;
  • Acquisire la consapevolezza della complessità di ogni avvenimento, in un contesto di rapporti temporali, spaziali, causali, utilizzando metodi e concetti assunti anche da altre discipline;
  • Dimostrare di avere acquisito un buon livello di conoscenza delle implicazioni ambientali dell'organizzazione territoriale;
  • Studio più attento della realtà contemporanea;
  • Sapere adottare una metodologia di osservazione del mondo circostante mediante la lettura e l'interpretazione di carte geografiche;
  • Consapevolezza del valore del rispetto degli altri, delle cose comuni, dell'ambiente, dell'iniziativa e dell'impegno.
  • Produrre mappe concettuali;
  • Saper individuare connessioni logiche e linee di sviluppo nel processo storico;
  • Utilizzare la specifica terminologia della disciplina;
  • Essere in grado di collegare le conoscenze storiche acquisite con quelle proprie di altri ambiti disciplinari;
  • Saper attualizzare le conoscenze storiche acquisite
  • Attuare nella vita quotidiana i principi di libertà, tolleranza, rispetto di sé e degli altri;
  • Maturare il senso del dovere e della solidarietà sociale.
  • Mostrare consapevolezza e sensibilità verso i valori di tolleranza e libertà;
  • Riconoscere i valori espressi dalle diverse culture che si sono succedute nel passato e che hanno lasciato         traccia nel mondo contemporaneo;
  • Usare il linguaggio storico geografico appropriato
    dimostrando il possesso della terminologia specifica;
  • Confrontarsi sulle         grandi
    problematiche politico- istituzionali d' Italia e d'Europa.
   
 (ritorna all'indice)

 GINNASIALE LATINO E GRECO

CONOSCENZE

 

 

COMPETENZE
DISCIPLINARI

 

ABILITÀ

 

 

 

  • Conoscere     le         norme morfo-sintattiche e semantico-lessicali che regolano il codice greco e quello latino;
  • Conoscere     alcuni         aspetti della cultura e della civiltà latina attraverso la traduzione di facili brani di autori.
  • Comprensione di un testo latino, individuando gli elementi sintattici, morfologici, fondamentali;  comprensione del livello semantico e lessicale di un testo;
  • Essere in grado di identificare, in un testo greco e latino, elementi utili alla sua contestualizzazione ed alla
    istituzione di rapporti tra le informazioni da esso fornite e quelle ricavate dallo studio della storia e civiltà di riferimento;
  • Saper leggere re scrivere correttamente, sotto dettatura, in latino;  - saper consultare il vocabolario in modo veloce e corretto;
  • Saper individuare e illustrare in un testo latino le caratteristiche morfosintattiche e semantico lessicali studiate; 
  • saper analizzare e scomporre,  individuando gli elementi costitutivi del testo e le loro relazioni, brani in Greco ed in Latino opportunamente graduati;
  • Saper individuare nelle lingue classiche gli elementi linguistici costitutivi della terminologia che contraddistingue l’espressione italiana in ambiti umanistici e scientifici.
  • Potenziare le capacità espressive in lingua italiana mediante una costante  comparazione           con  le lingue classiche; 
  • Educazione   all’utilizzazione della conoscenza del passato in chiave di interpretazione del presente;
  • Essere in grado di comprendere e di riorganizzare sistematicamente in una traduzione chiara e
    corretta un testo greco o latino, individuandone gli elementi costitutivi sia a livello morfosintattico sia semantico-lessicale;
  • Acquisire consapevolezza dei rapporti di derivazione e mutazione della lingua italiana da quella latina;
  • Dimostrare padronanza e uso appropriato degli elementi lessicali e semantici; 
  • Cogliere attraverso un testo i tratti peculiari della civiltà romana;
  • Riconoscere i rapporti di derivazione e mutazione tra il latino, l’italiano e le altre lingue neolatine.
   
 (ritorna all'indice)

STANDARD MINIMI DI CONOSCENZE E COMPETENZE DA ACQUISIRE PER IL PASSAGGIO AL TRIENNIO.  SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO:

CONOSCENZE

COMPETENZE DISCIPLINARI

ABILITÀ

  • Conoscere i caratteri salienti delle letterature classiche e collocare i testi e gli autori nella trama generale della storia letteraria;
  • Conoscere le caratteristiche  peculiari della prosa e della poesia latina e greca negli aspetti morfosintattici, lessicali, retorici e stilistici;
  • Analizzare il testo nei suoi  diversi livelli: sintattico, lessicale, stilistico, semantico;
  • Conoscere in prospettiva  diacronica i principali mutamenti delle  lingue latina e greca.
  • Perfezionare le conoscenze  linguistiche per effetto della revisione e dell’approfondimento delle norme della sintassi e dello studio del lessico;
  • Decodificare e ricodificare un testo latino/greco in lingua italiana, dimostrando di cogliere il “messaggio” dell’Autore;
  • Collocare gli autori nell’arco  dello sviluppo storico-culturale, identificando il loro apporto originale, il rapporto dell’autore con il suo pubblico, i fenomeni di contatto, l’influenza e l’analogia fra la civiltà latina e greca;
  • Utilizzare i testi, inseriti nel  contesto storico-culturale del tempo e  negli sviluppi della letteratura e civiltà classica, come strumento per ricostruire la personalità ed il pensiero dell’Autore;
  • Cogliere nell’ottica pluridisciplinare i legami essenziali con le altre manifestazioni della cultura classica, in particolare con il pensiero filosofico, scientifico ed artistico;
  • Formulare in maniera critica ed autonoma un’interpretazione complessiva dei testi, degli autori, delle problematiche trattate;
  • Cogliere l’“attualità”  del messaggio degli antichi e sapere operare collegamenti pluridisciplinari e confronti col mondo contemporaneo.
 

Cogliere i legami  essenziali con le altre  manifestazioni della cultura  classica            ed in particolare con
il pensiero filosofico e scientifico ed artistico;

 (ritorna all'indice)

 ARTE E STORIA DELL’ARTE  OBIETTIVI DELLA STORIA DELL’ARTE AL LICEO SOCIO PSICO PEDAGOGICO

CONOSCENZE

COMPETENZE DISCIPLINARI

ABILITÀ

  • Conoscere il concetto di iconografia, i temi, i generi, gli eventuali usi figurati dell’immagine;
  • Conoscere la terminologia specifica       in maniera appropriata e consapevole;
  • Conoscere ed analizzare le caratteristiche tecniche (procedimenti e materiali di realizzazione) e strutturali (configurazioni interne, peso, linee forza…) di un’ immagine;
  • Conoscere   le  intrinseche specificità dell’opera   d’arte, sia               relativamente
    ai processi percettivi che alla concreta realizzazione tecnico-strutturale;
  • Saper   riconoscere  ed analizzare  le caratteristiche   formali  e stilistiche                  di un’immagine, individuandone          i significati;
  • Saper “leggere” e   decodificare i messaggi veicolati da un’immagine, sia essa considerata o meno un’opera d’arte;
  • Iniziare a cogliere nel prodotto artistico le tracce del processo storico che ha contribuito al suo farsi, riconoscendo in esso di volta in volta un simbolo della propria identità culturale o le vestigia di una diversa civiltà, concepite come reciproco arricchimento;
  • Conoscere i rapporti che un’opera può avere con altri ambiti    della cultura (letterari, filosofici, musicali, scientifici).
  • Manifestare un atteggiamento critico e consapevole  nei confronti di ogni forma di comunicazione visiva;
  • Manifestare la comprensione del grande valore           del patrimonio artistico attraverso un atteggiamento responsabile e di profondo rispetto;
  • Saper progettare e possibilmente realizzare degli elaborati artistici;
  • Avere            un atteggiamento consapevole e critico         nei confronti di ogni forma di comunicazione visiva, divulgativa, mass-media;
   

OBIETTIVI DELLA STORIA DELL’ARTE AL LICEO:

CONOSCENZE

COMPETENZE DISCIPLINARI

ABILITÀ

  • Conoscere le opere più significative, gli artisti principali, le correnti e lo stile relativi al periodo trattato;
  • Conoscere ed individuare le  coordinate storico-culturali entro le quali l’opera d’arte si realizza, cogliendone  aspetti peculiari in relazione alle tecniche, allo stato di conservazione, allo stile, alla tipologia.
  • Comprendere le relazioni che le  opere hanno  con il contesto, considerando l’autore e l’eventuale  corrente artistica, la destinazione e le funzioni, il rapporto con il pubblico, la committenza. 
  • Riconoscere le  modalità secondo le  quali      gli artisti hanno utilizzato e  modificato    tradizioni, modi di  rappresentazione e di organizzazione spaziale, linguaggi espressivi;
  • Cogliere nell’analisi di un’opera d’arte gli aspetti relativi alle tecniche, allo stato di conservazione, all’iconografia, allo stile e alle tipologie;
  • Comprendere le problematiche  relative alla fruizione nel tempo e al mutamento del  giudizio;
  • Riconoscere  le modalità secondo le quali  ciascun artista rielabora tradizioni,  modi di rappresentazione e  di organizzazione spaziale e linguaggi espressivi;
  • Saper orientarsi                nell’ambito  delle principali metodologie di analisi  delle opere e degli artisti elaborate nel  corso del                nostro secolo;  - padroneggiare il linguaggio specifico,  esprimendosi sulla base di un lessico
    tecnico e critico consono alla disciplina;
  • Apprezzare   e difendere l’immenso patrimonio storico-artistico del nostro Paese          nella consapevolezza che l’opera d’arte sia un “bene”comune e specchio di civiltà contro la       barbarie dell’omologazione
  • Operare collegamenti con  altri ambiti disciplinari,  evitando il limite di una  concezione frammentaria del sapere;
  • Sviluppare il senso delle  modifiche progressive del  gusto e dei procedimenti produttivi della comunicazione artistica; 
  • Riconoscere un documento, situarlo correttamente nel  divenire storico, utilizzare le  conoscenze storiche per decodificare correttamente un documento artistico e letterario,  selezionare e leggere i testi  storici, costruire un testo  complesso di sintesi storica, utilizzare competenze storiche nella redazione di un eventuale ipertesto.
   

CAPACITÀ  DI  AUTOVALUTAZIONE DELL’ALLIEVO

OBIETTIVI

CRITERI

INDICATORI

  • Capacità di    descrivere i propri  processi mentali
  • Consapevolezza delle proprie scelte
  • Attribuzione del successo/ insuccesso
  • Correggersi autonomamente
  • Comprendere la sequenza dei processi
  • Riconoscere i processi essenziali
  • Considerare le diverse alternative
  • Comprendere i vincoli di realtà della Situazione
  • Riconoscere i motivi interni esterni
  • Comprendere l’incidenza dei motivi interni ed esterni
  • Saper ritornare sul proprio processo mentale  -Individuare i propri errori
  • Sa ricostruire verbalmente un proprio ragionamento.  Riesce  ad  individuare   i    passaggi
    essenziali di un procedimento
  • Riconoscere possibili alternative al suo procedimento. Individua i vincoli che condizionano la sua prestazione.
  • Individua i fattori interni ed esterni che condizionano la sua prestazione. Riconosce il ruolo di entrambi
   

CONOSCENZE

  1. 1.  ASSE LINGUISTICO

Livello base (valutazione in decimi: 6)

L’alunno/a conosce i contenuti  disciplinari fondamentali in maniera corretta, pur con qualche imprecisione.

Livello intermedio  (valutazione in decimi: 7 – 8)

L’alunno/a conosce i contenuti  disciplinari in maniera corretta e precisa.

Livello avanzato (valutazione in decimi: 9 – 10)

L’alunno/a conosce i contenuti disciplinari in maniera sicura, rigorosa ed approfondita


2. ASSE CULTURALE

Livello base (valutazione in Decimi: 6)

L’alunno/a conosce i contenuti disciplinari fondamentali in maniera corretta, ma superficiale.

Livello intermedio  (valutazione in decimi: 7 – 8)

L’alunno/a conosce i contenuti disciplinari fondamentali in maniera corretta ed esauriente.

Livello avanzato (valutazione in decimi: 9 – 10)

L’alunno/a conosce i contenuti disciplinari in maniera corretta, esauriente ed approfondita.

COMPETENZE

Livello base (valutazione in decimi: 6)

 

L’alunno/a:

  • Individua e manipola le strutture fondamentali del sistema linguistico italiano a livello morfologico, sintattico, lessicale e semantico, senza commettere errori gravi
  •  È in grado di riconoscere e di memorizzare con qualche approssimazione gli elementi più significativi sia per la conoscenza della lingua italiana, latina e greca sia per la conoscenza della storia e della geografia
  • Individua i principali generi letterari           italiani, latini e greci con sostanziale correttezza
  • ha acquisito gli elementi retorico - stilistici           nelle loro linee essenziali ed è in grado di esplicarli con sostanziale correttezza
  • È in grado di esprimersi in maniera pertinente, riferendo con chiarezza le conoscenze acquisite, ed argomentando con   una         certa coerenza
    nell’ambito storico culturale - letterario
  • Padroneggia, in lingua italiana, lo strumento espressivo comunicando tramite un         linguaggio semplice ma sostanzialmente corretto e strutturato, pur con qualche sporadico errore
  • Individua,      con sostanziale correttezza     la collocazione storica di un testo italiano, latino e greco cogliendone i legami con la cultura di appartenenza

Livello intermedio  (valutazione in decimi: 7 – 8)

 

L’alunno/a:

  • Individua gli elementi morfologici, sintattici e lessicali di coesione testuale, pur commettendo imprecisioni
  • · Comprende il senso globale di un testo   non noto         (di difficoltà crescente), in prosa e/o        in poesia, attraverso l’analisi delle sue strutture fondamentali
  • Diventa consapevole del processo di trasformazione lessicale e storico – culturale in rapporto ai mutamenti della civiltà delineandolo con chiarezza
  • Individua i principali generi letterari italiani, latini e greci con correttezza e con adeguate osservazioni.
  • Ha acquisito gli elementi retorico- stilistici nella loro complessità ed è in grado di esplicarli    con correttezza e con autonomia.
  • Comprende con consapevolezza un testo noto, in prosa e/o in poesia, nei suoi diversi livelli interpretativi, riformulandolo
    correttamente in lingua italiana.
  •  È in grado di esprimersi in maniera pertinente, corretta ed articolata, riferendo con chiarezza e con una qualche rielaborazione personale le conoscenze acquisite, ed argomentando laboratori e flessibilità nell’ambito storico, culturale - letterario
  • Individua       con correttezza la collocazione storica di un testo italiano,latino e greco cogliendone autonomamente i

Livello avanzato (valutazione in decimi: 9 – 10)

 

L’alunno/a:

  • Individua con correttezza gli elementi morfologici, sintattici e lessicali        di coesione testuale, padroneggiando ampiamente gli snodi logici dell’impianto organizzativo.
  • Diventa consapevole del processo di trasformazione storica e culturale in rapporto ai mutamenti della civiltà, delineandolo, in maniera autonoma, con chiarezza, puntualità e sicurezza.
  • Individua i principali generi letterari italiani, latini e greci con   correttezza, adeguate osservazioni e sicurezza, documentandone le caratteristiche.
  • Comprende,   con consapevolezza e da a adeguati approfondimenti, un testo noto, in prosa e/o in poesia, nei suoi diversi livelli interpretativi, cogliendone autonomamente          le peculiarità e riformulandolo correttamente in lingua italiana.
  • Individua i principali generi letterari italiani, latini e greci con   correttezza, adeguate osservazioni   e sicurezza, documentandone le caratteristiche fino a definirne i dettagli.
  • Ha acquisito  gli elementi retorici- stilistici laboratori ali ed è in grado di esplicarli laboratori ali, sicurezza , padronanza lessicale ed efficacia.
  • Comprende,   con consapevolezza ed      Adeguati approfondimenti, un
  • Realizza con sostanziale correttezza, nonostante qualche imprecisione, inferenze tra testi di uno stesso autore e/o di autori diversi
  •  È in grado di attivare procedure di confronto le discipline        individuandone con   sostanziale correttezza, pur in presenza di qualche imprecisione, gli elementi di continuità e di discontinuità.
  • legami con     la cultura di appartenenza.
  •  È in grado di attivare procedure di confronto tra le discipline individuandone con correttezza gli elementi di continuità e di alterità
  •  testo noto, in prosa e/o in poesia, nei suoi diversi livelli interpretativi, cogliendone autonomamente le peculiarità e riformulandolo con correttezza e precisione in lingua italiana.
  •  È in grado di esprimersi in maniera pertinente, precisa, corretta ed organica, riferendo con chiarezza e con rielaborazione personale le  conoscenze acquisite, ed argomentando con coerenza, duttilità ed efficacia nell’ambito storico-culturale-letterario.
  • Individua       con correttezza e consapevolezza            la collocazione storica di un testo italiano, latino e greco cogliendone in maniera autonoma ed approfondita i legami con la cultura di appartenenza.  È in grado di attivare autonomamente procedure di confronto tra le  discipline, individuandone con correttezza, adeguati approfondimenti,opportune rielaborazioni ed efficacia argomentativa gli elementi di continuità e di alterità.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE

Indicatori

Livelli di valore e/o
di valutazione

Voto attribuito  all’indicatore

  • Impreparazione totale dichiarata o accertata („scena  muta’)

Insufficiente
gravissimo

1-3

  • Rendimento lacunoso e frammentario dei contenuti previsti dall’unità didattica:
  • Incapacità di autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali imprecisioni;
  • Rendimento lacunoso e frammentario dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Insufficiente grave

4

  • Rendimento parzialmente lacunoso dei contenuti previsti dall’unità didattica;
  • Episodica autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali imprecisioni;
  • Rendimento parzialmente lacunoso dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Insufficiente

5

  • Conoscenza ed esposizione, aderente ai materiali  didattici utilizzati, dei contenuti previsti dall’unità didattica;  - Autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali
    imprecisioni;
  • Padronanza dei principali concetti della disciplina oggetto dell’interrogazione;
  • Rendimento aderente ai materiali didattici utilizzati, dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Sufficiente

6

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti  dall’unità didattica senza necessità di autocorrezione;
  • Uso adeguato del linguaggio specifico della disciplina;
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche  e loro collegamento, su sollecitazione, con i contenuti più recenti.
  • Qualche collegamento con i contenuti di altre discipline.

Discreto

7

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti  dall’unità didattica con significativi approfondimenti personali;
  • Padronanza del linguaggio della disciplina;
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche  e loro collegamento spontaneo con i contenuti più recenti;
  • Collegamento autonomo con i contenuti di altre
    discipline;
  • Presentazione di diverse prospettive critiche.

Buono

8

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti  dall’unità didattica con significativi approfondimenti personali;
  • Padronanza assoluta del linguaggio della disciplina;
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche  e loro collegamento spontaneo con i contenuti più recenti;
  • Collegamento autonomo con i contenuti di altre
    discipline;
  • Presentazione di una propria prospettiva critica.

Ottimo

9-10

Totale

 

10  punti

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO

Analisi di un testo poetico o narrativo

A

 

COMPETENZA LINGUISTICA 

( Correttezza ortografica e morfosintattica, proprietà
lessicale, coesione, interpunzione, uso dei connettivi,
linguaggio specifico)

VOTI IN DECIMI

Scarsa

1

Mediocre

1.5

Sufficiente

2

Discreta

2,5

Ottima

3

B

 

COMPRENSIONE E ANALISI DEL TESTO

 (Comprensione del passo, interpretazione, pertinenza)

 

Scarsa

1

Mediocre

1.5

Sufficiente

2

Pertinente

2,5

Soddisfacente

3

Completa

4

C

 

INTERPRETAZIONE COMPLESSIVA E  APPROFONDIMENTI  (Contestualizzazione, coerenza, sviluppo critico)

 

Lacunosa

1

Mediocre

1.5

Sufficiente

2

Apprezzabile

2.5

Ottima

3

 (ritorna all'indice)

 ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO   

 OBIETTIVI DELL’ ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO

 L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale.  Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale.  Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio assumono particolare rilievo.  L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che – al di là degli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo – ha il fine anche di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche.  L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche, biologiche.  Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale.   È molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera.  Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate. 

DESCRITTORI DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAL  CURRICOLO DEL PRIMO BIENNIO  

  • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. 
  • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza. 
  • Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. 
  • Competenze attitudinali:
    • Saper fare: Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
  • Competenze relazionali:
    • Saper valutare
      • Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, chimici, biologici, geologici, ecc..) o degli oggetti artificiali o la consultazione di testi e media.  
      • Presentare i risultati dell’analisi. 
      • Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di riferimento. 
      • Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema 
      • Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici hanno nella modifica dell’ambiente che ci circonda considerato come sistema. 
      • Analizzare in maniera sistemica un determinato ambiente al fine di valutarne i rischi per i suoi fruitori. 
  • Competenze cognitive e meta cognitive:
    • Conoscere - Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere.

 
DESCRITTORI DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAL  CURRICOLO DEL SECONDO BIENNIO   

Nel secondo biennio si ampliano, si consolidano e si pongono in relazione i contenuti disciplinari, introducendo in modo graduale ma sistematico i concetti, i modelli e il formalismo che sono propri delle discipline oggetto di studio e che consentono una spiegazione più approfondita dei fenomeni.  Lo studente acquisisce la consapevolezza critica dei rapporti tra lo sviluppo delle conoscenze all’interno delle aree disciplinari oggetto di studio e il contesto storico, filosofico e tecnologico, nonché dei nessi reciproci e con l’ambito scientifico più in generale.  Al termine del percorso lo studente avrà perciò acquisito le seguenti competenze:    Osservare, descrivere, analizzare ed interpretare fenomeni naturali e artificiali riconoscendone al loro interno i sistemi e la loro complessità;   Sapere effettuare connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni;    Classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate, risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici;   Applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della società attuale.  Acquisire consapevolezza delle potenzialità delle tecnologie nel contesto culturale e sociale nel quale vengono applicate in particolar modo nell’ambito dell’ingegneria genetica;   Utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento;   Comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella- formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.  Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.    Approfondimenti di carattere disciplinare e multidisciplinare, scientifico e tecnologico, avranno anche valore orientativo al proseguimento degli studi.   

 

 

Competenze Attitudinali  Saper fare

Competenze relazionali 

Saper valutare

Competenze cognitive

e meta cognitive 

Conoscere

Collocare nella evoluzione   della cultura scientifica le   grandi sistemazioni fenomenologiche

Definire e valutare il livello   di scientificità di un modello organizzato della conoscenza.   Analizzare i processi di acquisizione della conoscenza nei contesti in cui si sono svolti e si svolgono.

Uso degli strumenti informatici dedicati   

Interpretare sistemicamente i processi evolutivi delle tecnologie.

Individuare rapporti storicamente determinati fra tecnologia e processi economici.   Individuare rapporti storicamente verificati fra scienza e tecnologia in contesti socio-economici determinati.   Inquadrare le tematiche   dell’innovazione e del trasferimento tecnologici nel contesto della formazione.   Individuare l’attualità e la   dimensione geografica dei   processi dell’innovazione e   del trasferimento tecnologico.

I nessi antropologici delle   tecniche   - Tecnologia ed organizzazione sociale, le trasformazioni mutuamente indotte: l’allevamento, l’agricoltura.  - L’organizzazione sociale del lavoro.   - Gli effetti economici e sociali delle innovazioni tecnologiche (nei termini di   macchine e di processi)

 

 
DESCRITTORI DEGLI ESITI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAL  CURRICOLO DEL QUINTO ANNO  

Osservare, descrivere, analizzare ed interpretare fenomeni naturali e artificiali esprimendo anche una visione personale, ponendo l’accento sui processi biologici/biochimici nelle situazioni della realtà odierna e in relazione a temi di attualità.   Utilizzare in modo appropriato il linguaggio scientifico e approfondire le conoscenze acquisite utilizzando i diversi canali di ricerca;   Raccogliere ed elaborare dati e rappresentare modelli articolati di strutture attinenti alle conoscenze acquisite anche attraverso strumenti digitali e altre forme comunicative.  Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.   Utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.  

 

Competenze Attitudinali  Saper fare

Competenze relazionali  Saper valutare

Competenze cognitive e meta cognitive  Conoscere

Sostenere argomentazioni   tecniche apportando risultati di ricerche documentali e/o   quantitative.

Individuare le risorse in   gioco, in termini economici, di materiali, di energia,   d’informazione.   Progettare esperimenti   Organizzare in situazioni   complesse la ricerca di eventi riproducibili   Presentare i risultati dell’analisi.  Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di riferimento.  Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema

I paradigmi della materia e   dell’energia.   Accessi alle fonti   d’informazione    

Collocare nella evoluzione   della cultura scientifica le   grandi sistemazioni fenomenologiche.

Definire e valutare il livello   di scientificità di un modello organizzato della conoscenza.   Analizzare i processi di acquisizione della conoscenza nei contesti in cui si sono svolti e si svolgono.

Uso degli strumenti informatici dedicati   

Interpretare sistemicamente i processi evolutivi   delle tecnologie.

Individuare rapporti storicamente verificati fra scienza e tecnologia in contesti   socio-economici determinati.   Inquadrare le tematiche   dell’innovazione e del trasferimento tecnologici nel contesto della formazione.   Individuare l’attualità e la   dimensione geografica dei   processi dell’innovazione e   del trasferimento tecnologico.

I nessi antropologici delle   tecniche   Tecnologia ed organizzazione sociale, le trasformazioni mutuamente indotte:   l’allevamento, l’agricoltura.   L’organizzazione sociale del lavoro.   Gli effetti economici e sociali delle innovazioni tecnologiche (nei termini di   macchine e di processi)

Conseguire competenze relative alla valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agrari e agroindustriali. 

Definire le caratteristiche territoriali, ambientali e laboratoriali di una zona attraverso l’utilizzazione di carte tematiche.  Organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità.  Prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing.  Operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio.  Prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini. 

Realizzare carte d’uso del territorio  Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione  Operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazione di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico.

 (ritorna all'indice) 

TEMI STRATEGICI

 Favorire un apprendimento attivo e critico Porre attenzione ai linguaggi Porre attenzione alla persona  Porre attenzione al territorio Aprirsi all’Europa ed al contesto internazionale Porre attenzione all’efficacia Favorire un apprendimento attivo e critico:  Esercitare il proprio ruolo nell’aiutare l’alunno a sistemare criticamente il proprio sapere; Favorire l’atteggiamento di ricerca attiva nell’apprendimento; Favorire la partecipazione consapevole alle attività della scuola; Preparare i futuri cittadini; Rendere i giovani consapevoli delle radici storiche della nostra società Porre attenzione ai linguaggi Far acquisire la competenza del linguaggio informatico come fonte di informazione e di comunicazione e come sostegno al processo di insegnamento/apprendimento; Potenziare la conoscenza dei linguaggi e l’uso critico degli strumenti; Porre attenzione alla persona Affermare la centralità delle persone che apprendono; Promuovere pienamente la persona umana favorendo un clima positivo di relazione e di confronto; Riconoscere e tenere conto della diversità di ognuno in ognuno momento della vita scolastica; Prestare attenzione alla situazione specifica di ogni alunno per definire e attuare le strategie più adatte alla sua crescita. Porre attenzione al territorio Porre attenzione alla persona e favorire nei futuri cittadini d’Europa, un apprendimento attivo critico ed efficace Porre attenzione alle risorse del territorio dal punto di vista storico, artistico, economico e sociale; Raccordarsi con Enti, Istituzioni ed esperti per realizzare forme di collaborazione; Sensibilizzare gli alunni ai problemi del territorio per accrescere la consapevolezza dell’essere cittadino. Aprirsi all’Europa e al contesto internazionale Assicurare agli studenti della scuola italiana la possibilità di aprirsi al confronto internazionale; Riconoscere valore e dignità alle diverse tradizioni di cultura. Porre attenzione all’efficacia  Sostenere la rinnovata professionalità dei docenti quali professionisti promotori dell’apprendimento e valutare i suoi esiti; Garantire un nuovo rapporto con il mondo del lavoro, attraverso il riconoscimento, all’interno dei curricoli, delle dimensioni dell’operatività e della cultura del lavoro; Potenziare la capacità di autonoma gestione della scuola nel concorrere alla realizzazione delle finalità del sistema educativo pubblico.         

 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE 

 

Indicatori

Livelli di valore e/o di valutazione

Voto attribuito all’indicatore

  • Impreparazione totale dichiarata o accertata (‘scena muta’) 

Insufficiente gravissimo

1-3

  • Rendimento lacunoso e frammentario dei contenuti previsti dall’unità didattica: 
  • Incapacità di autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali imprecisioni;
  • Rendimento lacunoso e frammentario dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Insufficiente grave

4

  • Rendimento parzialmente lacunoso dei contenuti previsti dall’unità didattica; 
  • Episodica autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali imprecisioni; 
  • Rendimento parzialmente lacunoso dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Insufficiente

5

  • Conoscenza ed esposizione, aderente ai materiali didattici utilizzati, dei contenuti previsti dall’unità didattica; 
  • Autocorrezione degli eventuali errori e delle eventuali imprecisioni; 
  • Padronanza dei principali concetti della disciplina oggetto dell’interrogazione; 
  • Rendimento aderente ai materiali didattici utilizzati, dei contenuti di precedenti unità didattiche.

Sufficiente

6

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti dall’unità didattica senza necessità di autocorrezione; 
  • Uso adeguato del linguaggio specifico della disciplina; 
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche e loro collegamento, su sollecitazione, con i contenuti più recenti. 
  • Qualche collegamento con i contenuti di altre discipline.

Discreto

7

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti dall’unità didattica con significativi approfondimenti personali;  
  • Padronanza  del linguaggio della disciplina; 
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche e loro collegamento spontaneo con i contenuti più recenti; 
  • Collegamento autonomo con i contenuti di altre discipline; 
  • Presentazione di diverse prospettive critiche.

Buono

8

  • Conoscenza ed esposizione dei contenuti previsti dall’unità didattica con significativi approfondimenti personali; 
  • Padronanza assoluta del linguaggio della disciplina; 
  • Rendimento dei contenuti di precedenti unità didattiche e loro collegamento spontaneo con i contenuti più recenti; 
  • Collegamento autonomo con i contenuti di altre discipline;
  • Presentazione di una propria prospettiva critica.

Ottimo

9-10

Totale

 

10 punti

 ASSE STORICO-SOCIALE 

Fare acquisire allo studente la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente; favorire, nello studente, il senso dell’appartenenza alla società civile, alimentato dalla consapevolezza di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorrendo alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza, per una partecipazione responsabile, come persona e cittadino, alla vita sociale, ampliando i suoi orizzonti culturali nella costruzione dell’identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione; potenziare nei giovani lo spirito di intraprendenza e di imprenditorialità, per promuoverla progettualità individuale e valorizzare le attitudini per le scelte da compiere per la vita adulta; fornire gli strumenti per la conoscenza del tessuto sociale ed economico del territorio, delle regole del mercato del lavoro, delle possibilità di mobilità. 

 STANDARD FORMATIVI E PRESTAZIONI ESSENZIALI

Relativamente alle discipline dell’Asse Sorico-Sociale (storia, scienze umane, diritto, geografia, religione, economia aziendale), a conclusione del primo biennio di studi gli studenti dovranno raggiungere le competenze di seguito indicate:

COMPETENZE STORICO SOCIALI

PRIMO BIENNIO 

 

  1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra poche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali
  2. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e del’ambiente
  3. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

ABILITÀ  E  CAPACITÀ

  • Riconoscere la dimensione del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di aree geografiche
  • Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali
  • Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree e periodi diversi
  • Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini, al vivere quotidiano nel confronto con la propria esperienza personale
  • Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della
  • Costituzione italiana
  • Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra famiglia, persona e Stato 
  • Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio
  • Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio

 

CERTIFICAZIONE RELATIVA AL LIVELLO DI COMPETENZE RAGGIUNTO NEL PRIMO BIENNIO

ASSE STORICO-SOCIALE

LIVELLI

Comprendere il cambiamento e la diversità dei

Tempi storici        in         una dimensione  diacronica

Attraverso il confronto fra epoche            e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei

diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela delle

Persone , della collettività e dell’ambiente

Riconoscere le caratteristiche     essenziali del sistema socio-economico      per orientarsi   nel tessuto produttivo del proprio territorio

Livello base:    lo   studente   svolge   compiti  in

  situazioni  note,   mostrando    di   possedere le

conoscenze e   le  abilità   essenziali  e   di saper applicare regole e procedure fondamentali

Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note,  compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

Livello avanzato: lo studente svolge compiti  e

problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli 

 

 

Relativamente alle discipline dell’ASSE STORICO-SOCIALE [storia, filosofia, scienze umane (pedagogia, antropologia, sociologia e psicologia), diritto, religione, economia aziendale], a conclusione del secondo biennio e del quinto anno del corso di studi gli studenti dovranno raggiungere le competenze di seguito indicate, anche se si puntualizza che queste competenze vanno integrate con quelle previste dalle indicazioni ministeriali specifiche dei singoli indirizzi:

 

COMPETENZE STORICO SOCIALI

DEL SECONDO BIENNIO E DEL QUINTO ANNO

Conoscere i presupposti          culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali  ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa e comprendere i diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini

Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione filosofica, pedagogica, sociologica e religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture

Saper identificare i modelli teorici e politici di connivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali d i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico educativo

Cogliere le implicazioni          storiche, etiche,           sociali, produttive, economiche            ed ambientali dell’innovazione scientifico-tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del  lavoro e sulle dinamiche occupazionali

Collocare in modo organico e sistematico l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul  reciproco  riconoscimento           di diritti           garantiti            dalla Costituzione italiana ed europea e dalla  Dichiarazione universale dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per la ricerca attiva del lavoro
in ambito locale e globale

 

 

ABILITÀ E CAPACITÀ

Orientarsi nei principali avvenimenti, movimenti e tematiche di ordine politico, economico, filosofico e culturale che hanno formato l’identità nazionale ed europea secondo coordinate spaziali e temporali

Saper operare confronti costruttivi tra realtà storiche e geografiche diverse identificandone gli elementi maggiormente significativi

Riconoscere      in tratti e dimensioni specifiche le radici storiche, sociali, filosofiche, antropologiche, giuridiche ed economiche del mondo contemporaneo, individuando elementi di continuità – discontinuità

Utilizzare metodologia e strumenti della ricerca storica per raccordare la dimensione locale con la dimensione globale e con la più ampia storia in generale.

Analizzare e interpretare fonti scritte. Orali e multimediali di diversa tipologia

Utilizzare il lessico specifico delle  scienze storico-sociali  ed economico‑ giuridiche anche come parte di una competenza linguistica generale

Comprendere gli elementi chiave dell’attuale dibattito sul nuovo umanesimo della scienza e della tecnica

Individuare persone, eventi che hanno caratterizzato l’innovazione scientifico tecnologica nel corso della storia moderna e contemporanea

Riconoscere i nessi tra lo sviluppo della ricerca e del innovazione scientifica e il cambiamento economico, sociale

Saper riflettere sul contributo apportato dalla ricerca scientifica e dalla tecnologia al miglioramento delle condizioni di vita, di lavoro, di salute, valutandone anche i risvolti negativi

 

CERTIFICAZIONE RELATIVA AL LIVELLO DI COMPETENZE
RAGGIUNTO NEL SECONDO BIENNIO E NEL QUNTO ANNO

ASSE STORICO-SOCIALE

LIVELLI

  • Conoscere i presupposti    culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento  particolare all’Italia e all’Europa e comprendere i diritti e doveri  che caratterizzano l’essere cittadini
  • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione filosofica, pedagogica sociologica e religiosa italiana ed europea attraverso lo studio   di opere, degli autori delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture
  • Saper identificare i modelli teorici e politici di connivenza, le loro  ragioni storiche, filosofiche e sociali di rapporti che        ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico educativo
  • Cogliere le implicazioni     storiche, etiche,       sociali, produttive, economiche          ed       ambientali dell’innovazione scientifico‑ tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali
  • Collocare in modo organico e sistematico l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento di diritti garantiti dalla       Costituzione italiana ed europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
  • Riconoscere le caratteristi che essenziali del sistemasocio-economico per la ricerca attiva del lavoro in ambito locale e globale

Livello base:

  •  lo studente svolge compiti in situazioni note,           mostrando di possedere le conoscenze e le abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali

Livello intermedio:

  • lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando       di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

 Livello avanzato:

  • · lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche  non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli

 

FINALITÁ, OBIETTIVI E CONTENUTI MINIMI DEI DIVERSI INDIRIZZI

Per quanto riguarda gli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline dell’Asse storico- sociale si fa riferimento alle programmazioni disciplinari che saranno organizzate tenendo conto delle indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento, del PTOF d’Istituto e delle programmazioni degli Assi culturali.

PROGRAMMAZIONE AREA STORICO–UMANISTICA
DEI LICEI CLASSICO, SCIENTIFICO E DELLE SCIENZE UMANE

Profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale

I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte

personali. Area storico umanistica. Finalità generali Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo…) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.

CURRICULA LINEE GENERALI E COMPETENZE DELLE SINGOLE DISCIPLINE I NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI CHE SEGUONO SONO RIFERITI AI LICEI RELIGIONE

Competenze Al termine del primo biennio, che coincide con la conclusione dell’obbligo di istruzione e quindi assume un valore paradigmatico per la formazione personale e l’esercizio di una cittadinanza consapevole, lo studente sarà in grado di: - costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa; - valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose; - valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano. Al termine dell’intero percorso di studio, l’Irc metterà lo studente in condizione di: - sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; - cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo; - utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali. Obiettivi Specifici di Apprendimento Religione Gli obiettivi specifici di apprendimento, come le stesse competenze, nello spirito delle indicazioni e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, sono essenziali e non esaustivi; sono declinati in conoscenze e abilità, non necessariamente in corrispondenza tra loro, riconducibili in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale; storico-fenomenologica; biblico-teologica.

PRIMO BIENNIO

Conoscenze In relazione alle competenze sopra descritte e in continuità con il primo ciclo di istruzione, lo studente: - riconosce gli interrogativi universali dell’uomo: origine e futuro del mondo e dell’uomo, bene e male, senso della vita e della morte, speranze e paure dell’umanità, e le risposte che ne dà il cristianesimo, anche a confronto con altre religioni; - si rende conto, alla luce della rivelazione cristiana, del valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività: autenticità, onestà, amicizia, fraternità, accoglienza, amore, perdono, aiuto, nel contesto delle istanze della società contemporanea; - individua la radice ebraica del cristianesimo e coglie la specificità della proposta cristiano-cattolica, nella singolarità della rivelazione di Dio Uno e Trino, distinguendola da quella di altre religioni e sistemi di significato; - accosta i testi e le categorie più rilevanti dell’Antico e del Nuovo Testamento: creazione, peccato, promessa, esodo, alleanza, popolo di Dio, messia, regno di Dio, amore, mistero pasquale; ne scopre le peculiarità dal punto di vista storico, letterario e religioso; - approfondisce la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù Cristo, il suo stile di vita, la sua relazione con Dio e con le persone, l’opzione preferenziale per i piccoli e i poveri, così come documentato nei Vangeli e in altre fonti storiche; - ripercorre gli eventi principali della vita della Chiesa nel primo millennio e coglie l’importanza del cristianesimo per la nascita e lo sviluppo della cultura europea; - riconosce il valore etico della vita umana come la dignità della persona, la libertà di coscienza, la responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo, aprendosi alla ricerca della verità e di un’autentica giustizia sociale e all’impegno per il bene comune e la promozione della pace. Abilità Lo studente: - riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione con gli altri: sentimenti, dubbi, speranze, relazioni, solitudine, incontro, condivisione, ponendo domande di senso nel confronto con le risposte offerte dalla tradizione cristiana; - riconosce il valore del linguaggio religioso, in particolare quello cristiano-cattolico, nell’interpretazione della realtà e lo usa nella spiegazione dei contenuti specifici del cristianesimo; - dialoga con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria in un clima di rispetto, confronto e arricchimento reciproco; - individua criteri per accostare correttamente la Bibbia, distinguendo la componente storica, letteraria e teologica dei principali testi, riferendosi eventualmente anche alle lingue classiche; - riconosce l’origine e la natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo quali l’annuncio, i sacramenti, la carità; - legge, nelle forme di espressione artistica e della tradizione popolare, i segni del cristianesimo distinguendoli da quelli derivanti da altre identità religiose; - coglie la valenza delle scelte morali, valutandole alla luce della proposta cristiana.

SECONDO BIENNIO

Conoscenze Come approfondimento delle conoscenze e abilità già acquisite, lo studente: - approfondisce, in una riflessione sistematica, gli interrogativi di senso più rilevanti: finitezza, trascendenza, egoismo, amore, sofferenza, consolazione, morte, vita; - studia la questione su Dio e il rapporto fede-ragione in riferimento alla storia del pensiero filosofico e al progresso scientifico-tecnologico; - rileva, nel cristianesimo, la centralità del mistero pasquale e la corrispondenza del Gesù dei Vangeli con la testimonianza delle prime comunità cristiane codificata nella genesi redazionale del Nuovo Testamento; - conosce il rapporto tra la storia umana e la storia della salvezza, ricavandone il modo cristiano di comprendere l’esistenza dell’uomo nel tempo; - arricchisce il proprio lessico religioso, conoscendo origine, significato e attualità di alcuni grandi temi biblici: salvezza, conversione, redenzione, comunione, grazia, vita eterna, riconoscendo il senso proprio che tali categorie ricevono dal messaggio e dall’opera di Gesù Cristo; - conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna, cogliendo sia il contributo allo sviluppo della cultura, dei valori civili e della fraternità, sia i motivi storici che determinarono divisioni, nonché l’impegno a ricomporre l’unità; - conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile. Abilità Lo studente: - confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel mondo; - collega, alla luce del cristianesimo, la storia umana e la storia della salvezza, cogliendo il senso dell’azione di Dio nella storia dell’uomo; - legge pagine scelte dell’Antico e del Nuovo Testamento applicando i corretti criteri di interpretazione; - descrive l’incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari e gli effetti che esso ha prodotto nei vari contesti sociali; - riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico; - rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure significative di tutti i tempi, il rapporto tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa; - opera criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo.

QUINTO ANNO

Conoscenze Nella fase conclusiva del percorso di studi, lo studente: - riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; - conosce l’identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti, all’evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi di vita che essa propone; - studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione; - conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Abilità Lo studente: - motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; - si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristiano-cattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura; - individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere; - distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia: istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività sociale.

STORIA

Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della storia dell’Europa e dell’Italia, dall’antichità ai giorni nostri, nel quadro della storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina; sa leggere e valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente. Il punto di partenza sarà la sottolineatura della dimensione temporale di ogni evento e la capacità di collocarlo nella giusta successione cronologica, in quanto insegnare storia è proporre lo svolgimento di eventi correlati fra loro secondo il tempo. D’altro canto non va trascurata la seconda dimensione della storia, cioè lo spazio. La storia comporta infatti una dimensione geografica; e la geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali. Le due dimensioni spazio-temporali devono far parte integrante dell’apprendimento della disciplina. Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente rielabora ed espone i temi trattati in modo articolato e attento alle loro relazioni, coglie gli elementi di affinità-continuità e diversità-discontinuità fra civiltà diverse, si orienta sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale. A tal proposito uno spazio adeguato dovrà essere riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione repubblicana, in modo che, al termine del quinquennio liceale, lo studente conosca bene i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo, anche in rapporto e confronto con altri documenti fondamentali (solo per citare qualche esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino alla Dichiarazione universale dei diritti umani), maturando altresì, anche in relazione con le attività svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile. È utile ed auspicabile rivolgere l’attenzione alle civiltà diverse da quella occidentale per tutto l’arco del percorso, dedicando opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civiltà indiana al tempo delle conquiste di Alessandro Magno; alla civiltà cinese al tempo dell’impero romano; alle culture americane precolombiane; ai paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo delle relazioni tra le diverse civiltà nel Novecento. Una particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento di particolari nuclei tematici propri dei diversi percorsi liceali. Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno spazio adeguato potrà essere riservato ad attività che portino a valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o confrontare diverse tesi interpretative: ciò al fine di comprendere i modi attraverso cui gli studiosi costruiscono il racconto della storia, la varietà delle fonti adoperate, il succedersi e il contrapporsi di interpretazioni diverse. Lo studente maturerà inoltre un metodo di studio conforme all’oggetto indagato, che lo metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica, cogliendo i nodi salienti dell’interpretazione, dell’esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare. Attenzione, altresì, dovrà essere dedicata alla verifica frequente dell’esposizione orale, della quale in particolare sarà auspicabile sorvegliare la precisione nel collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la padronanza terminologica.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO       

STORIA  

PRIMO BIENNIO

Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella altomedievale. Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le principali civiltà dell’Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l’avvento del Cristianesimo; l’Europa romano-barbarica; società ed economia nell’Europa altomedioevale; la Chiesa nell’Europa altomedievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; Impero e regni nell’alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Lo studio dei vari argomenti sarà accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti utilizzate nello studio della storia antica e medievale e sul contributo di discipline come l’archeologia, l’epigrafia e la paleografia.

SECONDO BIENNIO

Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo di formazione dell’Europa e del suo aprirsi ad una dimensione globale tra medioevo ed età moderna, nell’arco cronologico che va dall’XI secolo fino alle soglie del Novecento. Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero), comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi; società ed economia nell’Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; le scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa; la costruzione degli stati moderni e l’assolutismo; lo sviluppo dell’economia fino alla rivoluzione industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica e la Restaurazione; il problema della nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e l’Italia unita; l’Occidente degli Stati-Nazione; la questione sociale e il movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale; l’imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano fino alla fine dell’Ottocento.  È opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: società e cultura del Medioevo, il Rinascimento, La nascita della cultura scientifica nel Seicento, l’Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti.

QUINTO ANNO

L’ultimo anno è dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai giorni nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando l’opportunità che lo studente conosca e sappia discutere criticamente anche i principali eventi contemporanei, è tuttavia necessario che ciò avvenga nella chiara consapevolezza della differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui quali esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il dibattito storiografico è ancora aperto. Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l’inizio della società di massa in Occidente; l’età giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l’URSS da Lenin a Stalin; la crisi del dopoguerra; il fascismo; la crisi del ’29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana. Il quadro storico del secondo Novecento dovrà costruirsi attorno a tre linee fondamentali: 1) dalla “guerra fredda” alle svolte di fine Novecento: l’ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di formazione dell’Unione Europea, i processi di globalizzazione, la rivoluzione informatica e le nuove conflittualità del mondo globale; 2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America latina: la nascita dello stato d’Israele e la questione palestinese, il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell’India come potenze mondiali; 3) la storia d’Italia nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico all’inizio degli anni 90. Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto della loro natura “geografica” (ad esempio, la distribuzione delle risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le caratteristiche demografiche delle diverse aree del pianeta, le relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sarà dedicata a trattare in maniera interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti, temi cruciali per la cultura europea (a titolo di esempio: l’esperienza della guerra, società e cultura nell’epoca del totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico).

FILOSOFIA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente è consapevole del significato della riflessione filosofica come modalità specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso dell’essere e dell’esistere; avrà inoltre acquisito una conoscenza il più possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede. Grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi filosofici fondamentali lo studente ha sviluppato la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione razionale, la capacità di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale. Lo studio dei diversi autori e la lettura diretta dei loro testi lo avranno messo in grado di orientarsi sui seguenti problemi fondamentali: l’ontologia, l’etica e la questione della felicità, il rapporto della filosofia con le tradizioni religiose, il problema della conoscenza, i problemi logici, il rapporto tra la filosofia e le altre forme del sapere, in particolare la scienza , il senso della bellezza, la libertà e il potere nel pensiero politico, nodo quest’ultimo che si collega allo sviluppo delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione. Lo studente è in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline. Il percorso qui delineato potrà essere declinato e ampliato dal docente anche in base alle peculiari caratteristiche dei diversi percorsi liceali, che possono richiedere la focalizzazione di particolari temi o autori.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

SECONDO BIENNIO

Nel corso del biennio lo studente acquisirà familiarità con la specificità del sapere filosofico, apprendendone il lessico fondamentale, imparando a comprendere e ad esporre in modo organico le idee e i sistemi di pensiero

Oggetto di studio. Gli autori esaminati e i percorsi didattici svolti dovranno essere rappresentativi delle tappe più significative della ricerca filosofica dalle origini a Hegel in modo da costituire un percorso il più possibile unitario, attorno alle tematiche sopra indicate. A tale scopo ogni autore sarà inserito in un quadro sistematico e ne saranno letti direttamente i testi, anche se solo in parte, in modo da comprenderne volta a volta i problemi e valutarne criticamente le soluzioni. Nell’ambito della filosofia antica imprescindibile sarà la trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla migliore comprensione di questi autori gioverà la conoscenza della indagine dei filosofi presocratici e della sofistica. L’esame degli sviluppi del pensiero in età ellenistico-romana e del neoplatonismo introdurrà il tema dell’incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche. Tra gli autori rappresentativi della tarda antichità e del medioevo, saranno proposti necessariamente Agostino d’Ippona, inquadrato nel contesto della riflessione patristica, e Tommaso d’Aquino, alla cui maggior comprensione sarà utile la conoscenza dello sviluppo della filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa dalla “riscoperta” di Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo. Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all’empirismo di Hume e, in modo particolare, a Kant; il pensiero politico moderno, con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke e Rousseau; l’idealismo tedesco con particolare riferimento a Hegel. Per sviluppare questi argomenti sarà opportuno inquadrare adeguatamente gli orizzonti culturali aperti da movimenti come l’Umanesimo­Rinascimento, l’Illuminismo e il Romanticismo, esaminando il contributo di altri autori (come Bacone, Pascal, Vico, Diderot, con particolare attenzione nei confronti di grandi esponenti della tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz) e allargare la riflessione ad altre tematiche (ad esempio gli sviluppi della logica e della riflessione scientifica, i nuovi statuti filosofici della psicologia, della biologia, della fisica e della filosofia della storia). Quinto Anno L’ultimo anno è dedicato principalmente alla filosofia contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai giorni nostri. Nell’ambito del pensiero ottocentesco sarà imprescindibile lo studio di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, inquadrati nel contesto delle reazioni all’hegelismo, e di Nietzsche. Il quadro culturale dell’epoca dovrà essere completato con l’esame del Positivismo e delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonché dei più significativi sviluppi delle scienze e delle teorie della conoscenza. Il percorso continuerà poi con almeno quattro autori o problemi della filosofia del Novecento, indicativi di ambiti concettuali diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b) Freud e la psicanalisi; c) Heidegger e l’esistenzialismo; d) il neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f) vitalismo e pragmatismo; g) la filosofia d’ispirazione cristiana e la nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del marxismo, in particolare di quello italiano; i) temi e problemi di filosofia politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la filosofia del linguaggio; l) l’ermeneutica filosofica.

SCIENZE UMANE

LINEE GENERALI E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente si orienta con i linguaggi propri delle scienze umane nelle molteplici dimensioni attraverso le quali l’uomo si costituisce in quanto persona e come soggetto di reciprocità e di relazioni: l’esperienza di sé e dell’altro, le relazioni interpersonali, le relazioni educative,le forme di vita sociale e di cura per il bene comune, le forme istituzionali in ambito socio-educativo, le relazioni con il mondo delle idealità e dei valori. L’insegnamento pluridisciplinare delle scienze umane, da prevedere in stretto contatto con la filosofia, la storia, la letteratura, mette lo studente in grado di: padroneggiare le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea; acquisire le competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi formali e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della cittadinanza; sviluppare una adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche degli affetti.

ANTROPOLOGIA

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

Lo studente acquisisce le nozioni fondamentali relative al significato che la cultura riveste per l’uomo, comprende le diversità culturali e le ragioni che le hanno determinate anche in collegamento con il loro disporsi nello spazio geografico. In particolare saranno affrontate in correlazione con gli studi storici e le altre scienze umane: a) le diverse teorie antropologiche e i diversi modi di intendere il concetto di cultura ad esse sottese; b) le diverse culture e le loro poliedricità e specificità riguardo all’adattamento all’ambiente, alle modalità di conoscenza, all’immagine di sé e degli altri, alle forme di famiglia e di parentela, alla dimensione religiosa e rituale, all’organizzazione dell’economia e della vita politica; le grandi culture-religioni mondiali e la particolare razionalizzazione del mondo che ciascuna di esse produce; i metodi di ricerca in campo antropologico.  È prevista la lettura di un classico degli studi antropologici eventualmente anche in forma antologizzata.

PEDAGOGIA

PRIMO BIENNIO

Lo studente comprende, in correlazione con lo studio della storia, lo stretto rapporto tra l’evoluzione delle forme storiche della civiltà e i modelli educativi, familiari, scolastici e sociali, messi in atto tra l’età antica e il Medioevo. Scopo dell’insegnamento è soprattutto quello di rappresentare i luoghi e le relazioni attraverso le quali nelle età antiche si è compiuto l’evento educativo. In particolare saranno affrontati i seguenti contenuti: il sorgere delle civiltà della scrittura e l’educazione nelle società del mondo antico (Egitto, Grecia, Israele); la paideia greco-ellenistica contestualizzata nella vita sociale, politica e militare del tempo con la presentazione delle relative tipologie delle pratiche educative e organizzative; l’humanitas romana, il ruolo educativo della famiglia, le scuole a Roma, la formazione dell’oratore; l’educazione cristiana dei primi secoli; l’educazione e la vita monastica ; l’educazione aristocratica e cavalleresca . La presentazione delle varie tematiche sarà principalmente svolta attraverso l’analisi di documenti, testimonianze e opere relative a ciascun periodo, con particolare riferimento ai poemi omerici e alla Bibbia, a Platone, Isocrate, Aristotele, Cicerone, Quintiliano, Seneca, Agostino, Benedetto da Norcia.  

SECONDO BIENNIO

A partire dai grandi movimenti da cui prende origine la civiltà europea – la civiltà monastica, gli ordini religiosi, le città e la civiltà comunale – lo studente accosta in modo più puntuale il sapere pedagogico come sapere specifico dell’educazione, comprende le ragioni del manifestarsi dopo il XV-XVI secolo di diversi modelli educativi e dei loro rapporti con la politica, la vita economica e quella religiosa, del rafforzarsi del diritto all’educazione anche da parte dei ceti popolari, della graduale scoperta della specificità dell’età infantile ed infine del consolidarsi tra Sette e Ottocento della scolarizzazione come aspetto specifico della modernità. In particolare verranno affrontati i seguenti contenuti: la rinascita intorno al Mille: gli ordini religiosi, la civiltà comunale, le corporazioni, la cultura teologica; la nascita dell’Università; l’ideale educativo umanistico e il sorgere del modello scolastico collegiale; l’educazione nell’epoca della Controriforma; l’educazione dell’uomo borghese e la nascita della scuola popolare; l’Illuminismo e il diritto all’istruzione; la valorizzazione dell’infanzia in quanto età specifica dell’uomo; educazione, pedagogia e scuola nel primo Ottocento italiano; pedagogia, scuola e società nel positivismo europeo ed italiano. La presentazione delle varie tematiche sarà principalmente svolta attraverso l’analisi di documenti, testimonianze e opere relative a ciascun periodo, con particolare riferimento a Tommaso d’Aquino, Erasmo, Vittorino da Feltre, Silvio Antoniano, Calasanzio, Comenio, Locke, Rousseau, Pestalozzi, Fróbel, Aporti, Rosmini, Durkheim, Gabelli. QUINTO ANNO A partire dalla lettura delle riflessioni e proposte di autori particolarmente significativi del novecento pedagogico lo studente accosta la cultura pedagogica moderna in stretta connessione con le altre scienze umane per riconoscere in un’ottica multidisciplinare i principali temi del confronto educativo contemporaneo. Sono punti di riferimento essenziali: Claparède, Dewey, Gentile, Montessori, Freinet, Maritain; è prevista la lettura di almeno un’opera in forma integrale di uno di questi autori. Inoltre durante il quinto anno sono presi in esame i seguenti temi: le connessioni tra il sistema scolastico italiano e le politiche dell’istruzione a livello europeo (compresa la prospettiva della formazione continua) con una ricognizione dei più importanti documenti internazionali sull’educazione e la formazione e sui diritti dei minori; la questione della formazione alla cittadinanza e dell’educazione ai diritti umani; l’educazione e la formazione in età adulta e i servizi di cura alla persona; i media, le tecnologie e l’educazione; l’educazione in prospettiva multiculturale; l’integrazione dei disabili e la didattica inclusiva. Scegliendo fra questi temi gli studenti compiono una semplice ricerca empirica utilizzando gli strumenti principali della metodologia della ricerca anche in prospettiva multidisciplinare con psicologia, antropologia e sociologia.  

PSICOLOGIA

PRIMO BIENNIO

 Lo studente comprende la specificità della psicologia come disciplina scientifica e conosce gli aspetti principali del funzionamento mentale, sia nelle sue caratteristiche di base, sia nelle sue dimensioni evolutive e sociali. Lo studente coglie la differenza tra la psicologia scientifica e quella del senso comune, sottolineando le esigenze di verificabilità empirica e di sistematicità teorica cui la prima cerca di adeguarsi. In particolare durante il primo biennio si prenderanno in esame: i diversi aspetti della relazione educativa dal punto di vista teorico (almeno le teorie di derivazione psicoanalitica, umanistica e sistemica), con gli aspetti correlati (comunicazione verbale e non verbale, ruoli e funzioni di insegnanti e allievi, emozioni e sentimenti e relazione educativa, immagini reciproche, contesti educativi e relazione insegnante-allievo); concetti e teorie relative all’apprendimento (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo, socio­costruttivismo, intelligenza, linguaggio e differenze individuali e apprendimento, stili di pensiero e apprendimento, motivazione e apprendimento); un modulo particolare andrà dedicato al tema del metodo di studio, sia dal punto di vista teorico (aboratori ali: strategie di studio, immagine e convinzioni riguardo alle discipline, immagine di sé e metodo di studio, emozioni e metodo di studio, ambienti di apprendimento e metodo di studio) che dal punto di vista dell’esperienza dello studente.

SECONDO BIENNIO

 Sono affrontati in maniera più sistematica: i principali metodi di indagine della psicologia, i tipi di dati (osservativi, introspettivi ecc), insieme alle relative procedure di acquisizione (test, intervista, colloquio ecc.); le principali teorie sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale lungo l’intero arco della vita e inserito nei contesti relazionali in cui il soggetto nasce e cresce (famiglia, gruppi, comunità sociale). Vengono anche presentate alcune ricerche classiche e compiute esercitazioni pratiche per esemplificare, attraverso una didattica attiva, nozioni e concetti. A tal fine è prevista la lettura di testi originali, anche antologizzati, di autori significativi quali Allport, Bruner, Erickson, Freud, Lewin, Piaget e Vygotskij.

SOCIOLOGIA

SECONDO BIENNIO

 In correlazione con gli studi storici e le altre scienze umane lo studente affronta i seguenti contenuti: a) il contesto storico-culturale nel quale nasce la sociologia: la rivoluzione industriale e quella scientifico-tecnologica; le diverse teorie sociologiche e i diversi modi di intendere individuo e società ad esse sottesi. Teorie e temi possono essere illustrati attraverso la lettura di pagine significative tratte dalle opere dei principali classici della sociologia quali Compte, Marx, Durkheim, Weber, Pareto, Parsons.  È prevista la lettura di un classico del pensiero sociologico eventualmente anche in forma antologizzata.

V ANNO

Durante il quinto anno sono affrontati in maniera sistematica: alcuni problemi/concetti fondamentali della sociologia: l’istituzione, la socializzazione, la devianza, la mobilità sociale, la comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa, la secolarizzazione, la critica della società di massa, la società totalitaria, la società democratica, i processi di globalizzazione; il contesto socio-culturale in cui nasce e si sviluppa il modello occidentale di welfare state; gli elementi essenziali dell’ indagine sociologica “sul campo”, con particolare riferimento all’applicazione della sociologia all’ambito delle politiche di cura e di servizio alla persona: le politiche della salute, quelle per la famiglia e l’istruzione nonché l’attenzione ai disabili specialmente in ambito scolastico. Per ciascuno di questi temi è prevista la lettura di pagine significative tratte da autori classici e contemporanei.

DIRITTO ED ECONOMIA

LINEE GENERALI E COMPETENZE

ECONOMIA

Al termine del biennio lo studente conosce i fondamentali elementi teorici costitutivi dell’economia politica e comprende la natura dell’economia come scienza delle decisioni di soggetti razionali che vivono in società. È in grado di comprendere la dinamica delle attività della produzione e dello scambio di beni e di servizi e al tempo stesso prende in considerazione le dimensioni etiche, psicologiche e sociali dell’agire umano, che influiscono sull’uso delle risorse materiali ed immateriali.

 

DIRITTO

 Al termine del percorso lo studente è in grado di utilizzare il linguaggio giuridico essenziale e comprende i concetti fondamentali della disciplina giuridica. Egli sa confrontare il diritto, scienza delle regole giuridiche, con le altre norme, sociali ed etiche, e riconosce i principi sui quali si fonda la produzione delle norme nel passaggio dalle civiltà antiche a quelle moderne. Conosce i principi fondamentali della Costituzione italiana, gli organi costituzionali e l’assetto della forma di governo del nostro paese. Egli apprende inoltre i principali istituti del diritto di famiglia. È in grado di comparare fra loro i principali ordinamenti giuridici, e conosce l’evoluzione storica e l’assetto istituzionale dell’Unione Europea.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

EONOMIA

Lo studente riconosce la natura specifica del problema economico. Riconosce la natura specifica del problema economico con particolare riguardo ai concetti di ricchezza, reddito, moneta, produzione, consumo, risparmio, investimento, costo, ricavo. Egli, partendo dalle proprie esperienze di vita (famiglia, amici, scuola, esperienze sociali) e dalle questioni economiche più rilevanti presentate dai mass media, coglie con graduale progressione la natura dei principali problemi di matrice economica che hanno attraversato le società del passato e che caratterizzano quella attuale. Egli sa leggere e comprendere, anche attraverso l’ausilio di rappresentazioni grafiche semplificate e di dati statistici e tabelle esplicative, le linee guida dell’evoluzione dei sistemi economici attraverso la storia: dalla struttura economica delle prime società organizzate percorrendo le principali tappe storiche dei fenomeni sociali e del pensiero economico. Sfruttando dove possibile il legame interdisciplinare con Storia e l’accesso ai mass media offerto dai mezzi di comunicazione, lo studente osserva e diventa consapevole dei legami fra passato e presente e della crescente articolazione delle relazioni di natura economica in formazioni sociali via via più complesse. A conclusione del biennio lo studente oltre a conoscere e comprendere le principali categorie economiche, è in grado di individuare le più rilevanti analogie e differenziazioni fra le civiltà antiche e l’attuale società economica globalizzata. Diritto Nel primo biennio lo studente apprende il significato e la funzione della norma giuridica come fondamento della convivenza civile e la distingue dalle norme prive di rilevanza normativa; impara ad utilizzare la Costituzione e i codici come fonti per la ricerca e l’applicazione della fattispecie astratta alla fattispecie concreta. Partendo dal testo costituzionale e in base ad alcuni istituti tipici del diritto, apprende ruolo e funzioni dell’individuo, della famiglia e delle organizzazioni collettive nella società civile, che analizza e interpreta anche nella loro evoluzione storica. In base al dettato costituzionale riconosce diritti e doveri fondamentali della persona umana anche in relazione al contesto in cui egli è inserito (scuola, famiglia, società) e alle relazioni sociali che lo vedono coinvolto. Affronta i nodi centrali del problema dei comportamenti devianti, delle sanzioni e del sistema giudiziario. Comprende il concetto di cittadinanza (italiana ed europea), in una dimensione di relazioni fra popoli e approfondisce il tema della dignità della persona umana, delle migrazioni e dei crimini contro l’umanità. Al termine del percorso biennale liceale lo studente riconosce e distingue le diverse forme di stato e di governo e sa descrivere le caratteristiche essenziali e le funzioni dei principali organi dello Stato Italiano e dell’Unione Europea.  

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  CURRICULA

I NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI CHE SEGUONO SONO RIFERITI ALL’INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING E ALL’INDIRIZZO SERVIZI PER ENOGASTRONOMIA E OSPITALITÁ ALBERGHIERA

 

 

ASSE STORICO – SOCIALE AREA TECNICO-GIURIDICA

( Diritto, Economia, Economia Aziendale)

 

 

DIRITTO ED ECONOMIA

 

 

PRIMO BIENNIO

 

 

Competenze

Abilità

Nuclei tematici fondamentali

 

 

COMPETENZA ASSE 2.

  • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
  • Individuare la dimensione giuridica dei rapporti sociali e delle regole che li organizzano
  • Illustrare l’origine e le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della
  • Costituzione italiana
  • Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri Le emergenze del mondo globale
  • Le fonti normative e loro gerarchia
  • Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri Le forme di Stato e le forme di governo Istituzioni locali, nazionali e internazionali
  • Lo Stato e la sua struttura secondo la Costituzione italiana
   

 

 

COMPETENZA ASSE 3.

Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

  • Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati.
  •  Riconoscere i soggetti e gli aspetti giuridici ed economici che connotano un sistema produttivo Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione
  • Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali
  • Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio

I fondamenti dell’attività economica e i soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione ed enti no profit) I soggetti giuridici con particolare riferimento alle imprese (impresa e imprenditore sotto il profilo giuridico ed economico) I fattori della produzione, le forme di mercato e gli elementi che le connotano Il mercato della moneta e l’inflazione Il mercato del lavoro La produzione e la distribuzione della ricchezza

 

SECONDO  BIENNIO

Competenze

Abilità

Nuclei tematici fondamentali

COMPETENZA ASSE 2

  • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
  • riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente COMPETENZA ASSE 3
  • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
  • Individuare la dimensione giuridica dei rapporti sociali e delle regole che li organizzano
  • Illustrare i principi ed istituti del diritto civile
  • Illustrare i principali soggetti del diritto commerciale e loro relazioni
  • Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati
  • Riconoscere i soggetti e gli aspetti giuridici ed economici che connotano un sistema produttivo
  • Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione
  • Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali
  • Le fonti normative e loro gerarchia I soggetti del diritto e i beni I diritti reali.
  • Le obbligazioni
  • I contratti
  • La responsabilità
  • I contratti tipici del settore ricettivo/ristorativo La famiglia e le successioni
  • I fondamenti dell’attività economica e i soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione ed enti no profit)
  • La contabilità nazionale Il mercato della moneta e l’inflazione
  • Il mercato del lavoro
  • La produzione e la distribuzione della ricchezza
  • Il commercio internazionale Sviluppo e sottosviluppo
   

 

di contabilità integrata

  • Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati
  • Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato
  • Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo – finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose
  • Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d’impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti
  • Analizzare e produrre i documenti relativi alla documentazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità d’impresa Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
  • bancaria e relativa documentazione
  • Finalità, concetti e tipologie della comunicazione d’impresa Principi di responsabilità sociale d’impresa
  • Bilancio sociale e ambientale d’impresa Lessico e fraseologia di settore anche in lingua inglese
 

QUINTO ANNO

Competenze

Abilità

Nuclei tematici fondamentali

COMPETENZA ASSE 2.

  • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
  • Saper distinguere tra eventi storici, problematiche sociali e istituzioni nazionale ed internazionali
  • Analizzare i contesti socio istituzionali e normativi dei vari istituti Individuare la radice ideologica dei principi costituzionali
  • Utilizzare un linguaggio tecnico giuridico corretto e pertinente
  • Conoscere ed analizzare l’evoluzione storica dell’ordinamento costituzionale italiano
  • Distinguere ed identificare le radici dei principi e doveri. Conoscere la composizione e il funzionamento degli organi dello Stato
  • La nozione di Stato e suoi elementi; forme di Stato e di governo
  • La Costituzione: origini, caratteri e suoi principi fondamentali
  • Le relazioni internazionali: Onu e UE, evoluzione, organi e fonti Gli istituti di democrazia diretta
  • L’ordinamento costituzionale: il Parlamento, il P.d.R., il Governo
  • Le garanzie costituzionali e la giustizia costituzionale I mezzi della P.A., invalidità degli atti
  • Il rapporto di pubblico impiego  L’amministrazione diretta ed indiretta L’amministrazione della giustizia
   
 

ECONOMIA POLITICA

Abilità

Nuclei tematici Ffondamentali

  • Saper valutare le opportunità e gli squilibri derivanti dall’intervento dello Stato nell’economia
  • Saper mettere in relazione la sostenibilità del debito pubblico con le capacità di crescita economica del Paese
  • Saper confrontare i dati preventivi e consuntivi del bilancio statale
  • Saper interpretare il significato dei vari saldi di bilancio e analizzare la loro incidenza sul debito pubblico
  • Saper individuare i collegamenti tra il conto del bilancio e il conto generale del patrimonio
  • Saper classificare le imposte vigenti in Italia
  • Saper individuare i collegamenti tra IRE, IRES e imposta sostitutiva
  • Sapersi orientare sulle modalità di uso del Modello unico, 730, 770, CUD e F24
  • Saper riconoscere gli effetti regressivi delle imposte indirette sui consumi
  • Saper esemplificare casi di coordinamento tra la finanza statale con quella locale
  • Saper riconoscere l’autonomia finanziaria regionale Sapere le differenze tra redditometro e gli “Studi di settore”
  • Saper confrontare i diversi componenti degli imponibili dell’IRES e IRAP e relativi calcoli tributari
  • L’attività finanziaria
  • Le spese, le entrate pubbliche e il debito pubblico
  • Lineamenti generali del bilancio statale e la contabilità pubblica
  • Le imposte e i principi giuridici delle imposte
  • Il sistema tributario italiano: l’IVA e le altre imposte indirette
  • Il contenzioso tributario La finanza locale e l’IMU
  • La determinazione del reddito contabile, fiscale e imponibile; l’IRE, l’IRES e l’IRAP.
 

ECONOMIA AZIENDALE

Competenze

Abilità

Nuclei tematici fondamentali

COMPETENZA

ASSE 3.

  • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
  • Riconoscere ed interpretare:
    • le tendenze dei mercati locali,
      nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto;
    • i macrofenomeni economici
      nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un’azienda;
    • i cambiamenti dei sistemi economici sia attraverso il confronto fra epoche storiche diverse sia attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse.
    •  Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali
    • Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese
    • Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali.
    • documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date
    • Individuare le caratteristiche del mercati del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane
    • Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata
    • Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati
    • Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato
    • Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo – finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose
    • Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrate d’impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti
    • Analizzare e produrre i documenti relativi alla documentazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità d’impresa
    • Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
      • Le imprese industriali
      • Analisi di bilancio per indici e per flussi
      •  Norme e procedure di revisione e controllo di bilancio
      • Normativa in materia di imposte sul reddito d’impresa
      • Strumenti e processo di pianificazione strategica e di controllo di gestione
      •  Business plan
 

Casi di diversa complessità

focalizzati su

differenti attività aziendali:

  • Politiche di mercato e piani
    di marketing aziendali
  • Prodotti finanziari e loro utilizzo strategico da parte dell’impresa
  • Rendicontazione sociale e ambientale

 

I Dipartimenti elaborano le programmazioni disciplinari entro il mese di settembre tenendo conto degli obiettivi di competenza dell’area comune e specifica di ogni indirizzo. A tale programmazione fanno riferimento le programmazioni dei consigli di classe e le programmazioni curricolari individuali. In base alla L. 107/2015, che prescrive l’innalzamento dei livelli di istruzione e di competenza delle studentesse e degli studenti (comma 1 art. 1) e il potenziamento dell’offerta formativa (comma 7 art. 1), tale progettazione didattica si servirà di tutti gli strumenti dell’autonomia scolastica, la cui attuazione richiede il ricorso a metodologie didattiche ed educative innovative. L’articolazione modulare della didattica vedrà la programmazione di Moduli e Unità di apprendimento a carattere interdisciplinare e aperto alla verifica e allo sviluppo delle competenze di base, chiave e di cittadinanza, raggruppate per assi culturali all’esito del primo biennio, e specifiche, raggruppate per ambiti disciplinari, all’esito del secondo biennio e del quinto anno. Per la realizzazione di tali obiettivi si farà ricorso alla flessibilità oraria e all’orario plurisettimanale, ove l’assegnazione di specifici insegnamenti sia congruente con l’analisi dei bisogni. Le possibilità organizzative citate consentono attività in compresenza, per gruppi di livello o per articolazioni del gruppo classe, ed attività di didattica laboratoriale e per gruppi del lavoro in aula e fuori dall’aula. Inoltre, data la previsione aboratori ali dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e la promozione degli stage, tali modalità didattiche e organizzative risulteranno meglio aderenti ai bisogni formativi degli studenti e, agli effetti, ineludibili per consentire il potenziamento dell’offerta formativa attraverso l’organico del potenziamento integrato nell’organico dell’autonomia. Nella valutazione finale, quindi, sarà dato particolare rilievo alla partecipazione degli studenti ad attività aboratori ali, stage, ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, progetti di arricchimento dell’offerta formativa e ad attività extra-curricolari progettate con lo specifico obiettivo di potenziare tale sistema di competenze. A tal scopo è prevista una progettazione integrata e di lungo periodo di tali componenti dell’offerta formativa nel seguente PTOF è descritta la pianificazione delle attività di potenziamento per il triennio scolastico 2016/19.    

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 PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E DALL’UTENZA

Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati: Enti Locali Reti scolastiche ed extrascolastiche Agenzie educative e Associazioni operanti nel territorio Aziende che operano nei vari ambiti merceologici Nel corso di tali contatti è stata evidenziata la necessità che la scuola non rimanga un circuito chiuso in se stesso ma si ponga come istituzione aperta al territorio nelle più diversificate sfaccettature.  Ecco perché interagire col territorio è considerato obiettivo strategico della politica scolastica e costituisce finalità primaria degli Organi Collegiali che vogliono fare dell’IISS CARAFA una scuola aperta al comprensorio e parte integrante del suo vissuto sociale oltreché punto di riferimento educativo e formativo. Tale obiettivo strategico è evidenziato dalla Vision della Scuola e dalla sua metafora: “Dal Castello alla Rete: La metafora raffigura la scuola radicata nel suo territorio che amplia i suoi confini ed è caratterizzata da un modo diverso di intendere le relazioni tra persone e tra sistemi organizzativi.  La sua elaborazione è stata largamente condivisa con gli studenti e le loro famiglie e ritiene che la scuola sia, in primis, un luogo di relazioni significative.   La metafora rappresenta un modello organizzativo democratico, caratterizzato dalla differenziazione di compiti e dall’assunzione di responsabilità.    La scuola vuole essere un modello formativo tecnologicamente avanzato che comunque è consapevole delle proprie radici sorico-culturali, paesaggistiche e urbanistiche.   Dopo attenta valutazione, e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri obiettivi cui la scuola era vincolata, è stato deciso di incorporare nel Piano i seguenti punti integrativi: Miglioramento della comunicazione interna; Progettualità intesa al miglioramento dell’orientamento in entrata; Miglioramento delle competenze di base di ciascun indirizzo. 

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PROGETTAZIONE  ANNUALE DI ISTITUTO

MISURE P.O.N.

Nell’ambito della complessiva programmazione, il Carafa offre alla sua utenza la possibilità di ampliare, ad integrazione del curricolo, una serie di attività aggiuntive e facoltative da svolgersi in orario curriculare ed extracurriculare, anche con l’ausilio della progettazione Programma Operativo Nazionale. Tali iniziative non sono scollegate dai piani di studio, ma si integrano fortemente al progetto formativo perseguito dal curricolo. Per molte di esse, si tratta di rendere vivo e motivante lo stesso percorso formativo curricolare, è il caso degli scambi con l’estero, delle attività sportive, delle iniziative culturali, delle conferenze-­dibattito, dei seminari e delle cosiddette educazioni trasversali. Si vuole rendere l’offerta formativa più ricca ed articolata attraverso l’elaborazione di progetti speciali che sostengano la formazione perché offrono agli studenti concrete possibilità di acquistare dei crediti valutabili e certificabili.

Titolo

Responsabili

Durata

IL ‘600 MAZZARINESE. ALLA CORTE DEL PRINCIPE CARAFA

Dirigente Scolastico

Anno scol.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Tutte le classi dei trienni

Anno scol.

ORIENTAMENTO

Staff Dirigenziale

Anno scol.

ACCOGLIENZA

Commissione accoglienza

Anno scol.

POTENZIAMENTO E SOSTEGNO

Staff Dirigenziale

Anno scol.

Incontro con l’autore

Prof. Gaetano Li Destri

Anno scol

LIBRIAMOCI

Prof.ssa Carbone

Anno scol.

SCRITTURA CREATIVA

Prof.ssa Carbone

Anno scol.

A SCUOLA CON IL CLIL

Prof.ssa Lo Bue

Anno scol.

FLIPPED CLASSROOM (CLASSE CAPOVOLTA)

Prof.sse Lo Bue - Carbone

Anno scol.

STAFFETTA BIMED SCRITTURA CREATIVA

Prof.ssa Carbone

Anno scol.

ANDIAMO IN SCENA

Prof.ssa Sessa

Anno scol.

NATURELLEMENT FRANCAISE! DELF B1

Prof.ssa Wachala Nic. Br.

Anno scol.

NATURELLEMENT FRANCAISE! DELF B2

Prof.ssa Wachala Nic. Br.

Anno scol.

NATURELLEMENT FRANCAISE! DELF A2

Prof.ssa Wachala Nic. Br.

Anno scol.

NATURELLEMENT FRANCAISE! Per docenti

Prof.ssa Wachala Nic. Br.

Anno scol.

FLYING TOWARDS KET

Prof.ssa De Maria

Anno scol.

FLYING TOWARDS KET

Prof.sse De Maria Ficarra

Anno scol.

TEATRAL(MENTE) INSIEME

Lina Riccobene

Anno scol.

MUSICA INSIEME

Prof. Maddalena/Gatto

Anno scol.

BALLIAMOCI SU

Prof. Maddalena/Bucceri

Anno scol.

RIFACCIAMO LA NOSTRA AULA

Prof. Maddalena/Gatto

Anno scol.

IL MERCATINO DI NATALE

Proff. Maddalena/Mania

Anno scol.

UNA SCUOLA PER TUTTI

Proff.ssa Di Cristina

Anno scol.

USCITA IN TRIBUNALE

Prof.ssa Ginevra

Anno scol.

EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

Prof.ssa Ginevra

Anno scol.

EDUCAZIONE alla salute

Prof.ssa Buzzi

Anno scol.

GENITORIALITA’

Prof.ssa Buzzi

Anno scol.

Agrinovation, transfer of new competence in agriculture for economic e social development in rural areas

Staff Ipsar

Anno scol.

Travel game, la sfida in viaggio

Staff Ipsar

Anno scol.

la produzione delle piante aromatiche

Staff Ipsar

Anno scol.

DISPERSIONE: Cyberbullismo - RISCHIA ZERO - NOI E GLI             ALTRI - STELLE SULLA TERRA - TORNEO DI CALCIO

Prof. G. Rinaldi

Anno scol.

GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI

Prof. R. Cardamone

Anno scol.

PER UNA CULTURA EUROMEDITERRANEA E ESSERE CITTADINI EUROPEI

Prof. D’Antona

Anno scol.



PIANO INTEGRATO DELL’ISTITUTO: PIANO OPERATIVO NAZIONALE

 

 

 

10.1.1 A

10862 FSE INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO – IL SUCCESSO FORMATIVO

10.2.2 A

1953 FSE COMPETENZE DI BASE – PER IL SUCCESSO SCOLASTICO

10.3.1 A

2165 FSE PERCORSI PER ADULTI E GIOVANI ADULTI – NUOVE OPPORTUNITA’ DI STUDIO LAVORO

10.6.6 A

3781 FSE POTENZIAMENTO DEI PERCORSI DI SCUOLA LAVORO – IMPARARE FACENDO

10.6.6 B

3781 FSE POTENZIAMENTO DEI PERCORSI DI SCUOLA LAVORO – LEARNING BY DOING

10.8.1.B2-FESRPON-SI-2018-46

AGRICOLTURA NUOVO MARKETING AZIENDALE

10.8.1.B1- FESRPON-SI-2018-50

LE NUOVE SCIENZE

 

 PROGETTAZIONE ERASMUS

 

Titolo del Progetto

Responsabili

THE WISE AND ECO FRIENDLY CONSUMER PROJECT  2017-1-TR01-KA219-046187_2

Prof. Liardo Angela

My art and me    2017-1-TR01-KA219-045540_6

Prof. Vignanello

Journey to hope   2017-1-TR01-KA219-046504_3

Prof. Lucia Giarratana

MIL CARAS DE EUROPA A TRAVES DE LA PALABRA 2017-1-ES01-KA219-038623_3

Prof. Scarlata Stefania

LABORATORIO D’INGLESE K1

Prof. Scarlata Stefania

BUSINESS WITHOUT BORDERS 2018-1-HU01-KA229-047725_2

Prof. Liardo Angela

LUTTE CONTRE LES DISCRIMINATION ENNE EUROPE…. 2018-1-FR01-KA229-048309_3

Prof. M.R. Cardamone

   

 CURRICOLO DI SCUOLA E PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 

 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa si configura come il documento fondamentale che consente ad ogni istituzione scolastica di dare piena attuazione all’autonomia scolastica. L’IISS “C.M. CARAFA” di Mazzarino e Riesi stabilisce per il triennio 2016/2019, il curricolo d’istituto comprensivo: 1) degli obiettivi delle discipline e degli insegnamenti attivati ed i relativi criteri di valutazione alla luce delle Indicazioni nazionali. 2) delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, da attuarsi mediante l’uso delle quote di autonomia, della flessibilità oraria, dell’organizzazione modulare del monte orario, dell’articolazione del gruppo classe, del ricorso all’orario plurisettimanale per svolgere attività laboratoriali, interdisciplinari, in compresenza, percorsi di alternanza scuola-lavoro, visite e stage nazionali e internazionali, nonché mediante le aperture pomeridiane, ai sensi del comma 3 art. 1 L. 107/2015; 3) delle attività extra-curricolari, integrate in una progettazione didattica ed educativa che, nel rispetto della libertà d’insegnamento, consenta lo sviluppo strategico dell’offerta formativa attraverso il miglioramento continuo e il potenziamento della didattica con metodologie innovative.L’offerta formativa dell’IISS “ C.M. Carafa”, pertanto, deve sforzarsi di accompagnare i processi di recupero, valorizzazione, rigenerazione e innovazione economico-sociale del territorio attraverso la mediazione dei quadri epistemologici e dei sistemi di valori civili propri della cultura liceale italiana coniugandoli con le più recenti trasformazioni del paradigma scientifico-tecnologico e delle sue applicazioni alla produzione e alla più ampia progettazione e gestione dei sistemi sociali. L’intera progettazione didattica, formativa, educativa e organizzativa seguente sarà rivolta a sostenere tale processo di ridefinizione della cittadinanza locale e globale e a promuovere l’accesso dei giovani del territorio a più ampie e ricche opportunità formative, ove le risorse umane e finanziarie a legislazione vigente lo consentano, mediante la fruizione di un sempre più ampio carnet di diritti attraverso l’acquisizione di un curriculum di competenze culturali, professionali e sociali articolato, flessibile e aperto, che sarà sintetizzato nel Curriculum dello studente, compilato e reso pubblico in base ai commi 28, 29, 30 e 138 della L. 107/2015. In particolare si intende coniugare le Indicazioni Nazionali con le proposte formative emergenti dalla storica esperienza valutativa della scuola, recentemente arricchita dal Rapporto di autovalutazione, e dalle proposte e pareri provenienti dagli studenti, dai genitori e dal territorio per fornire all’utenza e ai docenti un curricolo integrato ed innovativo, che tenga conto degli obiettivi di attuazione dell’autonomia scolastica mediante il potenziamento dell’offerta formativa previsti dalla L. 107/2015.  

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   ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

PREMESSA    

L’alternanza scuola lavoro è introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e disciplinata da una metodologia di sviluppo di competenze introdotta dalla legge Dlgs n. 77 del 2005 e e dai regolamenti attuativi della riforma degli istituti professionali che la configura come metodologia innovativa di apprendimento che gli Istituti di Istruzione Superiore possono scegliere di attuare per far acquisire agli studenti le conoscenze, le abilità e le competenze previste dai rispettivi curricoli. I Regolamenti attuativi della Riforma dell’Istruzione Superiore attuano l’alternanza per tutti gli ordinamenti, in particolare per gli Istituti Professionali, nelle classi IV e V, essa sostituisce la Terza Area, introducendo tale metodologia anche nelle classi II e III.[1] L’obiettivo dell’alternanza scuola lavoro è “…assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro…” In particolare il Dlgs. N. 77 ricorda che l’alternanza è una modalità di apprendimento, un’opzione formativa che risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione, e lo fa attraverso finalità ben definite: attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica; arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile; correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.   Per la programmazione delle attività di alternanza scuola lavoro rivolte alle classi III, IV e V sono state tenute presenti, prioritariamente, le indicazioni presenti nel Piano dell’Offerta Formativa. Questa scelta consolida l’impegno del Consiglio di Classe nel processo di valutazione in quanto chiamato a pronunciarsi non solo sulle competenze tecniche sviluppate nel modulo relativo alle attività pratiche di indirizzo, ma anche delle competenze trasversali osservate dai docenti nelle altre attività previste dall’alternanza e nelle attività curriculari; in questo senso l’alternanza si consolida come metodologia didattica trasversale a tutte le esperienze di apprendimento condotte dagli studenti durante l’anno scolastico: attuare finalità di apprendimento flessibili ma equivalenti a quelle tradizionali che colleghino i due mondi formativi: scuola e azienda;  arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici con competenze spendibili nel mondo del lavoro;  favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento;  creare un’occasione di confronto tra le nozioni apprese con lo studio delle discipline scolastiche e l’esperienza lavorativa;  sviluppare la capacità di trasformare in teoria quanto appreso nell’esperienza lavorativa;  portare a conoscenza delle aziende i percorsi formativi attuati dalla scuola;  realizzare un organico collegamento tra scuola e mondo del lavoro;  correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio;  rafforzare negli alunni l’autostima e la capacità di progettare il proprio futuro;  sviluppare e favorire la socializzazione in un ambiente nuovo;  favorire la comunicazione con persone che rivestono ruoli diversi all’interno della società e del mondo del lavoro;  promuovere un atteggiamento critico e autocritico rispetto alle diverse situazioni di apprendimento;  promuovere il senso di responsabilità e rafforzare il rispetto delle regole;  favorire la motivazione e la rimotivazione allo studio;  sviluppare le principali caratteristiche e le dinamiche che sono alla base del lavoro in azienda (fare squadra, relazioni interpersonali, rapporti gerarchici, fattori che determinano il successo);  rendere gli studenti consapevoli che la propria realizzazione nel mondo del lavoro è legata anche alle conoscenze, alle competenze e alle capacità acquisite durante il percorso scolastico;  orientare i giovani così da facilitarne le successive scelte.   I SOGGETTI COINVOLTI  IN… Scuola: Il tutor interno (o ‘tutor scolastico’). Secondo il legislatore, è uno specialista, che opera su designazione dell’istituzione scolastica, individuato tra coloro che ne hanno fatto richiesta e possiedono titoli documentabili e certificabili, il cui operato viene riconosciuto nel quadro di valorizzazione del personale docente. Quella al tutor è una delega ‘tecnica’, giacché la funzione resta diffusa e condivisa con l’intera équipe pedagogica, depositaria in modo non alienabile della funzione tutoriale che è propria dell’organismo educativo.  Il consiglio di classe: Identifica al suo interno il tutor dell’Alternanza. Assicura la definizione degli obiettivi formativi in coerenza con indicazioni nazionali e POF; progetta il percorso in relazione alle finalità e risultati che si intende perseguire; predispone il patto formativo; acquisisce gli elementi per monitorare il processo (report del tutor, dossier dell’allievo, ecc.); verifica le competenze acquisite e valuta il progetto. I docenti della classe sono impegnati in attività di orientamento (aspettative, bilancio, ecc.) e in attività di insegnamento per assicurare l’integrazione degli apprendimenti in Alternanza con le discipline sia di indirizzo che dell’area di istruzione generale.

IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO DELL’ALTERNANZA DELL’ISTITUTO: 

I suoi compiti si esplicano nel contributo alla scelta degli organismi partner e sul piano gestionale e logistico dell’attività in Alternanza. Ha buona conoscenza del territorio, delle aziende e dei diversi organismi potenziali partner; tiene una banca dati di soggetti dei quali ha appurato i requisiti[2], che sono interessati e aderiscono in modo informato ai programmi e in specifico alle diverse forme di work experiences.   

DIPARTIMENTI E IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO: 

Le Linee guida del riordino del secondo ciclo indicano il ruolo dei nuovi soggetti organizzativi proposti, quali i Dipartimenti e il Comitato tecnico scientifico “per facilitare l’inserimento dei giovani... sia per attivare efficacemente procedure per strutturare percorsi di Alternanza più complesse di quelle previste per stage e tirocini”. Indicano anche lo sviluppo di specifici progetti dell’istituto, soprattutto nei collegamenti con il territorio, nell’ambito di reti di scuole e di poli tecnico scientifici. 

DIRIGENTI SCOLASTICI: 

Ai DS una funzione di amministrazione territoriale. ‘ È evidente l’impegno richiesto a dirigenti scolastici per la stipula di accordi’, che ‘coinvolgano reti di scuole; ‘accordi a valenza pluriennale, che garantiscono maggiore stabilità e organicità’.   OUT…  

AZIENDA IL TUTOR ESTERNO: 

è il referente dell’impresa o della struttura ospitante. È incaricato di assicurare il raccordo tra impresa, scuola, studente: agisce in stretta collaborazione con il tutor interno, con il quale coopera nell’analisi dell’andamento dell’esperienza. Assicura l’accoglienza e l’inserimento stabilendo una relazione corretta dello studente con l’impresa, è, quindi, la persona di riferimento per lo studente durante la fase di stage/tirocinio. È inoltre tenuto a fornire all’istituzione scolastica o formativa gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi. È designato dalla struttura che ospita lo studente. 

TEMPI E FASI DI ATTUAZIONE DEI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO  

FASE 1. 

PROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PLURIENNALE E PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL PERCORSO  

Attività:  definizione da parte del CdC del percorso pluriennale di alternanza scuola-lavoro 

FASE 2. 

IDENTIFICAZIONE DI UN REFERENTE PER L’ALTERNANZA E DELLE MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DEL CDC Attività:  declinazione della programmazione annuale del percorso in alternanza scuola-lavoro sulla base del progetto pluriennale 

FASE 3. 

PREPARAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ESPERIENZE DI ALTERNANZA   

Attività:  definizione dell’ intervento orientativo; definizione del contributo specifico di ogni disciplina; costruzione collaborativa degli strumenti in relazione agli studenti  

FASE 4. 

REALIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE DI ALTERNANZA   

Attività:  accompagnare lo studente nell’esperienza di alternanza; monitoraggio dell’esperienza in coordinamento con il tutor aziendale 

Fase 5. 

VALORIZZAZIONE DELL’ESPERIENZA REALIZZATA E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI CONSEGUITI.   

Attività:  coinvolgimento degli allievi in attività di ‘rielaborazione'  dell’esperienza; valutazione degli apprendimenti conseguiti integrando la valutazione del tutor aziendale, del tutor didattico e l’autovalutazione dell’allievo 

Fase 6. 

VALORIZZAZIONE DELL’ESPERIENZA VERSO IL TERRITORIO   

Attività:  individuare i destinatari verso i quali si vuole mettere in evidenza i risultati raggiunti  Le esperienza di ASL sin qui maturate si stanno rivelando significative. Nonostante il contesto sociale e lavorativo non sia sempre favorevole, le azioni messe in campo rivelano una vitalità di iniziativa dei nostri studenti a volte sorprendente. Le esperienze nelle aziende del territorio, negli studi tecnici, nei settori della ristorazione, nonché le proficue attività con le agenzie educative e con gli Enti Locali, completano il profilo professionale e curriculare dei nostri studenti e contribuiscono alla loro crescita umana e sociale. I primi percorsi triennali saranno completati nell’anno in corso e, alla fine, verrà effettuata una verifica e una valutazione da parte dei singoli Consigli di Classe.  

 LA SICUREZZA NEI LUOGHI DELL’ALTERNANZA

 

 Per quanto riguarda la sicurezza e la tutela della salute sul luogo di lavoro[3], è definito “lavoratore” la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione. L’istituzione scolastica o formativa assicura lo studente presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro mediante la speciale forma di “gestione per conto” dello Stato[4], nonché per la responsabilità civile verso terzi presso compagnie assicurative operanti nel settore. In caso di incidente durante lo svolgimento dello stage/tirocinio la struttura ospitante si impegna a segnalare l’evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente, agli istituti assicurativi e alla scuola.  In particolare, il nostro istituto prevede di formare i nostri studenti preventivamente sulla formazione e la sicurezza nei posti di lavoro : la durata di tale formazione rientra nella classificazione del settore scuola con presenza di laboratori come attività a RISCHIO MEDIO. Nel momento in cui gli studenti accederanno al mondo del lavoro dovrebbero frequentare il medesimo corso di formazione sopra indicato a cura del futuro datore di lavoro, a meno che non possano dimostrare appunto di avere già frequentato un analogo corso di formazione secondo le specifiche indicate nell’Accordo con le aziende. Lo scopo è quello di fornire a chiunque svolga una attività un livello di conoscenza minimo sulla sicurezza prima (o contestualmente) all’accesso sul lavoro; pertanto la possibilità di lavorare viene subordinata allo svolgimento di tale formazione.   

FINALITA’: considerate le esigenze del mondo del lavoro, si ritiene strategico per gli studenti poter usufruire di un attestato di formazione sulla sicurezza rilasciato dall’Istituto da presentare ai futuri datori di lavoro. Scopo dell’Istituto è organizzare un percorso formativo da erogare agli studenti articolato in 2 moduli:   

FORMAZIONE GENERALE di 4 ore   

FORMAZIONE SPECIFICA di 08 ore; 

questo percorso, che porterà alla consegna di un attestato nominativo, consentirà all’Istituto di adempiere agli obblighi previsti dalla legge ed esimerà gli studenti dalla futura frequentazione della formazione generale, in quanto prevista dalla norma come “una tantum”, e sarà rispondente ai criteri di formazione specifica delle future aziende in cui gli stessi troveranno impiego, o nella peggiore ipotesi comporterà solo la necessità di una integrazione della formazione a libero giudizio del datore di lavoro. 

FORMAZIONE BASE SU RICERCA ATTIVA SUL LAVORO 

 Il nostro Istituto, sempre in relazione agli obiettivi prefissati e in relazione a quanto citato, propone anche un percorso di base sulle principali dinamiche di impresa: compilazione di un curriculum vitae in formato europeo, conduzione di un colloquio di lavoro, accesso e gestione di dati INTERNET, giurisdizione di base nel mondo del lavoro.   

FINALITÀ: considerato che le diverse attività ed esperienze svolte dai nostri alunni convergono tutte intorno alle dinamiche del mondo del lavoro, il percorso base proposto dall’Istituto intende fornire agli studenti la capacità di verificare le abilità acquisite nel curricolo, sviluppare l’autonomia operativa e la capacità decisionale durante le attività svolte, promuovere interventi destinati ad educare alla cultura del lavoro, consolidare i rapporti tra scuola e Istituzioni ed aziende del territorio, orientare le future scelte in campo lavorativo/formativo. Scopo dell’Istituto è per tanto organizzare un percorso base di 10 ore su tali argomenti che NON sarà obbligatorio ma sarà certificato e attestato per gli alunni frequentanti.  

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: considerata la presenza nell’istituto dei docenti di indirizzo (AFM), il percorso base può avvalersi delle risorse interne e prevedere 10 ore di formazione per gli studenti delle terze classi del Liceo Classico, LSU e CAT valutabili 0.50 punti di credito formativo, 3 ore di approfondimento per le terze classi dell’AFM valutabili sempre 0.50 punti d credito formativo.   

Allegati:   

Allegato 1- Percorso ASL Liceo Classico   

Allegato 2 – Percorso ASL Liceo Scientifico                   

Allegato 3 – Percorso ASL Liceo Scienze Umane 

Allegato 4 – Percorso ASL A.F.M. 

Allegato 5 – Percorso ASL C.A.T.   

Allegato 6– Percorso ASL Alberghiero 

Allegato 7 – Percorso ASL IPSA     

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 PIANO FORMAZIONE INSEGNANTI 

Nell’ambito dei processi di Riforma e di innovazione, il Piano della formazione Docenti e del personale ATA, secondo il comma 124 del DPR 80/13, in coerenza con il piano nazionale per la formazione e con il Piano di miglioramento, che lo definisce come “obbligatorio, permanente e strutturale”, si definisce quanto segue: 

motivare/rimotivare alla professione; 

rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento alle competenze in lingua inglese, tecnologie informatiche e multimediali; 

rafforzare le competenze psicopedagogiche e le dinamiche relazionali con alunni BES e DSA; 

sapere rafforzare i cambiamenti e le nuove esigenze che la società propone e che comportano l’acquisizione di nuove strategie comunicative, soprattutto in campo linguistico; adeguare la mediazione didattica alle richieste della nuova riforma (CLIL); 

sostenere e incentivare una formazione di ricerca e azione rivolta anche alle famiglie sui problemi specifici dell’apprendimento. (BES e DSA).

 Per realizzare tali obiettivi si agirà su due fondamentali linee: organizzare corsi interni, sia predisposti dall’Istituto che da scuole in rete, per favorire uno sviluppo professionale proattivo con particolare attenzione alla promozione di approcci e culture nuove nei confronti del proprio ruolo e dei compiti ad esso connessi; favorire la partecipazione ai corsi esterni inerenti la didattica innovativa per ogni singola disciplina e/o che rispondano ad esigenze formative del sistema scolastico nel suo complesso. Si farà ricorso, volta per volta e secondo le esigenze, alle risorse sotto indicate: personale docente interno alla scuola che abbia acquisito competenze in determinati settori affini alle esigenze sopra evidenziate; soggetti esterni che offrano la possibilità di mettere in opera un’attività di consulenza mediante seminari e/o incontri – dibattito; formazione a distanza, e-learning, apprendimento in rete; utilizzazione della biblioteca di Istituto come luogo di formazione e autoaggiornamento continui, previo arricchimento della stessa e creazione di una videoteca; creazione di una rete di formazione tra scuole che operi con modalità di ricerca e ponga in relazione le esperienze formative vissute con le azioni didattiche svolte in classi e la successiva riflessione attivata su di esse. In base alla nota MIUR 08/11/2017 prot. 47777 è necessario avviare laboratori formativi relativi a:  percorsi di lingua straniera e CLIL Integrazione multiculturale e cittadinanza globale Insuccesso scolastico e contrasto alla dispersione  Approfondimento di aspetti relativi alla cultura artistica e musicale Pertanto, sulla base delle priorità formative dei docenti e l’avvio dei corsi da parte della scuola polo per la formazione della rete d’ambito scolastico territoriale n. 5, le unità formativa richieste sono state:   

 

AREA DELLA FORMAZIONE

UNITA’ FORMATIVA

Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenza di base

Gestione della classe

Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

Nuove tecnologie applicate alla didattica e alle attività funzionali all’insegnamento (PNSD)

Inclusione disabilità

Strategie per l’inclusione scolastica degli alunni con BES

Competenza di lingua straniera

Acquisizione competenze per le certificazioni e per la didattica CLIL English in progress (livello A1-A2) English in progress (livello b1-b2)

Valutazione e miglioramento

Valutazione formativa e sommativa, compiti di realtà e valutazione autentica, certificazione delle competenze, dossier e portfolio

Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale

Azioni specifiche contro bullismo e cyber bullismo

Autonomia organizzativa e didattica

Progettare il curricolo verticale nella scuola dell’autonomia Progettazione del piano dell’offerta formativa Lavorare in reti e ambiti

Scuola e lavoro

Formazione sicurezza del lavoratore

Sicurezza informatica (piano digitale)

problematiche connesse ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie di connessione con una particolare attenzione ai reati collegati, ai rischi per i minori e alla protezione personale.

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SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI 

Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, in ogni plesso è istituita la figura del Coordinatore di plesso, i cui compiti sono così definiti: Sostituisce, in caso di assenza, il Dirigente Scolastico; È delegato alla firma nei seguenti atti amministrativi:  Atti urgenti relativi alle assenze e ai permessi del personale docente e ATA, nonché alle richieste di visita fiscale per le assenze per malattia;   Atti contenenti comunicazioni al personale docente e ATA;  Corrispondenza con l’Amministrazione Regionale, Provinciale, Comunale e con altri Enti, Associazioni e Uffici, nonché con soggetti privati avente carattere d’urgenza; Corrispondenza con l’Amministrazione del MIUR centrale e periferica, avente carattere d’urgenza; Documenti di valutazione degli alunni; Libretti di giustificazione; Richieste di intervento Forze dell’Ordine per gravi motivi; Richieste ingressi posticipati e uscite anticipate alunni.   È altresì istituita, per ogni consiglio di classe, la figura del Coordinatore di classe che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: È nominato dal Preside, su proposta del Consiglio di Classe. Un docente potrà essere coordinatore anche di più classi  Presiede su delega del Preside il Consiglio di Classe, organizzandone il lavoro. Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività sia curricolari che extra curricolari. Raccoglie e conserva copia della programmazione individuale di ciascun docente della classe  È responsabile in modo particolare degli studenti della classe, cerca di favorirne la coesione interna e si tiene regolar­mente informato sul loro profitto tramite frequenti contatti con gli altri docenti del Consiglio, o con altri possibili strumenti  Cura, insieme con i rappresentanti degli studenti, la buona tenuta dell’aula adoperandosi affinché maturi negli allievi il rispetto per gli ambienti scolastici  All’interno della classe costituisce il primo punto di riferimento per i nuovi insegnanti circa tutti i problemi specifici del Consiglio di classe, fatte salve le competenze del Preside  Si fa portavoce delle esigenze delle tre componenti del Consiglio, cercando di armonizzarle fra di loro Informa il Preside ed i suoi collaboratori sugli avvenimenti più significativi della classe, riferendo sui problemi rimasti insoluti  Mantiene il contatto con i genitori, fornendo loro informazioni globali sul profitto, sull’interesse e sulla partecipazione degli studenti; fornisce inoltre suggerimenti specifici in collaborazione con gli altri docenti della classe  Si preoccupa della corretta tenuta del giornale di classe, controlla regolarmente le assenze degli studenti e compila il relativo registro, verifica l’esistenza di un equilibrato carico di lavoro a casa e di verifiche a scuola per le singole disci­pline  In collaborazione con gli altri docenti elabora le tracce dei giudizi per le schede di valutazione  Sceglie fra gli altri docenti un collega che, a turno, funge da verbalizzante delle sedute del Consiglio di Classe e firma i verbali. È altresì istituita la figura del Coordinatore di Dipartimento che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: Presiede le riunioni di “Assi culturali” che ha il potere di convocare, previa informazione al capo di istituto, anche in momenti diversi da quelli ordinari e ne organizza l’attività integrando l’O.d.G. con gli argomenti necessari o fissandolo per le sedute convocate su sua iniziativa  Garantisce, all’ interno della stessa area disciplinare, omogeneità di scelte metodologico – didattiche e di procedure sollecitando il più ampio dibattito fra i docenti e impegnando tutto il gruppo alla ricerca di proposte, elaborazioni, so­luzioni unitarie in ordine a:  progettazione di moduli disciplinari o percorsi pluridisciplinari  iniziative di promozione dell’innovazione metodologico – didattica  individuazione degli obiettivi propri della disciplina per le varie classi, e della loro interrelazione con gli obiettivi educativi generali  individuazione dei criteri e dei metodi di valutazione degli alunni, per classi parallele  definizione delle competenze disciplinari a cui ogni docente della materia si dovrà scrupolosamente attenere  Promuove l’intesa fra i docenti della medesima disciplina per la stesura di prove comuni da sottoporre agli alunni e per la verifica incrociata dei risultati, nella prospettiva di appurare gli scostamenti eventuali nella preparazione delle varie classi e nello spirito di sviluppare al massimo le competenze degli alunni  Promuove fra i colleghi il più ampio scambio di informazioni e di riflessioni su iniziative di aggiornamento, pubblica­zioni recenti, sviluppi della ricerca metodologico–didattica inerente le discipline impartite ed, eventualmente, della normativa relativa ad aspetti e contenuti delle discipline stesse  Costituisce il punto di riferimento per le informazioni relative a proposte culturali della scuola: – bandi di concorso ­iniziative proposte da altre Istituzioni – partecipazione alle attività connesse con visite – scambi –lezioni sul posto  Si rende disponibile per favorire le iniziative di tutoring nei confronti dei docenti di nuova nomina  Mantiene i contatti con i rappresentanti degli Indirizzi e con i rappresentanti di altri Dipartimenti  Cura la raccolta e l’archiviazione dei materiali didattici da conservare per l’attività degli anni successivi  Fra le particolari competenze scientifiche, di cui deve essere in possesso, il coordinatore di dipartimento cura in modo privilegiato quella della ricerca delle valenze formative della disciplina e del loro rapporto con quelle delle altre disci­pline, promovendo fra i colleghi il più ampio dibattito e scambio di informazioni sull’argomento.  È altresì istituita la figura del Responsabile di Indirizzo che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: È il punto di riferimento interno all’istituto relativamente a tutte le tematiche inerenti l’indirizzo di studi: normativa, programmi ministeriali, figure professionali, profili, ecc.  Elabora proposte per l’adeguamento dei programmi e per l’organizzazione dell’area di approfondimento, da sottoporre alla deliberazione degli organi competenti, sulla base delle rilevazioni e degli studi effettuati, utilizzando i contributi più aggiornati dell’informazione e della ricerca, e degli approfondimenti effettuati con esperti di settore  Partecipa, su incarico del Preside, a convegni, seminari ed iniziative di studio e formazione promosse da Enti ed Orga­nizzazioni operanti nel settore; riferisce rispetto ai contributi acquisiti e si preoccupa di disseminarli all’interno dell’istituto  Promuove iniziative di informazione e formazione all’interno dell’istituto, anche attraverso il ricorso ad esperti, che consentano un incremento delle competenze professionali dei docenti  Propone l’attuazione di indagini interne ed esterne e l’organizzazione di iniziative di monitoraggio, finalizzate alla più aggiornata configurazione dei curricoli  Svolge compiti di informazione ed orientamento, in stretta collaborazione con il C.I.C., nei confronti degli studenti, nonché delle scuole medie (docenti, alunni, genitori)  Sollecita e cura l’acquisto di pubblicazioni e l’abbonamento a riviste di particolare utilità dal punto di vista didattico relativamente a problematiche di indirizzo o ai fini dell’aggiornamento dei docenti  Propone l’acquisto di attrezzature, programmi, strumenti didattici, materiali, sollecitandone l’utilizzo più ampio e diffu­so da parte dei docenti  Cura la raccolta e l’archiviazione dei materiali didattici da conservare per l’attività degli anni successivi.  È altresì istituita la figura del Responsabile di laboratorio che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: Giuridicamente è sub-consegnatario dei beni mobili che compongono ogni singolo laboratorio di cui ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui risponde a tutti gli effetti (art.17 del D.I. 28.5.75: “La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine è affidata dal direttore didattico o dal Preside, ai rispettivi docenti mediante elenchi descrittivi compilati in doppio esemplare, sottoscritti dal direttore didattico o dal Preside e dal docente interessato che risponde della conservazione del materiale affidatogli. L’operazione dovrà risulta­re da apposito verbale In tale veste, provvede al controllo del materiale, al coordinamento delle attività nell’utilizzo del laboratorio da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si dovessero verificare, avvalendosi della collaborazione del personale tecnico  Fa osservare il regolamento d’uso del laboratorio e ne propone le opportune integrazioni e rettifiche  Fa parte della commissione acquisti e collaudi ed esprime pareri e proposte al Preside ed al Consiglio di Istituto in or­dine alle spese di investimento e di funzionamento inerenti il materiale da destinare al laboratorio di cui è responsabile. Firma i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili  Controlla l’uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, dispone in merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso coordinandosi con gli assistenti tecnici perché provvedano a richiedere i rifornimenti presso il competente ufficio  Provvede a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e del materiale del laborato­rio  Nell’ambito dell’autonomia e dell’autorità di cui è investito dispone quanto è necessario per l’ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio. È altresì istituita la figura del Responsabile di progetto che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: Tiene sotto controllo i principi di ordine metodologico, aggregando il team intorno al “rispetto delle regole”. Definisce e sottopone all’approvazione dei colleghi le regole di comportamento necessarie nella conduzione dell’ iniziativa pro­gettuale. In particolare verifica che il progetto di cui è responsabile rispetti le seguenti caratteristiche  “attenzione al beneficiario” ed ai suoi bisogni formativi, perché sia evitato il rischio di confondere il destinatario con il proponente, per cui i due soggetti alla fine si identificano nella figura del docente o del gruppo che ha pro­mosso l’iniziativa, mentre lo studente diventa il mezzo utilizzato per conseguire un fine in tutto o in parte estra­neo ai suoi bisogni reali  “attenzione alle proporzioni”: ciò fa sì che il progetto abbia un senso non tanto e non solo per la sua “bontà in­trinseca”, cioè per i suoi contenuti o il suo valore, ma anche in rapporto alla sua “collocazione” all’interno del pro­cesso formativo più generale e per le “misure” che ne configurano la struttura  osservanza dei momenti “costitutivi” e “fondanti”, senza i quali il progetto non funziona. In sintesi essi sono i se­guenti: obiettivi educativi che con il progetto si intendono raggiungere, numero di soggetti destinatari, rapporto costo-benefici (quali e quante risorse: tempo, finanze, strumenti, impegno, con chi, ecc.); verifica dei risultati (qua­le “valore aggiunto” nella formazione), potenzialità per l’ innesco di ulteriori processi di qualificazione  Garantisce e favorisce il “rispetto delle compatibilità”: ogni progetto anche intrinsecamente “buono” ed in sé compiuto per la sua struttura, non porta particolari benefici se non passa l’esame della verifica delle compatibilità con le priorità di sistema e con le logi­che che ne governano lo sviluppo o anche semplicemente ne condizionano l’esistenza. I compiti del “responsabile di progetto” sono dunque quelli di: coordinatore, organizzatore, moderatore e segretario.   

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PIANO ANNUALE INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 

Il Piano annuale per l’Inclusività (P.A.I.), previsto dalla Direttiva del 27 dicembre 2012 e dalla C.M. n. 8/2013, non va inteso come un ulteriore adempimento burocratico, bensì come uno strumento che possa contribuire ad arricchire la conoscenza di tutto il personale della scuola in merito ai bisogni educativi e ai processi inclusivi funzionali ed efficaci alla realizzazione concreta di una scuola “per tutti e per ciascuno”. Il P.A.I. si configura soprattutto uno strumento finalizzato all’auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione produttiva e situata. In questo senso lo possiamo considerare uno strumento per la promozione del successo formativo di tutti gli alunni attraverso didattiche personalizzate e individualizzate attente ai bisogni di ciascuno alunno e alle relative esigenze in ambito educativo e dell’apprendimento. Indica le linee guida per un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su una attenta lettura del grado di inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie.  All’uopo di evitare che il P.A.I. si risolva in un processo compilativo, di natura meramente burocratica anziché pedagogica, è necessario condividere e socializzare lo strumento con tutto il personale della scuola, favorendo processi di riflessione e approfondimento, dando modo e tempo per approfondire i temi delle didattiche inclusive, della gestione della classe, dei percorsi individualizzati.  Al fine di ampliare e diffondere la cultura dell’inclusione e per rispondere in modo sempre più efficace alle necessità di ogni alunno, l’Istituto d’Istruzione Superiore “C.M. Carafa” propone di:  sostenere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento;  centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno;  promuovere culture e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante;  individualizzare l’attività didattica (percorsi differenziati per obiettivi comuni); personalizzare l’attività didattica (percorsi e obiettivi differenziati);  offrire strumenti compensativi; concedere misure dispensative. Propone altresì un impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali già disponibili nella scuola o da reperire con richieste esterne ( ministero, enti locali ecc. es. facilitatore linguistico, psicologo ); ritiene infine necessario operare per abbattere i limiti di accesso al reale diritto allo studio che possono qualificarsi come ostacoli strutturali (v. barriere architettoniche per quanto riguarda i DA ) o funzionali (mancanza della dotazione della strumentazione individuale:libri di testo, ecc., per quanto riguarda lo svantaggio socio-economico e culturale).   Destinatari  Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti:  -disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77);  -disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);  -alunni con svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale.   Definizione di Bisogno Educativo Speciale   Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita  dell’educazione e/o apprenditivo. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato.  La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”.  Risorse umane  Dirigente Scolastico  Due Collaboratori del D.S.  Coordinatore per le attività di sostegno e inclusione Funzioni Strumentali  Gruppo per l’autovalutazione d’istituto  Referente per la dispersione scolastica Docenti per le attività di sostegno  Coordinatori di classe  Personale ATA   Gruppo di Lavoro per l’Inclusione ( GLI)  Compiti e funzioni:   

1. Rilevazione dei BES, monitoraggio e valutazione. 

2. Raccolta e documentazione degli interventi educativo-didattici. 

3. Consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi anche per quanto riguarda i DSA. 

4. Raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai G.L.H. operativi. 

5. Elaborazione di un “Piano Annuale per l’Inclusione” da redigere entro il mese di giugno di ogni anno. 

6. Interfaccia con CTS e servizi sociali e sanitari territoriali per attività di formazione, tutoraggio ecc.   

7. Analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso. Il Piano Annuale discusso e poi deliberato dal Collegio dei Docenti che quindi viene inviato agli Uffici dell’USR – GLIP e GLIR per l’organico di sostegno,   

8. Coordinamento di tutti i progetti per gli alunni con BES.   Gruppo di lavoro per l’handicap operativo (GLHO)  Compiti e funzioni: Per ogni alunno con disabilità certificata, viene costituita un’equipe di lavoro, composta dal Dirigente scolastico, da almeno un rappresentante degli insegnanti di classe, dall’insegnante specializzato sul sostegno, dall’assistente educatore eventualmente presente, dagli operatori della ASL o ente privato convenzionato che si occupano del caso, dai genitori o dai facenti funzione e da qualunque altra figura significativa che operi nei confronti dell’alunno. Per esercitare le sue funzioni di competenza, il gruppo: elabora il Profilo Dinamico Funzionale (PDF); formula il Piano Educativo Individualizzato (PEI); verifica in itinere i risultati e, se necessario, modifica il PEI e/o il PDF.  Consiglio di classe  

1 Individuazione. D.M. 12/7/13” le istituzioni scolastiche provvedono a segnalare alle famiglie le eventuali evidenze, riscontrate nelle prestazioni quotidiane in classe e persistenti nonostante l’applicazione di adeguate attività di recupero didattico mirato, di un possibile disturbo specifico di apprendimento, al fine di avviare il percorso per la diagnosi ai sensi dell’art. 3 della Legge 170/2010”.  Il Consiglio di classe ha il compito di indicare in quali casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica “PEI e PDP” ed eventualmente di misure compensative e dispensative sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche, e sulla base della eventuale documentazione clinica e/o certificazione fornita dalla famiglia.  D.M. 12/7/13 L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici individualizzati e personalizzati.  La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici effettuati.   

2. La scuola adotterà modalità valutative che consentono allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare – relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove – riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.   

3. Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del secondo ciclo di istruzione, tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano, altresì, l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, sia in fase di colloquio.   

4. L’ Istituzione scolastica attua ogni strategia didattica per consentire ad alunni e studenti con DSA l’apprendimento delle lingue straniere. A tal fine valorizza le modalità attraverso cui il discente meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando l’espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune.  Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai DSA.   

5. Fatto salvo quanto definito precedentemente, si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni di seguito elencate:   

- certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte;  - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dall’allievo se maggiorenne;   

- approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e sulla base delle risultanze degli interventi di natura pedagogico-didattica, con particolare attenzione ai percorsi di studio in cui l’insegnamento della lingua straniera risulti caratterizzante.  In sede di esami di Stato modalità e contenuti delle prove orali 

– sostitutive delle prove scritte – sono stabiliti dalle Commissioni, sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe. (I candidati con DSA che superano l’esame di Stato conseguono il titolo valido per l’iscrizione all’università).   Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono 

– su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe – essere esonerati dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato.   In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’art.13 del D.P.R. n.323/1998.  

 LA SITUAZIONE ATTUALE 

Il quadro generale della distribuzione degli alunni con BES nella scuola è sintetizzato nella tabella che segue: 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

  1. Rilevazione dei BES presenti: Sede di Mazzarino

n° 22

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

17

  • minorati vista

 

  • minorati udito

 

  • Psicofisici

17

  1. disturbi evolutivi specifici

 

  • DSA

2

  • ADHD/DOP

 

  • Borderline cognitivo

 

  • Altro

 

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

 

  • Socio-economico

 

  • Linguistico-culturale

3

  • Disagio comportamentale/relazionale

 

  • Altro

 

Totali

 

% su popolazione scolastica

 

N° PEI redatti dai GLHO

17

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

2

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

1

 

A. Rilevazione dei BES presenti: sede di Riesi

n°53

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

27

  • minorati vista

1

  • minorati udito

1

  • Psicofisici

25

  1. disturbi evolutivi specifici

 

  • DSA

4

  • ADHD/DOP

 

  • Borderline cognitivo

 

  • Altro

 

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

 

  • Socio-economico

5

  • Linguistico-culturale

2

  • Disagio comportamentale/relazionale

 

  • Altro

 

Totali

53

% su popolazione scolastica

 

N° PEI redatti dai GLHO

27

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

3

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

1

  1. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì /

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività attilo braill integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

AEC

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

 

Attività attilo braill integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

 

Assistenti alla comunicazione 

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

 

Attività attilo braill integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

 

Funzioni strumentali / coordinamento

 

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

Si

Docenti tutor/mentor

 

 

Altro:

 

 

Altro:

 

 

  1. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

 

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro:

 

  1. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

 

Progetti di inclusione / laboratori integrati

Altro:

 

  1. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

Coinvolgimento in progetti di inclusione

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

Altro:

 

  1. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

si

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

 

         

 

 

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

 

Progetti territoriali integrati

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

Rapporti con CTS / CTI

 

Altro:

 

  1. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

Progetti integrati a livello di singola scuola

Progetti a livello di reti di scuole

 

  1. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe

 

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

 

Didattica interculturale / italiano L2

 

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

si

Altro:

 


Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

 

x

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

x

 

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

 

x

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

x

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

x

 

 

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

 

 

 

x

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

 

 

 

x

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

 

 

x

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

x

 

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

 

X

 

Altro:

 

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

 Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

               

 

ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI COINVOLTI NEL CAMBIAMENTO INCLUSIVO 

L’attuazione del presente P.A.I. prevede un coinvolgimento di tutta l’istituzione scolastica a diversi livelli tra loro integrati: la programmazione curricolare, la valutazione delle abilità, l’integrazione fra gli obiettivi della classe e quelli individualizzati, l’attivazione della “risorsa compagni”, la didattica personalizzata ed individualizzata, l’impiego di strumenti compensativi e dispensativi e di nuove tecnologie, la didattica meta cognitiva, la ricerca di interventi personalizzati, controllati e, nello stesso tempo, inclusivi a livello scolastico e sociale. Le principali linee di lavoro individuate per l’attuazione del PAI, condivise e socializzate dagli organi collegiali presenti in istituto, sono: - La programmazione congiunta (fra insegnanti curricolari, di sostegno e le altre figure di supporto) e rigorosa delle attività didattiche, con una precisa definizione delle procedure di valutazione, degli obiettivi, dei contenuti e delle metodologie di lavoro.  - L’organizzazione adeguata dei tempi, degli ambienti di lavoro, dei materiali e, soprattutto, del personale, per rispondere ai bisogni speciali degli allievi. L’insegnamento ad allievi con B.E.S. richiede un duplice intervento in cui, se da un lato il ragazzo viene aiutato a sviluppare abilità e competenze, dall’altro si riconosce la necessità di modificare alcuni aspetti dell’ambiente per aumentare al massimo i punti di forza e ridurre al minimo i deficit. - Il fare riferimento ad una didattica speciale di qualità, che si fondi sulle conoscenze disponibili circa l’efficacia di vari modelli di intervento, ma che sia orientata alla promozione negli alunni di un sano ed armonioso sviluppo dell’identità personale, dell’autorientamento, dell’autoefficacia, delle competenze meta-cognitive attraverso un’efficace attività di ascolto, di osservazione e della comprensione delle problematiche legate ai disturbi  dell’apprendimento, dell’interculturalità e del disagio socio-culturale. - Il coinvolgimento attivo dei compagni nella gestione dell’inclusione scolastica. La risorsa compagni rappresenta, infatti, una condizione essenziale per far sì che si verifichi una reale inclusione in grado di travalicare anche i confini scolastici (il lavoro sulle abilità assertive e attilo bra, le strategie del tutoring e dell’apprendimento cooperativo).  - La predisposizione di un protocollo di accoglienza di tutti gli alunni con BES, ed in particolare: Nel caso di alunni con disabilità l’istituto li accoglie organizzando le attività didattiche ed educative attraverso il supporto dei docenti specializzati, degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, di tutto il personale docente ed Ata. Nel caso di alunni con DSA (Legge 170 dell’ 8 ottobre 2010 e al D.M. 12 luglio 2011) certificato il C.D.C. procederà alla redazione di un PDP da monitorare nel corso dell’anno scolastico;  per gli alunni a rischio DSA è prevista la somministrazione di strumenti didattici che possano evidenziare un sospetto e, dopo il colloquio con la famiglia, indirizzare l’alunno al SSN per la formulazione della diagnosi. Nel caso di alunni con altri disturbi evolutivi specifici, e precisamente: deficit del linguaggio; deficit delle abilità non verbali; deficit nella coordinazione motoria; deficit dell’attenzione e iperattività (in forma grave tale da compromettere il percorso scolastico); funzionamento cognitivo limite; disturbo dello spettro autistico lieve (qualora non previsto dalla legge 104) ecc., se in possesso di documentazione clinica, si procederà alla redazione di un PDP; qualora la certificazione clinica o la diagnosi non sia stata presentata, il Consiglio di classe dovrà motivare opportunamente le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche.  Nel caso di alunni con svantaggio socioeconomico e culturale, la loro individuazione avverrà sulla base di elementi oggettivi come, ad esempio, la segnalazione degli operatori dei servizi sociali oppure di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche e gli interventi predisposti potranno essere di carattere transitorio.  Nel caso di alunni con svantaggio linguistico e culturale, sarà cura dei Consigli di classe individuarli sulla base di prove in ingresso ed indirizzarli a specifiche attività che ne favoriscano l’inclusione.  In tutti i casi in cui non sia presente una certificazione clinica, i Consigli di classe potranno fruire di una scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali, la quale costituisce il punto di partenza nella presa in carico “pedagogica” da parte della scuola dell’alunno con BES; essa viene redatta dal Consiglio di Classe, con il supporto del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione.   L’inclusione di alunni con BES comporta quindi l’istituzione di una rete di collaborazione tra più soggetti, e precisamente:  La scuola che, attraverso il Dirigente Scolastico, che dirige e coordina tutta l’attività, prende visione del PdP e lo firma, il Referente per la disabilità, il Referente del DSA, il Referente del BES che nei propri settori svolgono competenze di tipo organizzativo, consultivo, progettuale e valutativo, forniscono i modelli di PEP ed un’adeguata consulenza per la stesura ai docenti del c.d.c., i Docenti per le attività di sostegno, hanno la funzione di mediazione e coordinazione fra tutte le componenti del Consiglio di classe coinvolte nel processo di inclusione, i Coordinatori di classe, sono responsabili dei processi comunicativi e di socializzazione delle informazioni nonché della documentazione (verbali, PEP, ecc.) che dovrà essere consegnata all’ufficio alunni e custodita nell’apposito fascicolo personale dell’alunno, i Docenti scelgono gli obiettivi minimi, le metodologie, gli strumenti compensativi e le misure dispensative, il Personale ATA, ha il compito di sorvegliare gli alunni nei vari ambienti assegnati e segnalare situazioni di disagio riscontrate alle figure interne di riferimento ( Dirigente, docenti coordinatori di classe, Referenti per l’inclusione, psicopedagogista, ecc.);   La ASL che: Si occupa, su richiesta dei genitori, degli alunni con disabilità, con problemi di sviluppo, globali e specifici, comportamentali, emozionali, con disturbi psicopatologici attraverso funzioni di valutazione e di presa in carico;  Redige, sulla base della valutazione, certificazioni cliniche ed elabora i profili di funzionamento previsti entro i tempi consentiti; Risponde agli adempimenti previsti dalla legislazione vigente in merito alla disabilità e all’inclusione scolastica;  Fornisce, nei limiti consentiti e con le modalità concordate, la consulenza ai docenti degli alunni segnalati sulla base dei risultati della valutazione;  Elabora la modulistica aggiornata alla legislazione vigente per le diverse tipologie di disturbi con incluse, laddove possibile, orientamento e/o linee guida all’intervento;  Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da intraprendere in assenza della collaborazione della famiglia.  Il Servizio Sociale che: Riceve la segnalazione da parte della scuola e si rende disponibile a incontrare la famiglia, o a scuola o presso la sede del servizio;  Su richiesta della famiglia, valuta la possibilità e la fattibilità di attivazione di tutti gli strumenti a sostegno della genitorialità disponibili, in continuo coordinamento con la scuola; Qualora sia intervenuta una diagnosi di disabilità, su richiesta della famiglia, attiva la procedura per l’eventuale assegnazione di AEC (assistenza educativa culturale); Qualora la famiglia dimostri una particolare resistenza o emergano elementi che possano far supporre l’esistenza di fatti di rilevanza giudiziaria, attiva autonomamente o su segnalazione della scuola le procedure previste.   La Famiglia che: Viene chiamata a farsi carico della situazione, eventualmente sottoscrivendo un contratto formativo personalizzato e iniziando un percorso condiviso che può anche prevedere l’accesso ai servizi (ASL e/o servizi sociali). 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Oltre ai corsi di formazione e di aggiornamento che saranno organizzati all’esterno dell’Istituto, si prevede di effettuare incontri con esperti in metodologie didattiche che favoriscano l’inclusione ed attività di ricerca-azione all’interno dei dipartimenti disciplinari e dei Consigli di classe.  Sempre nell’ambito della ricerca-azione si intende applicare l’Index, poichè “le sue domande costituiscono fondamentalmente il punto di partenza per avviare un’estesa raccolta di dati dentro e fuori la scuola” ed “È un documento completo, che può aiutare a individuare i vari passi necessari per progredire nel cammino verso l’inclusione scolastica.” 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; L’incremento dell’inclusività porterà a rivedere anche la valutazione, in primo luogo stabilendo i livelli essenziali o irrinunciabili che si dovranno raggiungere con le prassi inclusive. 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola  Tempi e modi per le attività laboratori ali, di recupero e di potenziamento saranno stabiliti dai consigli di classe in linea con quanto stabilito nel POF. 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti In attesa che venga predisposto un Piano regolatore sociale, per rispondere alle fragilità sempre più crescenti nella società del territorio ove ricade il nostro Istituto, verrà incrementato il rapporto con CTS e servizi sociali e sanitari territoriali per attività di formazione, tutoraggio ecc. 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative La responsabilità formativa deve essere condivisa anche con la famiglia, prima titolare del compito relativo alla cura e all’educazione degli alunni. Essa inoltra la documentazione alla segreteria didattica dell’istituto: all’atto dell’iscrizione o alla formulazione della diagnosi, con o senza richiesta del PdP.  Assume la corresponsabilità del progetto educativo-didattico, collaborando alla stesura.  Si impegna ad avere colloqui mensili con i docenti del Consiglio di classe e il coordinatore di classe. Sarà, quindi, fondamentale promuovere culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante, al fine di favorire l’acquisizione di un ruolo attivo e consapevole delle famiglie. 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Il GLI avrà cura, anche suddividendosi in gruppi di lavoro, di strutturare progetti che favoriscano l’inclusione. A tale scopo occorrerà incrementare le risorse strumentali, quali attrezzature e ausili informatici specifici che possano rispondere in modo adeguato ai bisogni educativi speciali dei nostri alunni (lavagna interattiva multimediale, postazione con ingranditore, attilo br, tastiera facilitata, attilo braille, sintesi vocale, programmi per la strutturazione di mappe concettuali). Inoltre, a livello di organizzazione scolastica generale, si favoriranno le classi aperte, la compresenza e l’uso specifico della flessibilità. 

Valorizzazione delle risorse esistenti L’Istituto ha già una consolidata tradizione nell’accoglienza di alunni diversamente abili e, da alcuni anni, nell’accoglienza di alunni con DSA. Si intende sfruttare tali esperienze per favorire l’inclusività, grazie anche all’incremento di personale specializzato nel settore. 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Si auspica la predisposizione anche a Caltanissetta dei piani sociali territoriali. 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Nel protocollo di accoglienza per gli alunni con BES: Per le famiglie che vogliono conoscere l’offerta formativa dell’Istituto è prevista la possibilità di usufruire di un servizio di informazione e consulenza. In base ai diversi bisogni educativi evidenziati si cerca di individuare il corso di studi più adatto all’alunno.  Formalizzata l’iscrizione, Il referente per le attività di sostegno, o referente DSA, o referente BES, incontra i docenti della scuola di provenienza dell’alunno ed i suoi genitori per formulare progetti per l’integrazione e, a seguito della verifica della documentazione pervenuta, procede all’attivazione di risposte di tipo organizzativo per accogliere l’alunno stesso (richiesta AEC, assistenza di base, trasporto, strumenti e ausili informatici ecc…) e predispone, all’inizio dell’attività scolastica, tutte le attività volte ad accogliere l’alunno. Il referente informa il Consiglio di classe sulle problematiche relative all’alunno, incontra i genitori all’inizio dell’anno scolastico, prende contatti con gli specialisti della ASL, collabora con gli insegnanti curricolari al fine di creare un clima di collaborazione e di inclusione.  Nell’ambito delle attività di alternanza scuola lavoro, di stage e di orientamento in uscita si progetteranno attività che tengano conto delle peculiarità specifiche degli alunni. 

PROGETTO INCLUSIONE: “UNA SCUOLA PER TUTTI” 

Il progetto è volto a garantire le priorità di Istituto indicate nel PTOF:  prevenzione del disagio e della dispersione scolastica;  promozione del successo formativo attraverso azioni volte al recupero degli alunni con DSA e portatori di bisogni educativi speciali;  sostegno all’aggiornamento e alla formazione degli insegnanti ai fini di valorizzare la professionalità docente e garantire la qualità dell’offerta formativa;  attenzione alle dinamiche relazionali e alla dimensione comunicativa tra docenti, famiglie ed alunni anche attraverso le moderne tecnologie, tramite il sito scolastico e l’utilizzo di strumentazioni multimediali.  Rilevazione bisogno formativo. Il Progetto “UNA SCUOLA PER TUTTI” nasce dalla necessità di rendere operativa la mission dell’Istituto al fine di garantire a tutti gli alunni il successo formativo, con particolare attenzione a quelli che presentano difficoltà riconducibili a DSA e, in generale, a bisogni educativo/speciali. 

FINALITÀ La realizzazione del n ampliament orientata a perseguire il miglioramento dell’offerta formativa, della qualità dell’azione educativa e didattica e della professionalità negli interventi mirati, con una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi. Un’azione educativa mirata in grado di rapportarsi alle potenzialità individuali di ciascun alunno permette di valorizzarne le differenze per trasformarle in risorse, favorendo in tal modo l’inserimento degli alunni all’interno della realtà scolastica e il raggiungimento dell’autonomia nei suoi diversi aspetti. Le finalità specifiche del progetto in questione sono:  prevenire la dispersione scolastica, attraverso l’organizzazione e il coordinamento di percorsi di accoglienza e di integrazione degli alunni con BES, promuovendone il successo formativo attraverso la valorizzazione delle loro potenzialità e il graduale superamento degli ostacoli; offrire un curricolo integrativo rispetto a quello già predisposto dalla scuola, che consenta lo sviluppo delle abilità e delle competenze fondamentali degli alunni, attraverso l’utilizzo di materiali strutturati per unità didattiche; favorire la crescita delle motivazioni legate all’apprendimento, sviluppando nel contempo, anche positivi sentimenti rispetto alla vita scolastica. 

OBIETTIVI 

Riconoscere i bisogni e le problematiche degli alunni con BES, anche attraverso la predisposizione e la somministrazione di materiale specifico; Individuare strategie educativo-didattiche diversificate e mirate, con la collaborazione dei docenti delle équipe pedagogiche;  Collaborare con altre istituzioni scolastiche e con Enti di formazione, per favorire la realizzazione dei progetti e dei percorsi di integrazione; Sviluppare strategie per potenziare le abilità logiche degli alunni, attraverso giochi strutturati; Rafforzare la comunicazione e l’unitarietà di intenti tra scuola e famiglia, Fornire supporto alle famiglie degli alunni con DSA e BES;  Creare una rete di supporto (referente DSA, insegnanti, famiglie, dirigente) per sostenere il percorso formativo degli alunni con DSA,BES… evitando l’insuccesso scolastico e la perdita di autostima; Far acquisire gradualmente un efficace metodo di studio e una buona autonomia di lavoro a casa; Migliorare i risultati di apprendimento per Italiano e Matematica, attraverso le attività proposte; Coordinare il Progetto di Inclusione per l’individuazione precoce delle difficoltà e in generale dei disturbi di apprendimento; Aggiornare il Collegio sull’evoluzione della normativa di riferimento sui BES, DSA e integrazione, ponendo attenzione alle procedure di screening di accertamento; Indurre i docenti dei tre ordini di scuola dell’Istituto a percorsi di autoformazione e di ricerca/azione didattica e metodologica volti all’apprendimento delle modalità in cui operare in ambito dei bisogni educativi speciali e alla conoscenza ed uso di strumenti compensativi digitali e non; Aggiornare il sito dell’Istituto,ai fini di divulgare e diffondere le note informative inerenti alla tematica di scuola inclusiva, sia dal punto di vista didattico, sia educativo; Coordinare corsi finalizzati all’ottimale utilizzo delle LIM, affinché l’applicazione delle moderne tecnologie abbia una maggior incidenza sui processi di insegnamento/apprendimento; Ridurre le difficoltà degli alunni con BES tramite appositi laboratori di recupero/rinforzo mirati allo sviluppo delle competenze deficitarie; Favorire la piena integrazione degli alunni in difficoltà, monitorando le specifiche problematicità di ciascuno, per ridurre lo svantaggio scolastico, attraverso: attivazione di percorsi di informazione/formazione specifica degli insegnanti; 

2. Predisposizione di strumenti compensativi adeguati e di modalità alternative per il lavoro scolastico degli alunni con diagnosi(computer portatili, appositi software per l’autonomia nel lavoro quotidiano e libri in formato digitale); 

3. La redazione di PEP (piani educativi personalizzati) per attuare strategie didattiche mirate, garantire il successo formativo e una valutazione adeguata ai casi, come previsto dalla normativa vigente; Documentare e diffondere buone prassi, materiali, strumenti e specifici percorsi di lavoro, per il potenziamento delle abilità e delle competenze e la riduzione delle difficoltà degli alunni con DSA e Bisogni Educativo/Speciali.  Responsabili del Progetto - Il Dirigente Scolastico, che in qualità di Capo d’Istituto, sostiene e supporta le linee progettuali definite nel PTOF dell’IISS “C.Maria Carafa” Mazzarino – Riesi. - Gli insegnanti prof.ssa Di Cristina Rosalba, prof.ssa Gatto Nazarena, prof. Fiorenza Antonio, prof. Longone Francesco, prof.ssa Maddalena Carmen Silveria , funzioni strumentale per il coordinamento del gruppo di lavoro di Inclusione (GLI), DSA. 

RISORSE UMANE Oltre ai soggetti responsabili del progetto, sono coinvolti : -Gli insegnanti facenti parte della commissione -I docenti di sostegno -DSGA -Personale ATA assistenti educative comunali -Specialisti esterni per consulenze - Enti privati accreditati 

DESTINATARI: Alunni con diagnosi di DSA  Alunni con certificazione BES Alunni stranieri in situazione di svantaggio socio-economico Insegnanti dell’istituto Famiglie dell’Istituto  

INDICATORI PER LA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO 

Ilnumero di allievi coinvolti viene definito sulla base di uno screening effettuato e certificato dei singoli casi segnalati all’interno delle classi. 

METODOLOGIE 

Metodologie scientifiche, oggettive (test di screening per DSA, BES,…): utilizzo delle moderne tecnologie quali strumenti didattici per favorire lo sviluppo di abilità e competenze, promuovere l’integrazione, aggirare ostacoli oggettivi, offrire conoscenze e garantire il successo formativo; Attività di ricerca/azione per la predisposizione di laboratori di recupero incentrati sulle difficoltà riscontrate e sulle competenze da rafforzare: Attività di riflessione collegiale, sia per quanto riguarda la stesura di Percorsi Educativi Personalizzati (PEP) in collaborazione con le famiglie coinvolte, sia per il monitoraggio degli alunni in difficoltà, l’analisi dei fattori di rischio e gli screening; Incontri di informazione e di formazione, comunicazione in presenza e a distanza, anche attraverso le nuove tecnologie e il sito dinamico della scuola, che garantisce privacy e rapidità nei contatti personali e nella reperibilità dei documenti.  All’interno di tali attività di supporto rientra una vasta gamma di interventi ricreativi e stimolanti volti a garantire n ampliamento dell’offerta formativa equa e opportuna per ciascun alunno, come riportato qui di seguito: Progetti d’Istituto Dettagliati per sede Laboratorio Musicale Attività creative manipolative  Orto… didattico Cucina, con ricette realizzate dagli allievi. Progetti sportivi Educazione alla legalità Laboratorio di espressività motoria Laboratorio di Informatica e Lim Attività di recupero per gli alunni che seguono il percorso didattico curriculare Supporto didattico/educativo per alunni con diagnosi di DSA Didattica inclusiva (tutoring, cooperative learning, flip teaching) 

RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI ASL, mediante la documentazione comunicativa (relazioni, tabulazioni esiti di test di screening) consegnata alle famiglie dei bambini “potenziali DSA”, alle quali si consiglia di intraprendere ulteriori accertamenti specialistici.  

RICHIESTE 

La richiesta dell’Istituto per far fronte alle necessità, e al fine di realizzare quanto è stato sopra indicato presuppone la presenza di personale aggiuntivo, come: docenti/operatori/educatori esterni e/o interni qualificati e specializzati nel settore, di cui si potrà fare carico la Regione, a livello finanziario,come previsto dalla Circolare Ministeriale. 8. Roma, 6 marzo 2013.   

IPOTESI 

Il gruppo di lavoro coinvolto definirà un protocollo di accoglienza unico e conforme a quanto richiesto dal legislatore, valido sia per alunni con diagnosi DSA, BES, alunni Stranieri e/o alunni in situazione di svantaggio; Documento i cui principali destinatari siano, in ordine prioritario:  le famiglie, che non sempre sono adeguatamente informate;  gli alunni “invisibili”, sui quali bisogna investire immediatamente e in tempi reali; i docenti, non sempre adeguatamente formati e, spesso, restii ad accettare una didattica differenziata, indice di comprensione e di professionalità.     

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 AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE 

Il Piano Nazionale Scuola Digitale è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107, dotato con ben un miliardo di euro di risorse, secondo solo al piano di assunzioni per sforzo economico e strutturale. Il Piano è stato presentato il 30 ottobre scorso, anche se il relativo Decreto Ministeriale (n. 851) reca la data del 27 ottobre. Si compone di 124 pagine vivacemente illustrate a colori. Al di là delle tecniche comunicative e pubblicitarie, prevede tre grandi linee di attività: miglioramento dotazioni hardware attività didattiche formazione insegnanti Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti importanti, quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare.  Inoltre, con nota 17791 del 19 novembre, è stato disposto che ogni scuola dovrà individuare entro il 10 dicembre un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse azioni.  Nel Piano devono figurare “azioni coerenti con il PNSD”. Dunque si darà conto almeno di: - individuazione e nomina dell’animatore digitale - scelte per la formazione degli insegnanti - azioni promosse o che si conta di promuovere per migliorare le dotazioni hardware della scuola - quali contenuti o attività correlate al PNSD si conta di introdurre nel curricolo degli studi - bandi cui la scuola abbia partecipato per finanziare specifiche attività (ed eventuale loro esito) La nostra istituzione scolastica, nel dettaglio, ha operato le seguenti scelte approvate dal MPI: animatore digitale, canone di connettività biblioteche scolastiche. 

(ritorna all'indice)


 FABBISOGNO DI PERSONALE ORGANICO DI POTENZIAMENTO RICHIESTO / UTILIZZATO 

Unità di personale in organico di potenziamento:     

Classe di concorso

Ore da prestare

Esonero vicario

Supplenze brevi

Corsi di recupero / potenziamento

Progetti

Ore di utilizzo

A013

600

 

510

60

30        P2

600

A019

600

 

450

90

60        P2

600

A038

600

 

510

60

30        P2

600

A047

600

 

405

150

45        P2 P3

600

A049

600

 

405

180

15        P3

600

A050

600

 

250

150

200      P1

600

A060

600

600

 

 

 

600

TOTALE

4.200

600

2.530

690

380

4200

 La tabella costituisce uno schema molto semplificato, che presuppone l’esistenza di tre soli progetti (P1 – inserimento linguistico per immigrati – non illustrato – P2 e P3 – vedi schede di progetto). Naturalmente, nella realtà saranno di più o più articolati. Per le supplenze brevi si è ipotizzata una copertura “forte”: 3 docenti a disposizione per ogni ora, per 5 ore al giorno, per 5 giorni a settimana. Nella pratica, bisognerà accontentarsi di meno e supplire in parte con i mezzi tradizionali (ore eccedenti, accorpamenti e divisioni di classi, entrate ed uscite differite). Per i corsi di recupero, l’ipotesi è di 43 corsi di 15 ore ciascuno (due durante l’anno scolastico e due durante l’estate minimo per ciascuna materia, con rafforzamenti per quelle considerate “killer”. Naturalmente, i corsi qui esposti sono solo quelli a carico dell’organico di potenziamento, che non vanno pagati. Si possono sempre fare quelli tradizionali a pagamento. Eccetera. 

Dato il grande numero di variabili e combinazioni possibili, non si è ritenuto possibile né utile produrre un modello “completo” di PTOF, sviluppato in tutte le sue parti. Sarebbe stato necessario partire dai dati reali di una scuola in particolare, ma anche conoscere gli orientamenti progettuali del dirigente e dei docenti. Quello che si è inteso fornire è uno schema, utile più che altro per dare una struttura ed un certo ordine a tutto il materiale, e per essere ragionevolmente sicuri di non aver tralasciato nulla di importante.    

(ritorna all'indice)    



[1] Legge 53/2003 “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”; • D.M. 77/2005 “Definizione delle norme generali relative all’ASL a norma dell’art. 4 della legge 28/3/2003, n. 53”; • D.M.139/2007 “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”; • D.P.R. 89/2010 “Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ...”. Art. 2 comma 7; • D.P.R. 87/2010 “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali...”. Art. 5 comma 2d; art. 8 comma 3; Allegato A “Profilo educativo...” paragrafo 2 e 2.4; • D.P.R. 88/2010 “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici...” Art. 5 comma 2e; Allegato A “Profilo educativo...” paragrafo 2.4; • Direttiva Ministeriale n. 65 del 28 luglio 2010 - Documento tecnico linee guida istituti professionali. Paragrafo 1.1.2.; 1.1.3.; 1.2.2.; 1.3; 1.4.; 2.1.1.; 2.2.1.; 2.2.3.; 2.3.1.; • Direttiva Ministeriale n. 57 del 15 luglio 2010 - Documento tecnico linee guida istituti tecnici. Paragrafo 1.1.2.; 1.1.3.; 1.2.2.; 1.3; 1.4.; 2.1.1.; 2.2.2.; 2.2.3.; • Direttive n. 4 e n. 5 del 16 gennaio 2012 allegato “Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento, secondo biennio e quinto anno...” degli istituti tecnici e degli istituti professionali – paragrafo 2.2.2.

[2] D. Lgsl. 77/05, art. 3, comma c) “I requisiti che i soggetti … debbono possedere per contribuire a realizzare percorsi in alternanza … all’osservanza delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di ambiente e all’apporto formativo e al livello di innovazione dei processi produttivi e dei prodotti”

[3] Testo unico delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

[4] Combinato disposto dagli artt. 127 e 190 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1.124, e regolamentata dal D.M. 10 ottobre 1985

 

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